Al mare col neonato: piccoli consigli per una vacanza a prova di bebè!

Al mare col neonato: piccoli consigli per una vacanza a prova di bebè!

L’estate ormai è arrivata e molte famiglie sono già sotto l’ombrellone a godersi le vacanze. Quando si ha un neonato, bisogna però prendere delle precauzioni. Ecco a voi qualche piccolo consiglio dell’ostetrica.

Al mare col neonato la prima regola è: attenzione al sole!

Si dovrebbe andare in spiaggia evitando le ore più calde, quindi preferendo la mattina presto e il pomeriggio verso il tramonto, quando le temperature non sono molto alte e l’esposizione al sole è meno pericolosa.
In ogni caso è opportuno proteggere la pelle del neonato facendo indossare sempre un cappellino e una maglietta di cotone in modo da evitare l’esposizione diretta al sole, e utilizzando una crema solare ad alta protezione.

Quale solare scegliere?

La pelle dei neonati, e dei bambini in generale, è molto delicata, per questo è opportuno scegliere la crema solare adatta. Il consiglio è quello di orientarsi su creme solari bio, con un buon INCI (che abbiano quindi meno filtri chimici e più filtri fisici indicati nell’etichetta) e che siano ad alta protezione (50+). In sostanza sarebbe opportuno scegliere quelli senza parabeni e coloranti, con ridotto contenuto di conservanti e profumazioni, per proteggere al meglio le pelli più delicate. Importante è ricordare che la crema solare ha bisogno di 20-30 minuti per essere ben assorbita dalla pelle, quindi sarebbe opportuno metterla a casa e poi più volte durante la mattinata soprattutto se il bambino viene bagnato.  

L’ora del bagnetto!

Per quanto riguarda il bagno, bisogna prestare attenzione alla temperatura dell’acqua, che non sia quindi troppo fredda. Se per il bambino è il primo approccio all’acqua, bisogna farlo abituare poco per volta, magari iniziando con una  piscinetta da riempire sul bagnasciuga. Se invece il bambino è già abituato, magari perché ha partecipato a delle lezioni di baby nuoto in precedenza, il genitore può riproporre i giochi imparati durante il corso, l’unica accortezza sta nell’immersione: ovviamente la differenza tra la piscina e il mare sta nell’acqua salata, bisogna quindi far abituare il bambino poco per volta, magari con giochi di schizzi che andranno a bagnare il viso gradualmente.
Il bagnetto non dovrebbe durare più di una ventina di minuti e al termine di questo, in ogni caso, bisogna asciugare per bene il bambino (soprattutto le orecchie) e applicare di nuovo la protezione solare. Cosa importantissima è idratarlo bene, quindi permettergli di fare più spesso la poppata, in quanto sia il sole che il sale dell’acqua comportano una dispersione di liquidi e sali minerali che devono essere reintegrati.  

Autore

Marta Vettori 21 posts

Mi sono laureata con Lode all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, svolgendo il tirocinio formativo presso l’ospedale “S. Giovanni Calibita, Fatebenefratelli Isola Tiberina. Subito dopo la laurea, ho iniziato a partecipare a corsi di aggiornamento specifici per la professione ostetrica che mi permettessero di ampliare le mie conoscenze, in modo da poter al meglio stare al fianco della donna in ogni fase della sua vita. Esercito la libera professione sul territorio di Roma, cosa che amo perché mi permette di esercitare le mie competenze in un modo più naturale, dando assistenza "su misura”. Essere ostetrica per me significa valorizzare la figura femminile in ogni sua piccola sfaccettatura, concedere spazio alla coppia, ascoltare il neonato e i suoi bisogni, sostenere, consigliare, stare accanto, lasciare che la natura faccia il suo corso, ascoltare e osservare con le mani dietro la schiena.

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