Crusca d’avena: l’alimento intelligente

Crusca d’avena: l’alimento intelligente

di Giulia Vincenzo – Nutrizionista e Biologa

La crusca d’avena (ovvero la parte esterna dell’involucro del chicco dell’avena) è un alimento talmente intelligente da meritare di aprire questa Rubrica.

All’origine delle sue favolose proprietà c’è l’alto contenuto in fibre solubili, tra cui le più intelligenti sono i beta-glucani.

Le fibre sono lunghe catene di polisaccaridi che il nostro corpo non è in grado di digerire e di conseguenza rimangono intatte lungo il tratto digerente. Questa caratteristica spiega alcune delle sue proprietà utili alla nostra salute:

  • la capacità di pulire l’intestino; non essendo digerite (e quindi ridotte a pezzettini) rimangono così come sono e agiscono da vere e proprie scope, spazzando via i residui di cibo e alcune sostanze cancerogene presenti nelle materie fecali;
  • la conseguente ragione per cui il consumo di fibre riduce il rischio di cancro al colon-retto;
  • La regolarizzazione del transito intestinale che favorisce la motilità, combatte e previene fenomeni di stipsi, togliendoci il rischio di implodere da un momento all’altro.

Le altre chicche della crusca

Un’altra “chicca” della crusca d’avena è il fatto che il beta-glucano sia idrosolubile: questo significa che ha un’elevata capacità di assorbimento di acqua a livello gastrico e intestinale (assorbe acqua pari a 20 volte il suo volume), conferendo alla crusca d’avena altre utili proprietà:

  • se consumata durante il pasto aumenta il senso di sazietà perché fisicamente occupa spazio
  • dato che una volta assorbita acqua si forma una sorta di patina, questa intrappola e diminuisce  l’assorbimento degli zuccheri, migliorando la risposta dell’insulina (meno zuccheri assorbiti = meno insulina prodotta) riducendo i fattori di rischio per il diabete o, eventualmente, aiutando i pazienti diabetici a controllare i livelli di zuccheri nel sangue;
  • questa patina viscosa intrappola anche i grassi riducendone il livello nel sangue e oltre a ridurre l’assorbimento del colesterolo, vengono incastrati pure gli acidi biliari, che sono degli emulsionanti necessari alla digestione che vengono sintetizzati nel nostro corpo a partire proprio dal colesterolo stesso, così la loro rimozione dall’apparato digerente costringe il corpo a sintetizzarne altri… E da dove prende il colesterolo? Dal sangue, abbassando la colesterolemia e riducendo il rischio di patologie cardiovascolari. Geniale.

Tutto questo, chiaramente, riducendo anche l’apporto calorico del pasto stesso. E sappiamo quanto questo concetto ci piaccia.

E come se tutto ciò non bastasse a far nascere in voi il desiderio irrefrenabile di crusca d’avena, sappiate che questa contiene anche un cocktail unico di antiossidanti tra cui le avenantrammidi che impediscono alle LDL (il colesterolo perfido) di trasformarsi nella forma ossidata che danneggia le arterie, il che poi porta all’aumento di rischio di aterosclerosi.

Va detto però che la crusca d’avena, non essendo aria fritta, fornisce comunque calorie (una trentina a cucchiaio) dunque chi che segue una dieta dimagrante deve prestare attenzione alla quantità consumata in modo da non darsi la zappa sui piedi quando le calorie apportate dalla crusca superano quelle che questo favoloso alimento riesce a trattenere. Quindi il consiglio è di non sguazzarci dentro ma di non superare 2 cucchiai pieni, ossia 3 rasi, al giorno. Ma, in tutto ciò, per quanto favolosa sia, sempre segatura è.

Al contrario di quanto possa sembrare, si può usare in tantissimi modi in cucina: può essere consumata da sola (nel latte, nello yogurt, negli infusi, nella minestra o nelle insalate) o miscelata alla farina di grano tenero per la preparazione del pane e dei prodotti fornari, nonché aggiunta alle uova per la frittata o per fare delle crepes salate insieme a maizena e acqua.

Quindi compratevi la crusca d’avena, e anche se vi sentirete delle mucche a ruminare segatura nel latte la mattina, sappiate che potete sentirvi delle mucche estremamente intelligenti.

Scrivi a Giulia: g.vincenzo@pharmawizard.it

Leggi la ricetta di Misya per preparare dei golosi biscotti di Crusca e Cacao

Autore

Giulia Vincenzo 19 posts

Laureata all’Università Sapienza di Roma in Scienze Biologiche e in Biologia Applicata alla Ricerca Biomedica, con Master di II livello in Dietetica e Nutrizione all’Università Cattolica del Sacro Cuore – Policlinico Gemelli (Roma). Oggi lavora come nutrizionista e continua a studiare e aggiornarsi per capire a fondo i meccanismi dell’uso dei nutrienti e relative patologie per poter aiutare sempre meglio chi ne soffre. Ha un sito personale (www.giuliavincenzo.it) e gestisce la pagina Facebook “Mangiare intelligentemente“.

Lascia il tuo commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

You might also like