Il Cranberry (mirtillo rosso americano) contiene sostanze in grado di combattere la cistite

Il Cranberry (mirtillo rosso americano) contiene sostanze in grado di combattere la cistite

La cistite è una patologia della vescica e delle basse vie urinarie che colpisce soprattutto il sesso femminile: il 37% delle donne dichiara di avuto almeno un episodio di cistite ed il 57% di avere avuto 3 o più episodi ricorrenti nella vita. Il Cranberry o mirtillo rosso americano è un valido alleato contro questo disturbo.

Sintomi e le cause della cistite

La cistite è caratterizzata principalmente da: urgenza di urinare; dolore e bruciore durante la minzione;  emissione con elevata frequenza di piccole quantità di urina. Tali disturbi possono essere accompagnati anche da febbre, dolore lombare o dolore al fianco (in caso di forme complicate).

Soprattutto nella donna, a causa della brevità dell’uretra e della stretta vicinanza dello sbocco dell’uretra all’ano, si possono creare condizioni favorevoli al passaggio dei batteri nelle vie urinarie e in particolare nella vescica. Per questo motivo, nel 79% dei casi la cistite è causata  dall’Escherichia coli, un batterio che si trova nell’intestino.

Dopo un primo episodio di cistite, soprattutto in presenza di condizioni predisponenti (alterazioni della funzione intestinale, infezioni genitali) possono presentarsi frequenti recidive.

Il Cranberry, un valido alleato contro la cistite

Tra i rimedi naturali più efficaci contro la cistite c’è il mirtillo rosso americano, chiamato comunemente Cranberry.

È una bacca di colore rosso intenso la cui pianta è originaria di alcune zone dell’America settentrionale. Le sue proprietà curative erano già apprezzate dagli Indiani d’America che utilizzavano la polvere di Cranberry per prevenire le infezioni delle ferite e impastavano i suoi frutti con la carne essiccata per preparare il “pemmican”, un ricostituente prezioso per affrontare l’inverno. In seguito, il Cranberry fu introdotto in Europa, dove venne utilizzato per risolvere i problemi digestivi e per combattere la febbre.

Cosa rende il Cranberry un rimedio efficace contro la cistite?

Il Cranberry, le cui proprietà sono state confermate ormai anche dalla ricerca scientifica, contiene diverse sostanze in grado di svolgere un’azione antibatterica e di prevenire recidive.

Ciò che lo rende un alleato efficace per combattere la cistite è principalmente la presenza Proantocianidine di tipo A, sostanze che hanno la capacità di ridurre l’adesione dei batteri alla parete della vescica di oltre il 50% e di impedirne conseguentemente la proliferazione, favorendone l’espulsione con l’urina. Questa proprietà delle Proantocianidine A rende il mirtillo rosso particolarmente efficace nel combattere il batterio del Escherichia coli che, come anticipato, causa il 79% delle cistiti.

Il mirtillo rosso contiene anche flavonoidi, tannini e vitamina C che svolgono un’azione antinfiammatoria favorendo la diuresi. Contiene, inoltre, acidi malico e citrico, che hanno un effetto altamente depurativo sulle urine.

Cranberry e cistite, alcuni consigli per l’uso

Dato che i principi attivi presenti nel mirtillo rosso tendono ad acidificare il ph delle urine, sarebbe meglio non assumere Cranberry nella fase acuta, quella maggiormente caratterizzata da bruciore, ma aspettare qualche giorno.

Occorre, inoltre, prestare cautela e chiedere consiglio al proprio medico nel caso si assumano farmaci antitrombotici, in quanto l’assunzione contemporanea di essi insieme al mirtillo rosso potrebbe incrementare il rischio di emorragie.

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VediamociChiara è il blog dedicato alle donne che vogliono saperene di più sulla salute propria e di tutta la famiglia. I temi trattati sono vari: contraccezione, età fertile, perimenopausa, cure per l’infertilità, pillola del giorno dopo, nutraceutici, farmaci di nuova generazione, terapie per la cura dell’acne o della sindrome dell’ovaio policistico, iniziative benefiche come la Race for the Cure di Komen Italia.

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