10 errori “medici” che ci hanno cambiato la vita

10 errori “medici” che ci hanno cambiato la vita

Siamo abituati a considerare le scoperte della scienza come frutto di una lunga, costante e ragionata preparazione.

Errori o Scoperte?

Invece molto spesso gli scienziati si sono ritrovati in mano i prodotti di uno sbaglio, di un errore, di una deviazione del tutto imprevista, eppure fondamentale. Per cosa? Per scoprire qualcosa che nemmeno si sapeva di stare cercando. E già, questa è la serendipità!

Perciò mettetevi comodi e scoprirete insieme a noi 10 bellissime storie di scoperte mediche che hanno salvato o migliorato molte vite e che sono state rivelate al mondo solo per fatalità.

1. I raggi X

Dei raggi X si ignorava l’esistenza fino al 1895, quando il tedesco Wihelm Röntgen stava facendo un esperimento con il tubo i Crookes (precursore del tubo catodico) ed il rocchetto di Ruhmkorff (antenato dei nostri condensatori). L’esperimento serviva per analizzare i raggi catodici prodotti ed evitare che si producesse quella fluorescenza violetta che essi emanavano sulle pareti di vetro del tubo.

Era sera e Wihelm, che era anche un po’ daltonico, teneva lo studio in una luce fioca e soffusa. D’un tratto, mentre armeggiava con il tubo, si accorse che un foglio di carta poco distante da lui aveva cominciato a risplendere di una luce giallo-verde, anche se non c’era alcun fascio di luce visibile. Solo dopo alcuni minuti si accorse che dei “raggi invisibili” provenivano dal tubo di Crookes ed il foglio risplendeva perché intriso di platinocianuro di bario. E fu da allora che le nostre ossa divennero un soggetto fotografico.

2. Penicillina

Era l’anno 1928 e il dott. Fleming stava lavorando nel suo studio che non era né tanto ordinato né tanto pulito (per fortuna). Fleming stava pazientemente analizzando delle piastrie di vetro in cui erano state impiantate delle colture di batteri. Solo che, non si sa come e non si sa perché, alcune di queste piastre furono contaminate da un fungo (poi identificato come il Penicillum Notatum) che rovinò del tutto l’esperimento, in quando il fungo aveva inibito e in alcuni casi arrestato la replicazione batterica. L’esperimento di coltura fu un disastro. La scoperta dell’azione di quel fungo fu la salvezza per milioni di persone.

3. Viagra

Quella del Viagra è una storia abbastanza nota, sebbene sempre divertente. In una nota società farmaceutica si stava tentando di sviluppare un prodotto che potesse dar sollievo ai pazienti che soffrivano di angina pectoris. Si sapeva che l’angina era provocata da una scarsa ossigenazione dei muscoli cardiaci, provocata a sua volta da un scarso afflusso sanguigno. La soluzione: un farmaco che aumentasse questo flusso. Peccato però che non aumentò anche “un altro” flusso. Un effetto collaterale talmente importante che i pazienti vollero comunque proseguire la sperimentazione, a dispetto della sua efficacia o meno sull’angina pectoris.

4. LSD

Si può parlar di scoperta medica in quanto passato fu usato anche come medicinale per trattare pazienti schizofrenici e la sua scoperta fu fatta durante le sperimentazione di un farmaco che stimolasse al parto indotto. Nel 1943 proprio durante uno di questi esperimenti, ad Albert Hofman cadde in mano “per errore” una piccola quantità di dietilammide-25 dell’acido lisergico che gli provoco uno strano stordimento. Tre giorni dopo provo a ad assumerne una dose maggiore, ma si confuse e ne assunse una quantità “molto” maggiore a quanto previsto. Quel giorno è anche conosciuto come “Il giorno della Bicicletta”. Vi lasciamo immaginare che pedalata!

5. Metilfenidato Cloridrato

Più che una strana scoperta il Metilfenidato Cloridrato ha avuto uno strano esito di impiego. Era stato sviluppato infatti come cura farmacologica alla depressione negli adulti. Oggi è invece commercializzato per curare il bambini soggetti a deficit dell’attenzione! Insomma, un bel contrappasso.

6. Aspirina

Joseph Lister era un medico chirurgo inglese di metà ‘800. Lister utilizzava di solito il fenolo per sterilizzare i suoi strumenti, le ferite ecc. Dopo aver visto una discreta quantità di persone morte a causa di una setticemia “interna”, Lister si domandò come fosse possibile somministrare del fenolo nell’organismo. Era noto che l’acido salicilico rilasciava fenolo nell’organismo è così decide di concepire un medicinale in grado di provocare quest’azione.

