Camera, conferenza anti-vaccini. Quando “l’altra Verità” è antiscientifica

Camera, conferenza anti-vaccini. Quando “l’altra Verità” è antiscientifica

Giovedì 13 Aprile, la Camera dei Deputati è stato teatro dell’ennesima conferenza stampa che, mortificando le certezze scientifiche, ha divulgato a piene mani la mala-informazione.

Frutto di “iniziativa personale”   del deputato Adriano Zaccagnini (che dopo essere entrato in Parlamento con il Movimento 5 Stelle milita nel Movimento democratico e progressista – l’Mdp – , il partito nato poche settimane fa in seguito alla scissione del Pd), “L’altra Verità”, questo il primo titolo della conferenza stampa, ha da subito scatenato polemiche ed indignazione nel mondo politico e scientifico; sin dall’annuncio ne hanno preso le distanze  gran parte del Pd, lo stesso Movimento democratico e progressista, il ministero della Sanità e non si sono fatti attendere l’intervento del virologo Roberto Burioni, di Matteo Renzi e del portavoce di Laura Boldrini.

Conferenza anti-vaccini: alla ricerca di “altre” verità

Quale sarebbe “L’altra Verità” sui vaccini? A cosa alludeva l’On. Zaccagnini quando ha dichiarato che l’incontro avrebbe riguardato “tutti quegli elementi che ad oggi sono mancanti per un’offerta vaccinale veramente in sicurezza”?

Francamente, nulla di nuovo; ma andiamo ad approfondirne i punti salienti:

  • I vaccini possono causare, o portare, all’autismo? Assolutamente no. Lo ha stabilito ormai 12 anni fa l’Organizzazione Mondiale della Sanità, e lo hanno ribadito tutte le ricerche, analisi e metanalisi nei 12 anni successivi. Per ulteriori informazioni inerenti la nascita del movimento anti-vaccino, che affonda le sue radici nel lontano ‘700, alle prime campagna di vaccinazioni di massa.
  • I dati dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) sulla vaccino-vigilanza, sono noti e di facile accesso? Si. Da anni questo ente dello Stato monitora i dati inerenti ai vaccini, e dal 2014 questa azione è stata rafforzata a livello regionale. È vero che i dati non sono pubblicati on line ma si possono ottenere inoltrando una richiesta.
  • Sarebbe utile spacchettare i vaccini? Assolutamente no. Somministrare più vaccini contemporaneamente non comporta nessun rischio per il paziente, a prescindere dall’età dello stesso; non ci sono prove scientifiche che afferiscano il contrario e la maggior parte dei medici sostiene che si potrebbero iniettare fino a migliaia di vaccini contemporaneamente senza aumentare il rischio di complicanze. Lo spacchettamento andrebbe, dunque, solo ad aumentare il costo complessivo (a carico del servizio sanitario nazionale) e rendere meno agevole la procedura per i consumatori.

Argomenti ampiamente trattati quindi, ma chi sono stati gli ospiti invitati a sostenere la tesi anti-vaccino? Il Dott. Salvo di Grazia ha cercato di tracciare i profili sul proprio blog. Ci sono omeopati, come la Dott.ssa Gabriella Lesmo, che cura l’autismo (ovviamente “causato dai vaccini”) con la chelazione, una terapia farmacologica per l’avvelenamento da metalli pesanti ma che nella medicina alternativa, come appunto l’omeopatia, è spesso spacciata come cura per molte malattie; ovviamente senza alcun esito. Personaggi in cerca di visibilità, come l’Avvocato Mastalia specializzato nelle cause di indennizzo da danni come quelli “causati” dai vaccini; un uomo che sostenne di essere uno dei più noti esperti di autismo in Italia, tra una causa, un tribunale ed un video su youtube.

Vaccini in calo, regresso in crescita

In conclusione, nel 2015 l’Italia è stata richiamata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per il calo dei tassi vaccinali. Nonostante l’opera di divulgazione e il fact-checking sull’argomento non manchi, persistono nel nostro paese paura, diffidenze e disinformazione sui vaccini, se non addirittura vere e proprie bufale. Eppure è fondamentale che il tasso di vaccinazione sia elevato, altrimenti scompare l’immunità di gregge, che protegge proprio chi non è vaccinato. Per un approfondimento sulle motivazioni, storiche e culturali, di chi si oppone ai vaccini e il bisogno di superarle con una corretta e comprensibile opera di divulgazione, per garantire il diritto alla salute, rimandiamo al nostro articolo sul Dott. Roberto Burioni, immunologo al San Raffaele di Milano, ed il suo libro Il vaccino non è un’opinione.

Pharmawizard, più di qualsiasi altra realtà del mondo della comunicazione medico-farmaceutica, sa che è da anni in moto un’imponente “macchina del fango” contro le campagne vaccinali, con tanto di presunti dati e dimostrazioni “scientifiche” sull’inutilità dei vaccini. Opinioni irrazionali, ovviamente accompagnate da ipotesi tanto raccapriccianti (vaccini accusati di essere la causa dell’autismo, dell’epilessia, persino della sindrome di down!) quanto pericolose e false.

In questa battaglia Pharmawizard si schiera nettamente a favore della razionalità e della scienza medica. L’iniziativa personale dell’On. Zaccagnini è un gesto irresponsabile e imbarazzante, sopratutto perché non contribuisce ad arricchire alcun dibattito e si limita (come al solito) a puntare il dito contro qualcuno o qualcosa. A caso.

 

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