Acqua minerale, come scegliere quella più adatta a ciascuno di noi?

Per mantenerci in salute è importante bere molta acqua. Sapevate però che è altrettanto importante scegliere un’acqua che si adatti perfettamente a noi e al nostro stile di vita?

L’acqua è il miglior modo per idratarsi, regolare la temperatura corporea e la pressione. La quantità di acqua che ognuno di noi dovrebbe bere per mantenere perfettamente idratato l’organismo costituisce il nostro fabbisogno idrico giornaliero. La giusta quantità da bere viene influenzata da diversi fattori: attività fisica, clima e ambiente, allattamento e gravidanza, disturbi fisici come diarrea o febbre, ma anche malattie come infezioni delle vie urinarie.

Calcolare il bisogno giornaliero di acqua

Per calcolare il fabbisogno idrico giornaliero si usa un formula: peso corporeo moltiplicato per 0,03. Ad es.: 65 (kg) x 0,03 =1,95 litri d’acqua. Il fabbisogno idrico giornaliero varia anche in base allo stile di vita. Se pratichiamo molta attività fisica, ad esempio, il nostro fabbisogno aumenta. In genere gli esperti consigliano di bere almeno 2 litri di acqua al giorno, che equivalgono a 8 bicchieri di acqua. Ovviamente, anche se ne beviamo meno, possiamo integrare i liquidi con frutta, verdura, e succhi di frutta.

Oltre a rispettare il nostro fabbisogno idrico giornaliero occorre scegliere un’acqua minerale che si adatti perfettamente alle nostre esigenze. Come fare?

La cosa fondamentale è imparare a leggere l’etichetta e a valutare bene 3 elementi:

  • il residuo fisso;
  • il PH;
  • la quantità di nitrati.

 

Il residuo fisso

Il residuo fisso, forse il parametro più importante, calcola i sali minerali che rimangono dopo l’evaporazione di un litro d’acqua a 180 gradi.

Se il residuo fisso è inferiore a 50 mg/L l’acqua è poco mineralizzata. L’acqua con queste caratteristiche stimola la diuresi ed è indicata per chi soffre di ipertensione, per prevenire i calcoli renali e per l’alimentazione dei neonati.

Se il residuo fisso è compreso tra  50 e 500 mg/L l’acqua è oligominerale. Quest’acqua è leggera al palato ed adatta ad essere bevuta quotidianamente. Per il suo basso contenuto di sodio favorisce la diuresi ed è indicata per prevenire i calcoli renali.

Se il residuo fisso è compreso tra 501 e 1500 mg/L l’acqua è mineralizzata. Quest’acqua è particolarmente indicata per gli sportivi grazie al discreto contenuto di sali minerali.

Se il residuo fisso è oltre i 1500 mg/L, si tratta di un acqua ricca di sali minerali. Sarebbe meglio assumerla sotto consiglio medico.

Il PH

Il secondo elemento per scegliere l’acqua da bere è il PH, che indica il grado di alcalinità o di acidità dell’acqua e si suddivide in questo modo:

PH=7: si può definire “neutro”

PH< 7: indica un’acqua acida

PH>7: indica un’acqua alcalina o basica.

La scelta migliore dovrebbe essere fatta in base al tipo di alimentazione che seguiamo e considerando che le acque acide sono utili per i problemi digestivi, mentre quelle alcaline servono a riequilibrare l’acidità dello stomaco.

I nitrati

I nitrati sono sostanze presenti normalmente in concentrazioni minime e non pericolose. Tuttavia il massiccio impiego di fertilizzanti in agricoltura, può causare la penetrazione nel terreno di questi ed altri composti azotati, con conseguente inquinamento delle falde acquifere.

Se assunti in eccesso i nitrati possono seriamente ostacolare il trasporto di ossigeno nel sangue, con conseguenze pericolose soprattutto per i neonati.

Per questo motivo nelle acque minerali sono previsti due differenti limiti di dosaggio:

45 mg/L nelle ordinarie acque minerali

10 mg/L in quelle destinate all’infanzia.

In ogni caso per i bambini, si raccomanda di non superare il valore di 25 mg di nitrati per litro.

 

Cristina Caramma

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VediamociChiara è il blog dedicato alle donne che vogliono saperene di più sulla salute propria e di tutta la famiglia. I temi trattati sono vari: contraccezione, età fertile, perimenopausa, cure per l’infertilità, pillola del giorno dopo, nutraceutici, farmaci di nuova generazione, terapie per la cura dell’acne o della sindrome dell’ovaio policistico, iniziative benefiche come la Race for the Cure di Komen Italia.

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