Brexit: Perché gli inglesi avranno cure peggiori

Brexit: Perché gli inglesi avranno cure peggiori

In questi giorni di ipotesi ed incandescenti polemiche su quelle che saranno le conseguenze dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, una cosa è certa: la sanità pubblica inglese non ne guadagnerà affatto

I Finaziamenti scomparsi dopo Brexit

Il primo fatto che dà credito a questa ipotesi, cioè che la condizione del sistema sanitario inglese risentirà negativamente del divorzio dall’Europa, riguarda proprio il finanziamento al sistema sanitario nazionale della Gran Bretagna, l’NHS – National Health System.

Il leader del partito del “leave”, Nigel Farange, aveva infatti dichiarato che all’uscita dall’Europa, i 350 milioni settimanalmente “versati” dalla Gran Bretagna all’Europa, sarebbero stati in gran parti redistribuiti al sistema sanitario nazionale. Una mossa propagandistica abile, ma piena di demagogia sino all’orlo. In realtà la Gran Bretagna versava settimanalmente all’Europa circa la metà di quella cifra, senza contare che molto di quel denaro rientrava sotto forma di finanziamenti europei all’interno del sistema inglese, e dunque anche a sostegno dei bilanci sanitari.

All’indomani del Brexit Nigel Farange ha candidamente ammesso la “errore di valutazione” dei dati, senza però accennare in alcun modo a dove avrebbe reperito i soldi per rimediare alle “falle” del sistema inglese.

Le falle del Sistema Sanitario Inglese

Il Sistema sanitario inglese non brilla per performance. L’anno scorso un report realizzato dalla Care Quality Commission ha infatti evidenziato come la Sanità inglese non è proprio idilliaca:

In particolare il rapporto ha evidenziato che:

L’indice di sopravvivenza al cancro è tra i più bassi d’Europa

Forti consumi di alcol e sigarette (che, per converso, significano scarsi investimenti in termini di prevenzione e campagne per la salute;

Carenze nell’organizzazione dei sistemi di cura e prevenzione (ad esempio in Gran Bretagna si può accedere alle cure di uno specialista solo dopo aver consultato il medico di base e “mai” direttamente);

Un sistema di cura ancora molto legato alle assicurazioni sanitarie ed ai servizi privati, che limitano di fatto l’accesso alle cure alle persone meno abbienti

La sanità europea e la sanità inglese

Con l’uscita dall’UE della Gran Bretagna il rischio più grande è quello che i cittadini inglesi si vedano negato l’accesso a cure specialistiche in altri Paesi membri. Ciò significa che se un cittadino inglese, a causa di una certa patologia, può essere curato solo in un centro medico specialistico in Germania, il suo diritto alle cure potrebbe essere compromesso in virtù dei nuovi accordi (le nuove “distanze”) che verranno stabiliti tra UE e la patria della Regina.

Senza contare che la sede centrale dell’EMA, European Medicine Agency, l’ente regolatorio europeo sul farmaco ha la sua sede a Londra. L’assetto determinato dalla Brexit lascia ragionevolmente supporre che l’EMA venga trasferita altrove in europa, svuotando di competenze e professionalità il territorio inglese. L’EMA in questi anni ha svolto un importante ruolo di coordinamento al livello europeo delle varie agenzie ed il suo stato più volte oggetto di “orgoglio” europeo.

Insomma oggi il Regno Unito sembra essere più che mai “Diviso” dall’Europa così come sul fronte interno (il risultati del referendum sono stati , determinando un’incertezza che non riguarda solo i mercati finanziari, ma anche cose molto più strettamente tangibili come la salute delle persone.

Autore

Pharmawizard 289 posts

Pharmawizard è il servizio digitale gratuito - app e desktop - che risolve il problema della ricerca di informazioni affidabili sui farmaci. Con Pharmawizard è possibile avere sempre a portata di mano la soluzione intelligente per gestire al meglio i propri farmaci e tutelare la propria salute.

Lascia il tuo commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

You might also like