Acquaticità Neonatale: in acqua con mamma e papà!

Acquaticità Neonatale: in acqua con mamma e papà!

Da qualche anno ormai stanno prendendo piede, nelle piscine pubbliche o private di molte città, i corsi di acquaticità neonatale, altrimenti detti  di “baby nuoto”. In cosa consistono? Sono solo una moda passeggera o fanno davvero bene al bambino?

Cosa si intende per acquaticità neonatale?

L’acquaticità neonatale è un’attività aperta a genitori di bambini di un’età compresa tra i 3 e i 36 mesi, che permette di rilassarsi e divertirsi insieme, in un modo dolce e armonioso.
Grazie alla guida di un’ostetrica e/o di un istruttore qualificati, i bambini vengono accompagnati insieme alla mamma e/o al papà alla conoscenza dell’ambiente acquatico e in modo graduale alla confidenza con esso. È un vero e proprio “ritorno all’acquaticità” che il bambino aveva in grembo materno; il neonato può tornare a rivivere il contenimento e il calore dei suoi nove mesi e può sperimentare il movimento innato grazie alla mano dei genitori, che lo guidano attraverso l’esplorazione dell’ambiente acquatico stesso.

Quali benefici porta?

L’acqua permette al bambino sia di esplorare l’ambiente circostante nonché di muoversi agilmente con maggior fluidità e libertà comportando una serie di benefici tra i quali:

  • stimola lo sviluppo senso-motorio;
  • stimola lo sviluppo della percezione di sé e degli altri;
  • rinforza il sistema immunitario;
  • rinforza l’adattamento sensoriale;
  • sviluppa in modo sano e forte cuore, polmoni e apparato muscolo-scheletrico;
  • aiuta a non perdere il riflesso di apnea;
  • intensifica i legami affettivi col genitore e aumenta il senso di sicurezza.

L’acqua come elemento alleato

In acqua il bambino ritrova ciò che aveva lasciato nel ventre materno, con tutte quelle sensazioni che il suo corpo percepiva. Attraverso l’acquaticità neonatale, impara quindi a riprendere confidenza con questo elemento, fonte di energia e di sviluppo durante tutto il periodo dell’endogestazione, ad accettarlo e a non averne timore. Grazie all’aiuto dell’ostetrica, la quale è a conoscenza delle competenze ed esigenze del bambino, si riesce a seguire un vero e proprio percorso di benessere psicofisico, personalizzando il corso in base all’età del bambino e quindi alle tappe di sviluppo motorio, psicologico e relazionali.
Il corso di acquaticità neonatale non è quindi solo una moda passeggera, ma un vero toccasana per il bambino e anche per la mamma e il papà!

Autore

Marta Vettori 21 posts

Mi sono laureata con Lode all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, svolgendo il tirocinio formativo presso l’ospedale “S. Giovanni Calibita, Fatebenefratelli Isola Tiberina. Subito dopo la laurea, ho iniziato a partecipare a corsi di aggiornamento specifici per la professione ostetrica che mi permettessero di ampliare le mie conoscenze, in modo da poter al meglio stare al fianco della donna in ogni fase della sua vita. Esercito la libera professione sul territorio di Roma, cosa che amo perché mi permette di esercitare le mie competenze in un modo più naturale, dando assistenza "su misura”. Essere ostetrica per me significa valorizzare la figura femminile in ogni sua piccola sfaccettatura, concedere spazio alla coppia, ascoltare il neonato e i suoi bisogni, sostenere, consigliare, stare accanto, lasciare che la natura faccia il suo corso, ascoltare e osservare con le mani dietro la schiena.

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