Ben presto Lister si accorse che l’acido salicilico non aveva alcuna proprietà antibatterica, ma i pazienti a cui veniva somministrato avvertivano meno dolori

Insomma Lister stava cercando di elaborare un antisettico e invece si ritrovò a sviluppare l’analgesico più famoso di tutti i tempi. Anche se poi fu Felix Hoffman a perfezionarne la composizione nell’acido acetil salicilico che ancora oggi utilizziamo.

7. Nitroglicerina

La scoperta della nitroglicerina da parte di Alfred Nobel non fu proprio opera del caso. Nobel era sì uno studioso ma anche un uomo di affari che sulla nitroglicerina fondò successivamente il suo impero economico. In una frangia di questo impero, una fabbrica di nitroglicerina, un medico si accorse di una cosa strana: nessuno degli operai di quella fabbrica soffriva di ipertensione arteriosa. La nitroglicerina aveva infatti il potere di ridurre tensione arteriosa e fu successivamente impiegata dall’industria farmaceutica per produrre prodotti adatti a questo scopo.

8. Vaccino

Nel 1786 Edward Jenner forse si concesse una vacanza in campagna dove ebbe modo di osservare uno strano fenomeno. Le mungitrici di vacche occasionalmente contraevano una specie di “vaiolo delle mucche” (detto anche “vaiolo bovino”) a causa del prolungato contatto con questi animali, ma dopo questo contagio, queste stesse donne sembravano sviluppare una specie di immunità al comune vaiolo. Jenner, anche se era amante della campagna, era in realtà un cinico scienziato: raccolse un campione di vaiolo dalla mano di una mungitrice e lo modifico in modo che potesse iniettarlo in un bambino di soli 8 anni!

Il bambino dapprima stette molto male e manifestò tutti i sintomi del vaiolo bovino, ma dopo un mese e mezzo si riprese, purtroppo. Già, perché Jenner non era certo soddisfatto di quel risultato e così iniettò questa volta un concentrato di vaiolo umano nel braccio del povero ragazzo. Non vi furono sintomi. Jenner “il cinico” ebbe un’intuizione (replicata anche per altre malattie) che da allora ha salvato milioni di vite.

9. Pacemaker

Wilson Greatbatch Stavo era un ingegnere statunitense che stava solo cercando un modo per registrare il suono delle registrare il suono delle pulsazioni cardiache. Solo che, in maniera un po’ maldestra per un ingegnere, montò una piccola resistenza elettrica per amplificare le capacità di ricezione del segnale da parte del suo apparecchio. Risultato? I cuore dei pazienti, anziché essere registrato nella sua attività, subiva una piccola e “regolare” scossa elettrica che ne normalizzava il ritmo di pulsazione. Era l’alba del pacemaker.

10. Dicumarolo

All’inizio del ‘900 alcuni pastori canadesi si convinsero che una strana malattia provocava delle emorragie mortali ai propri capi bovini e ovini. Solo nel 1921 il veterinario inglese Fanck Shofield appurò che la causa delle emorragie non era  una malattia, bensì al fatto che questi animali mangiassero inavvertitamente le foglie di una pianta, la Melilotus officinalis, che aveva delle potenti proprietà anticoagulanti. Fu solo nel 1939 che Campbell, ricercatore presso la Wisconsin University, riuscì ad isolare il dicumarolo, la molecola responsabile dell’effetto anticoagulante presente nella pianta, che verrà poi utilizzata per scopi medico terapeutici.

Errori, sbagli, distrazioni, ma soprattutto un’incredibile capacità di osservare i fenomeni ed esperimenti sotto un’altra prospettiva: questo è ciò che ha fatto la vera differenza. Nell’utilizzo dei farmaci, ad ogni modo, Pharmawizard vi consiglia di non “sperimentare” troppo, ed affidarvi sempre e solo ad informazioni ufficiali ed affidabili.

 

 

 

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1 Comment
  1. […] La scoperta degli antibiotici avvenne quasi per caso da Alexander Fleming: il medico britannico che, in breve, scoprì che alcune sostanze naturali prodotte da microrganismi (soprattutto funghi) uccidevano altri microrganismi. Gli antibiotici hanno dunque un’origine naturale e molte di queste molecole naturali sono state modificate in laboratorio. […]

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