5 Falsi miti alimentari

5 Falsi miti alimentari

di Giulia Vincenzo – Nutrizionista

Ci sono alcuni “miti alimentari” che, proprio come alcune leggende, sono duri a morire.

1. Le gallette di riso sono dietetiche?

Falso! Le gallette di riso sono da sempre considerate un valido aiuto per chi sta a dieta o vuole mantenere la linea, ma di tanto aiuto non sono! Comparate al pane integrale contengono meno fibra, più grassi e soprattutto molti più zuccheri! Il tutto al sapore di cartoncino…

 

Gallette di Riso - Pharmawizard2. Di cosa sono fatte le nuvolette di gamberi? Sono leggere come sembrano?

Falso! Chi non ha assaggiato le nuvolette di gamberi (dette anche “nuvole di drago”) come antipasto al ristorante cinese, inzuppandole a cuor leggero nella salsa in agrodolce? Eppure così leggere non sono: vengono preparate con gamberi, fecola di tapioca, sale, pepe, glutammato monosodico (un additivo esaltatore di sapidità) e vengono fritte in olio di arachide. Forniscono inoltre ben 240 kcal per porzione di 43g!

Nuvolette di gambero - Pharmawizard3. L’alcol conta nelle calorie quotidiane?

Sì! Spesso sottovalutato, l’alcol ha un suo potere calorico di tutto rispetto! Fornisce circa 7 kcal ogni grammo, quindi poco meno del grasso con le sue 9 kcal/g ma piu’ di zucchero (3,75 kcal/g) e proteine (4 kcal/g), risultando oltretutto “nutrizionalmente vuoto”, non fornendo nessun principio nutritivo utile se non a livello energetico. Ecco qui un po’ di calcoli tanto per rendere l’idea:

Alcol e calorie - Pharmawizard

Falso! A determinare la ritenzione idrica è il contenuto in sali del nostro corpo e della nostra dieta, che devono essere sempre diluiti per mantenere l’equilibrio. Per ridurre la ritenzione idrica è importante moderare l’apporto di sale con l’alimentazione e aumentare, al contrario, l’introito di liquidi.

5. E’ meglio preferire l’acqua naturale a quella frizzante?

No, non c’è motivo. Né l’acqua naturalmente gassata né quella addizionata con gas (normalmente anidride carbonica) creano problemi alla nostra salute, anzi l’anidride carbonica migliora la conservabilità del prodotto. Solo quando la quantità di gas è molto elevata si possono avere lievi problemi in individui che già soffrano di disturbi gastrici e/o intestinali.

Autore

Giulia Vincenzo 19 posts

Laureata all’Università Sapienza di Roma in Scienze Biologiche e in Biologia Applicata alla Ricerca Biomedica, con Master di II livello in Dietetica e Nutrizione all’Università Cattolica del Sacro Cuore – Policlinico Gemelli (Roma). Oggi lavora come nutrizionista e continua a studiare e aggiornarsi per capire a fondo i meccanismi dell’uso dei nutrienti e relative patologie per poter aiutare sempre meglio chi ne soffre. Ha un sito personale (www.giuliavincenzo.it) e gestisce la pagina Facebook “Mangiare intelligentemente“.

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