Cistite in estate, come curarsi

Cistite in estate, come curarsi

La cistite è un’infiammazione della vescica molto comune. Colpisce soprattutto le donne poiché la loro uretra è più corta (circa 5 cm) rispetto a quella degli uomini (16 cm circa) e quindi è più alto per le donne il rischio di una contaminazione da parte dei batteri fecali che possono più facilmente risalire l’uretra fino alla vescica. Negli uomini solitamente è associabile a un’infiammazione della prostata. La cistite, inoltre, può verificarsi anche nei bambini.

È soprattutto con l’avvicinarsi dell’estate che bisogna adoperare metodi di prevenzione ben precisi e munirsi di pazienza se si soffre del disturbo. Purtroppo il mare e la sabbia non aiutano la guarigione di questa infezione, semmai ne favoriscono il peggioramento.

Cistite in estate? Bisogna curarsi in fretta!

– A favorirla sono la sabbia in riva al mare (ricettacolo di germi e funghi), che facilita la trasmissione di infezioni.

– La maggiore sudorazione che provoca disidratazione, quindi una maggiore concentrazione delle urine.

– Il cloruro di sodio contenuto nell’acqua di mare e il cloro delle piscine, che alterano il pH naturale della vagina, indebolendone le difese ed esponendo l’organo ai germi.

Sintomi

Pollachiuria: aumento transitorio o permanente del numero di minzioni (quando si fa pipì!) durante le 24 ore, accompagnato dalla riduzione del volume vuotato per ogni atto;

Disuria: difficoltà nell’urinare saltuaria o continua, la minzione può essere lenta e poco copiosa; tutto ciò richiede uno sforzo eccessivo e l’uscita dell’urina può arrestarsi in maniera involontaria e improvvisa.;

Bruciore o dolore durante la minzione; può verificarsi solo all’inizio o durante tutta la minzione.

Tenesmo vescicale: spasmo doloroso seguito dall’urgente bisogno di urinare;

Urine torbide, a volte maleodoranti;

Diagnosi

La cistite è semplice da individuare: solitamente causa gli evidenti sintomi di cui sopra. Ma nei più piccoli e nei bambini è più difficile da scoprire, perché  talvolta la febbre è l’unico sintomo.

La diagnosi di cistite è basata, oltre che sull’analisi dei sintomi riportati dal paziente, sull’esame specifico delle urine.

Cause

Come dicevamo, nella maggior parte dei casi la cistite è causata da batteri che infettano l’apparato urinario. La causa principali sono i batteri intestinali che passano dall’intestino alle vie urinarie, i più frequenti sono l’Escherichia Coli, lo Stafilococco Epidermidis e lo Streptococcus Fecalis.  I batteri possono raggiungere la vescica per via ascendente (risalita lungo l’uretra dopo emissione con le feci), discendente (discesa dal rene) o ematica.

L’apparato urinario è composto dai reni, dall’uretere, dalla vescica, e dall’uretra, e ognuno di questi svolge un importante ruolo nell’eliminazione dei rifiuti liquidi dal corpo. I reni filtrano il sangue e producono urina, le uretere trasportano le urine dai reni alla vescica e la vescica funge da deposito fino all’eliminazione dal corpo attraverso l’uretra. Si può manifestare un’infezione ovunque lungo questo percorso, anche se sono decisamente più comuni nella parte inferiore (basse vie urinarie) e cioè all’uretra e alla vescica.

In condizioni normali l’urina contenuta nella vescica è sterile. Esistono tuttavia condizioni che rendono l’organismo vulnerabile all’attacco batterico. Ad esempio:

  • cistiti da candida (micotiche)
  • urina infetta
  • malattie sessuali trasmissibili
  • contraccettivi orali
  • alimentazione
  • stress
  • menopausa (e conseguente secchezza vaginale)
  • malattie ginecologiche
  • renella
  • diabete
Rimedi e consigli

Alcuni consigli per prevenire le cistiti:

  • evitare indumenti troppo stretti
  • in estate, cambiarsi il costume bagnato
  • non usare detergenti intimi troppo aggressivi, piuttosto preferirne di pH simile a quello vaginale (quindi intorno a 5)
  • non fare lavande vaginali
  • curare molto l’igiene durante il ciclo mestruale
  • usare fermenti lattici
  • Bere acqua lontano dai pasti, riso, pasta e pane integrali, carne magra, pesce, verdura fresca, frutta fresca, mandorle, yogurt, fibre, legumi.  
  • Aglio e cipolla per le proprietà antibatteriche. 
  • Cranberry (mirtillo rosso americano): contiene sostanze che riescono a limitare l’adesione dei batteri alla vescica, è attivo anche contro escherichia coli. Attualmente è una delle piante più usate anche nelle recidive. Molte ricerche recenti hanno dimostrato sperimentalmente l’efficacia del Cranberry nella prevenzione delle infezioni urinarie. 
Cura

Le infezioni delle vie urinarie vengono curate con antibiotici. Il tipo di antibiotico usato e la durata della terapia dipendono dal batterio che ha causato l’infezione e dalla sua gravità. La maggior parte delle infezioni vengono guarite entro una settimana con cure mediche appropriate.

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