Come fare una pausa pranzo intelligente

Come fare una pausa pranzo intelligente

di Giulia Vincenzo – Nutrizionista e Biologa

Avete iniziato una dieta o volete provare a mangiare meglio?
Lavorate in ufficio e in pausa pranzo andate sempre alla solita tavola calda che usa l’olio dello scorso decennio?

Vi nascondete sotto al tavolo perchè vi vergognate a sbucciare una banana davanti ai vostri colleghi?
Avete davanti all’ufficio quella mostruosa tentazione che è la macchinetta delle merendine ma vi costringete a prendere dei crackers dallo stesso sapore della carta della fotocopiatrice?

SOS Pausa pranzo

Se questi -e molti altri- sono tra i problemi esistenziali che vi affliggono tra le 13.00 e le 14.00 di ogni santo giorno, ecco una lista di consigli per sopravvivere alla pausa pranzo senza stress e con la pancia bella piena.

Ecco le migliori strategie per fare una pausa pranzo, sana  buona ed intelligente:

Preparatevi le cose da mangiare a casa

Portatevi la bellissima ciotola del cane e non vergognatevi, risparmierete un sacco di soldi e calorie inutili. Potranno pure ridere di voi i colleghi, ma quando la loro pancia lieviterà e la vostra si appiattirà, ride bene chi ride ultimo.

Pasti completi

E’ la cosa più corretta da fare: un primo o pane, un secondo e un contorno con volendo un pochino di frutta a conclusione del pasto. Questo vi darà la giusta quota di energia e vi manterrà più sazi più a lungo, rendendo meno efficace la tentazione delle diaboliche macchinette dispensatrici di calorie.

Cose pratiche da cucinare

Preparate pietanze comode da portare e buone sia fredde che riscaldate (se avete a disposizione un fornelletto o un microonde in ufficio).

Qualche esempio

Ancora non avete le idee chiare su cosa portarvi in pausa pranzo? Va bene, allora ecco qualche esempio di piatti unici e completi:
cous cous (o grano saraceno, quinoa, amaranto, riso, pasta ecc.) con verdure e una fonte di proteine come ad esempio tonno, uova, mozzarella o pollo a cubetti ecc.. E’ saziante, ricco, buono anche freddo e semplice da preparare.
– il classico ma mai fuori moda panino: affettati e verdura, pomodoro mozzarella, tonno e pomodoro, rucola bresaola e parmigiano, e così via; è rapidissimo da preparare, saziante ed equilibrato.
– una frittata con verdure insieme a un po’ di pane. Le uova sono il secondo, la verdura il contorno e il pane l’energia!
– un’insalatona mista con sempre una fonte di proteine e vicino un po’ di pane. Anche questa è molto saziante, ricca in fibra e vitamine e fresca; consiglio: portatevi il condimento a parte da aggiungere poco prima di mangiarla, altrimenti vi ritroverete una mappazza molliccia non certo invitante, per quanto sana.
– una torta salata con dentro tutti gli avanzi del frigo: è una cosa particolare che non vi farà annoiare, buona e ricca di principi nutritivi, e in più ripulite il frigo dagli avanzi che non sapevate come combinare.

Cosa bere?

Bevete preferibilmente acqua durante il pasto ma neanche troppa, rischia di farvi sentire gonfi o di esacerbare problematiche come il reflusso gastroesofageo! Bere tanto è importante, distribuitevi l’acqua nel corso della giornata e per ricordarvela tenete sempre la bottiglietta sulla scrivania.

Mangiare fuori

Se proprio non riuscite a prepararvi il pasto a casa (o vostra moglie dichiara lo sciopero per qualcosa che avete combinato) e siete costretti ad andare a mangiare fuori, potete fare due cose:

– cercate di scegliere un forno/paninaro/supermercato che utilizzi ingredienti sani e freschi (e buona caccia al tesoro!) per un panino completo ed equilibrato;

– oppure, se andate al bar o alla tavola calda preferite le insalatone o i piatti freddi di pasta/cereali, tenendo sempre a mente il fatto che il pasto dovrà essere ben digeribile e leggero (quindi NO parmigiana di melanzane con pasta al forno o pizza ripiena a tre strati) a meno che il vostro capo non apprezzi il sonnellino che poi vi ritroverete a fare con la faccia sulla tastiera.

E quando la fame è tanta…

se vi capita di arrivare alla pausa pranzo affamati come un lupo nel bosco e vi ritrovate con la faccia immersa nella ciotola senza accorgervi dello sguardo spaventato dei colleghi, fate uno spuntino a metà mattina: un frutto, uno yogurt o un pacchetto di crackers ad esempio, vi manterrà costanti i livelli di energia e non farà brontolare il vostro stomaco nell’unico momento di silenzio in ufficio, ma soprattutto vi permetterà di controllare le quantità di cibo ingerite durante il pranzo.

L’ultima regola ma la più importante: non saltate mai la pausa pranzo! Stare a digiuni troppe ore rallenta il metabolismo e peggiora la concentrazione oltre a farvi mozzicare anche i mobili quando rientrate a casa la sera.

Poi non so voi, ma per me l’ora dei pasti è la più bella della giornata.

Autore

Giulia Vincenzo 19 posts

Laureata all’Università Sapienza di Roma in Scienze Biologiche e in Biologia Applicata alla Ricerca Biomedica, con Master di II livello in Dietetica e Nutrizione all’Università Cattolica del Sacro Cuore – Policlinico Gemelli (Roma). Oggi lavora come nutrizionista e continua a studiare e aggiornarsi per capire a fondo i meccanismi dell’uso dei nutrienti e relative patologie per poter aiutare sempre meglio chi ne soffre. Ha un sito personale (www.giuliavincenzo.it) e gestisce la pagina Facebook “Mangiare intelligentemente“.

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