Alimentazione in gravidanza: come comportarsi a tavola nei 9 mesi

Alimentazione in gravidanza: come comportarsi a tavola nei 9 mesi

Durante la gravidanza è importante che la mamma segua un’alimentazione equilibrata e varia per garantire un apporto calorico adeguato per il corretto sviluppo e accrescimento di feto e annessi.

Parola d’ordine: equilibrio

Se la gravidanza è fisiologica e tutto procede bene, non occorre  che la donna segua una dieta particolarmente restrittiva, ma non bisogna neanche mangiare per due!
L’alimentazione dovrebbe quindi essere equilibrata e comprendere:

  • 5-6 porzioni/die di frutta e verdura di stagione;
  • Cereali (meglio se integrali) come riso, orzo, farro, miglio, quinoa;
  • Carni, latte e latticini in quantità moderate;
  • Pesce (meglio se di piccola taglia come trote, sardine, alici ecc per la quantità di mercurio presente nei pesci più grandi come tonno e pesce spada);
  • Legumi (da preferire al consumo di carni rosse che dovrebbe essere ridotto);
  • Quantità ridotte di grassi, meglio se vegetali come l’olio extravergine di oliva;

Si dovrebbero, inoltre, fare pasti piccoli e frequenti  (3 pasti principali e 2 spuntini).

ALimentazione in gravidanza: Cibi da evitare

Ci sono alcune malattie infettive che possono essere contratte attraverso determinati alimenti:

Listeriosi

Per ridurre il rischio di contrarre il batterio Listeria monocytogenes, bisogna:

  • Bere latte solo pastorizzato e UHT;
  • Evitare formaggio molle maturato con muffa (brie, gorgonzola ecc);
  • Evitare patè di ogni tipo;
  • Evitare cibi crudi o poco cotti.

Salmonella

Per ridurre il rischio di Salmonella bisogna:

  • Evitare l’assunzione di uova crude o poco cotte (quindi NO tiramisù, maionese ecc);
  • Evitare il consumo di carni crude o poco cotte (soprattutto pollame);
  • Lavare accuratamente gli utensili usati per la lavorazione di carni crude e uova.

Toxoplasmosi

Per ridurre il rischio di contrarre il Toxoplasma Gondii, parassita che ha come ospite definitivo il gatto e come intermedio l’uomo, bisogna:

  • Lavare accuratamente frutta e verdura;
  • Cuocere bene pietanze surgelate già pronte;
  • Evitare il consumo di prosciutto e insaccati;
  • Lavare bene le mani prima e dopo la preparazione degli alimenti;
  • Evitare il contatto con le mucose dopo aver manipolato carni crude;
  • Evitare il contatto con le mucose dopo aver manipolato terriccio potenzialmente contaminato da feci di gatto;
  • Utilizzare i guanti per la pulizia della lettiera del gatto.

Aumento graduale del peso

L’aumento del peso corporeo nel corso della gestazione dipende da donna a donna, in base al suo indice di massa corporeo (BMI) pregravidico:

BMI (Body Mass Index)pregravidanza Aumento di peso auspicabilein gravidanza (Kg)
<19,8 (sottopeso) 13 – 18
19,8 – 24,8 (normopeso) 12 – 16
24,8 – 30 (sovrappeso) 7 – 11,5
> 30 (obesità) 5 – 6

 

Una donna non gravida normopeso e con normale attività fisica necessita di circa 2500 Kcal al giorno.
Le calorie assunte devono aumentare gradualmente durante la gravidanza:  nel primo trimestre le necessità caloriche salgono a 2650 (+150), nel secondo e terzo trimestre a 2800 (+300).
Importante è correggere le proprie abitudini alimentari seguendo la cosiddetta Piramide Alimentare, che permette di razionare i vari alimenti in maniera giusta ed equilibrata.

Piccoli consigli per mangiare BENE

  • Fare pasti piccoli e frequenti: 5-6 pasti al giorno, di cui 3 principali e 2 spuntini a metà mattina e a metà pomeriggio;
  • Variare i cibi seguendo la piramide alimentare;
  • Prediligere cotture come al vapore, ai ferri e al forno ed evitando le fritture;
  • Consumare almeno 1-1,5 l di acqua al giorno, meglio se naturale;
  • Usare preferibilmente olio extravergine di oliva per condire e cucinare;
  • Limitare il consumo di dolciumi e bevande zuccherate;
  • Evitare il consumo di alcol;
  • Limitare il consumo di caffeina (al max 3 caffè al giorno).

Autore

Marta Vettori 21 posts

Mi sono laureata con Lode all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, svolgendo il tirocinio formativo presso l’ospedale “S. Giovanni Calibita, Fatebenefratelli Isola Tiberina. Subito dopo la laurea, ho iniziato a partecipare a corsi di aggiornamento specifici per la professione ostetrica che mi permettessero di ampliare le mie conoscenze, in modo da poter al meglio stare al fianco della donna in ogni fase della sua vita. Esercito la libera professione sul territorio di Roma, cosa che amo perché mi permette di esercitare le mie competenze in un modo più naturale, dando assistenza "su misura”. Essere ostetrica per me significa valorizzare la figura femminile in ogni sua piccola sfaccettatura, concedere spazio alla coppia, ascoltare il neonato e i suoi bisogni, sostenere, consigliare, stare accanto, lasciare che la natura faccia il suo corso, ascoltare e osservare con le mani dietro la schiena.

Lascia il tuo commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

You might also like