Anche tu soffri d’insonnia?

Un sano stile di vita non contempla certamente l’ insonnia, ma è fatto anche di un sano e appagante riposo notturno.

Per molte persone può essere sufficiente un sonno di 4 o 5 ore, per sentirsi pronte ad affrontare la giornata; ad altre persone ne servono almeno 7 o 8 e devono essere anche qualitativamente “buone”.

Quando però si ha difficoltà a prendere sonno, o ci si sveglia nel cuore della notte con la mente occupata dai pensieri, o troppo presto al mattino e comunque ci si alza con la sensazione di non aver dormito e di non essersi riposati come e quanto si sarebbe voluto, allora si parla di insonnia.

Un dei disturbi del sonno che modifica i ritmi circadiani, ossia i normali ritmi sonno-veglia.

Vari sono i fattori che possono intervenire nell’alterare questi ritmi, quali ad esempio: giornate stressanti, ansia, preoccupazioni, lavori che richiedono turni, abitudini errate come il mangiare tardi, in maniera pesante e abbondante,  fare sport intenso a tarda ora nella sera o trovarsi in una fase di importante cambiamento ormonale come nell’adolescenza e nella perimenopausa, (momento in cui anche le sudorazioni notturne hanno la loro responsabilità nel favorire i disturbi del sonno).

L’insonnia può anche essere causata dalla presenza di alcune patologie, depressione o altri disturbi psichici.

Bisogna poi aggiungere che aumentando l’età, un sonno continuo che come unico risveglio abbia quello del mattino… Diventa un sogno!

Sonni intermittenti, fatti di tanti micro risvegli ne peggiorano la qualità, con il risultato che al mattino non ci sente in forma.

Se si soffre di insonnia persistente e non si tratta quindi di un disturbo occasionale, dovuto ad esempio ad un cambio di fuso orario o ad un particolare periodo di tensione, è bene rivolgersi ad un medico o ad un centro per la terapia del sonno, in quanto i rischi ai quali una persona insonne può andare incontro (in particolare rischi cardiovascolari) non sono certo da trascurare. È bene anche evitare il “fai da te”, facendo uso di farmaci o sonniferi che possono non essere adeguati alle proprie esigenze ed inoltre creare dipendenza, senza prima essersi consultati con il proprio medico.

In ogni caso, indipendentemente da una eventuale terapia, un utile “fai da te” esiste e consiste di semplici accorgimenti che possono essere adottati per favorire una migliore qualità di sonno.

Ad esempio è buona regola

  • e non solo per mantenersi in forma, fare attività fisica durante il giorno, evitando però di praticarla, in particolare se in maniera intensa, nelle ore che precedono il riposo notturno;
  • evitare pasti abbondanti la sera e l’eccesso di alcolici;
  • rilassarsi un’oretta prima di coricarsi, dedicandosi a qualcosa che piaccia: la lettura, la TV, la musica, il lavoro a maglia;
  • farsi un bagno rilassante o una doccia calda poco prima di andare a dormire;
  • arieggiare la camera che anche nella stagione invernale dovrebbe sempre essere fresca;
  • evitare di bere tè o caffè,
  • e se ci si sveglia di notte, alzarsi e dedicarsi ad una qualsiasi attività e ritornare a letto non appena si avverte la sensazione di sonno.

Silvia Taurelli

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VediamociChiara è il blog dedicato alle donne che vogliono saperene di più sulla salute propria e di tutta la famiglia. I temi trattati sono vari: contraccezione, età fertile, perimenopausa, cure per l’infertilità, pillola del giorno dopo, nutraceutici, farmaci di nuova generazione, terapie per la cura dell’acne o della sindrome dell’ovaio policistico, iniziative benefiche come la Race for the Cure di Komen Italia.

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