Cannabis terapeutica: una nuova cura naturale?

Cannabis terapeutica: una nuova cura naturale?

Che cosa intendiamo per “cannabis terapeutica”? Alla luce degli ultimi fatti legati alla legalizzazione della  marijuana per uso terapeutico, possiamo parlare di una beffa o di un nuovo orizzonte clinico?

Regioni italiane che hanno approvato l’uso di cannabis a fini terapeutici

Dopo la Toscana, la Liguria e dopo il Piemonte, il Veneto e la Lombardia anche la Sicilia e l’Umbria, con il decisivo benestare dell’Abruzzo.

Si direbbe che l’Italia è pienamente d’accordo alla cannabis terapeutica, tant’è che il ministro Lorenzin, dopo alcuni importanti ripensamenti, ha ricordato: «In Italia l’uso terapeutico di cannabinoidi è pienamente legittimo».

Produzione e distribuzione

In Toscana, la normativa vigente precisa che le sole strutture pubbliche autorizzate alla distribuzione sono Oncologia, Neurologia e l’Hospice, mentre al di fuori del Ssr qualunque medico può prescriverla. I medici che invece operano nelle strutture pubbliche del Ssr, non possono prescrivere cannabis terapeutica se non in regime di libera professione, delineando una limitazione quantomeno discutibile.

Avere una legge regionale significa avere accesso gratuito al farmaco, come avviene altrove. Ma a fronte di una spinta in avanti per mettersi al pari con l’Europa, le leggi regionali non riescono a superare i gap. E quali sono questi gap? Nell’ordine: i costi elevatissimi dei farmaci, le difficili procedure per ottenere i medicinali che vengono importati dall’estero, la mentalità e soprattutto la spesa rappresentata dalle commissioni d’esperti che dovranno stilare la lista delle patologie per cui la cura sarà gratuita (e che restringono talmente l’elenco delle patologie da rendere impossibile l’accesso alla terapia) e infine, ancora, la diffidenza di alcuni medici davanti ai recenti studi sul tema. Tutto questo messo insieme fa sì che al momento, prima di approvare del tutto la cannabis terapeutica, ci si ritrovi a dover sciogliere molti nodi di tipo logistico, economico e, nondimeno, etico.

Inoltre, un altro grande aspetto su cui riflettere è quello relativo all’approvvigionamento delle materie prime. I semi di canapa, le piante, i fiori, qualsiasi sia la loro forma, le materie prime di cui si necessita potrebbero essere ottenute o direttamente dall’Olanda o dall’Italia presso un produttore privato accreditato. Certo è che, favorire la produzione in Italia di cannabis, avvalendosi di  strutture pubbliche a coordinamento statale,  porterebbe dei risultati economici significativi, riducendo i costi a carico del Sistema sanitario regionale e dei pazienti.

Vantaggi della cannabis terapeutica

A prescindere dalle questioni legislative e burocratiche, quali sono gli usi terapeutici della cannabis?

Le applicazioni possibili accertate e le conseguenti sperimentazioni hanno per oggetto:

  • Inappetenza da farmaci chemioterapici. Molte dosi di THC sintetico sono state prescritte dagli oncologi americani, anche se le pratiche di routine hanno rivelato che il farmaco sintetico non sembra avere gli stessi effetti della marijuana assunta nel suo stato naturale (fumo).
  • Epilessia. In sostituzione di farmaci anticonvulsivi, rimediando anche ai gravi effetti collaterali che interessano l’umore.
  • Disturbi psichici. È stato evidenziato un miglioramento nel disturbo bipolare, nella depressione e nel disturbo post traumatico da stress. Alcuni studi sperimentali indicano anche un’efficacia nel disturbo ossessivo-compulsivo e in vari casi d’ansia.
  • Sclerosi multipla. In sostituzione di farmaci tranquillanti ad alte dosi, con rischi di letargia e dipendenza fisica. Efficacia sperimentata in molti casi. Non è comunque il farmaco di elezione per gli spasmi; solo in pochi casi si è evidenziato un miglioramento secondo la scala di AshWorth.
  • Anoressia. Forte stimolante dell’appetito.
  • Glaucoma. La marijuana diminuisce la pressione interna dell’occhio del 25-30% in media, a volte fino al 50%. Alcuni cannabinoidi non psicotropi, e in misura minore, anche alcuni costituenti non-cannabinoidi della canapa diminuiscono la pressione endo-oculare.
  • Asma. La marijuana ha capacità broncodilatatorie, per evitare il danno da fumo, si utilizzano particolarmente in questi casi i vaporizzatori.
  • Staphylococcus aureus. I principi attivi utilizzati sono risultati efficaci anche contro ceppi resistenti alla meticillina.
  • Neoplasia. Donald Tashkin, della University of California, ha recentemente svolto una ricerca che dimostrerebbe la minore incidenza di cancro ai polmoni in soggetti che assumono abitualmente cannabis rispetto a quella riscontrata in soggetti non fumatori. Robert Malamede, dell’Università di Colorado Springs, sostiene che la marijuana, già impiegata come antiemetico, sarebbe persino in grado di uccidere le cellule cancerogene. Ad ogni modo le posizioni non sono convergenti.
  • Malattia di Alzheimer. Previene i sintomi e ne rallenta la progressione.
  • Malattia di Parkinson. Allevia i sintomi.
  • Malattia di Huntington. Il principio attivo è risultato utile per alleviare i sintomi e rallentare la progressione neurodegenerativa.
  • Sindrome di Tourette. Utile nel contrasto dei tic nervosi e neurologici della sindrome, secondo alcuni studi.
  • Sclerosi laterale amiotrofica. Palliativo per i sintomi.

Inoltre, si dice che secondo alcuni ricercatori, la cannabis sarebbe fino a  1.000 volte meno letale della banale aspirina bayer

Che si possa parlare di una rivoluzione medica e culturale?

Potrebbero interessarti anche:
Ricetta medica unificata: rimborsabili i farmaci acquistati in UE
Farmaci a domicilio: presto realtà con i droni
Farmaci utili in viaggio: cosa portare in valigia?

Autore

Pharmawizard 292 posts

Pharmawizard è il servizio digitale gratuito - app e desktop - che risolve il problema della ricerca di informazioni affidabili sui farmaci. Con Pharmawizard è possibile avere sempre a portata di mano la soluzione intelligente per gestire al meglio i propri farmaci e tutelare la propria salute.

Lascia il tuo commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

You might also like