Acquaticità in gravidanza: Elisir di buona salute

Acquaticità in gravidanza: Elisir di buona salute

Quante di noi in gravidanza avremmo voluto fare un po’ di esercizio fisico, ma per mancanza di tempo, volontà o per imbarazzo ci siamo ritrovate su di un divano, piene di dolori e con la sensazione di essere delle “enormi palle vaganti”?

Forse nessuno allora ci aveva parlato di “Acquaticità in gravidanza”!

Cos’è l’acquaticità in gravidanza?

È un mix di esercizi dinamici abbinati ad altri di ginnastica dolce che aiutano a sciogliere le tensioni muscolari, alleggerire il peso alle articolazioni (risolvendo il tipico gonfiore alle caviglie e il frequente mal di schiena), rilassarci e in alcuni momenti a divertirci circondate da compagne nella medesima situazione.

Dove, Quando e Chi?

Il corso viene svolto in palestre o piscine comunali, in un ambiente caldo (almeno 30° C) e confortevole, dove le mamme sono aiutate da ausili come tubi e palle galleggianti. La vasca on genere non supera mai i 140 cm di altezza in modo che possa parteciparvi anche chi non sa nuotare. Gli incontri vengono proposti una o due volte a settimana e durano tra i 45 e i 90 minuti in base alla temperatura dell’acqua. I professionisti che tengono questi corsi sono specializzati nel settore materno-infantile e sono per lo più ostetriche e educatrici perinatali.

Perché sceglierlo?

È diretto a TUTTE! Se condotto da un’ostetrica può essere oltre che un momento di svago e rilassamento anche un momento di confronto con il professionista e le altre mamme partecipanti che si trovano davanti le stesse problematiche.

È altamente specializzato in quanto rivolto SOLO a donne in gravidanza, evitando così un eventuale imbarazzo.

In acqua il peso avvertito è circa meno della metà di quello reale, quindi anche con il pancione si possono svolgere tutti gli esercizi proposti che a terra sarebbero impossibili, recando benefici psichici e fisici.

Il contatto con l’acqua (elemento essenziale nella vita di ognuno) evoca ricordi primordiali di sé stessi nel ventre materno, incrementando la comunicazione col piccolo che si porta in grembo e la percezione di sé.

Da recenti studi risulta per chi ha frequentato un corso del genere, un miglior out-come neonatale e la riduzione a un terzo dell’incidenza di taglio cesareo.

Per completare il percorso sarebbe utile frequentare, dopo il parto, un corso di baby-nuoto per recare i molteplici benefici che l’acqua dà ai nostri bimbi, i quali riconoscono quell’ambiente come familiare e rassicurante.

Conclusioni

L’attività fisica moderata è sempre promotrice di buona salute; in gravidanza ancor di più in acqua dove l’attività motoria si unisce a quella ludica e infine rilassante, giovando così sia al corpo che alla mente.

Pamela Morganti – Ostetrica

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Pamela Morganti 2 posts

Sono Pamela una giovane ostetrica libera professionista che svolge il suo lavoro tra sostituzioni in clinica, assistenza domiciliare e volontariato in ospedale. Il mio lavoro è la mia vita! Sono mamma e cerco di dedicare alle mamme il maggior tempo possibile mettendo in ogni cosa che faccio anima e cuore. Mi sono laureata con 110/110 e offro numerosi servizi: dalla gravidanza alla menopausa, passando per l’educazione sessuale agli adolescenti, l’allattamento,lo svezzamento naturale e il massaggio infantile. Potete contattarmi per qualsiasi consulenza. Scrivetemi: morganti.ostetrica.p@gmail.com

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