Dal “Punto G” al “Momento G”: una questione di salute

Dal “Punto G” al “Momento G”: una questione di salute

Superata l’ipotesi “geografica” del punto G, rimane ancora molto da scoprire sull’orgasmo femminile. Oggi,  grazie a nuovi ed “originali” studi scientifici, sappiamo molto di più. Per fortuna.

L’argomento è di quelli che suscitano sempre un certo imbarazzo e qualche risata di quelle che ci riportano ad una certa adolescenza. Ciononostante l’orgasmo femminile, dopo essere stato per molti anni un argomento sulla soglia del tabù, è tornato ad essere un oggetto di studio scientifico molto discusso, soprattutto per sfatare molte delle numerose leggende che circolano sull’argomento.

Ma allora esiste?

La scienza sembra esserne sicura: l’orgasmo femminile esiste, ma è qualcosa di molto diverso da quello maschile, e forse è proprio da questo confronto che nascono i maggiori fraintendimenti.

Quello che oggi sappiamo in più rispetto al passato è che se un punto G esiste esso non è un “luogo”, ma piuttosto un “lavoro di squadra” tra clitoride, vagina e uretra (un’area spesso ritenuta meno significativa per l’attività sessuale). E’ dunque l’appropriata stimolazione di questi tre tessuti, secondo l’autorevole studio del sessuologo italiano Vincenzo Puppo, a provocare l’orgasmo femminile. Ciò, almeno in parte, risolve il mistero, ma mette in evidenza che si tratta di un fenomeno complesso, variabile e multiforme. In un certo senso la conoscenza sull’argomento è ricominciata da capo.

E’ una questione di Salute

Proprio in ragione di questa complessità molte donne spesso non riescono a raggiungere il giusto “climax” nell’amplesso, sperimentando un senso di inadeguatezza molto profondo e spesso incomunicabile. In aggiunta a ciò, un’attività sessuale non soddisfacente, è spesso al centro di incrinature nel rapporto di coppia.

Per questo  l’orgasmo femminile non può più essere considerato più solo un oggetto della curiosità popolare, ma un tema legato saldamente al benessere della persona.

Pharmawizard crede che il valore della corretta informazione, soprattutto su temi che riguardano il benessere personale, stia  prima di tutto nel consentire alle persone di diventare maggiormente consapevoli su loro stesse e di conseguenza vivere meglio il rapporto con il proprio corpo. Per questo vi proponiamo alcuni validi motivi per cui vale la pena affrontare un argomento così… impegnativo!

  1. E’ una tonificante attività cardiovascolare: avere un orgasmo aumenta il flusso sanguigno, il battito cardiaco, la frequenza del respiro. Insomma meglio di una corsa.
  2. Migliora l’umore: anche se non era necessario scomodare la scienza, è stato comunque dimostrato che durante un orgasmo vengono rilasciate endorfine e ossitocina in quantità. Un lifting per il morale.
  3. Aiuta a dormire: molte donne (ma anche molti uomini) vedono nell’orgasmo un sedativo naturale. Sogni d’oro.
  4. Un antidolorifico naturale: molti studi hanno dimostrato che allevia da molti piccoli dolori come le emicranie. A voi la scelta.
  5. Allevia lo stress perché “monotasking”: raramente nella vita di tutti i giorni ci si può concentrare su una sola cosa. Perciò ogni tanto abbandonate le altre task.
  6. Illumina: l’abbondante produzione dell’ormone DHEA durante l’orgasmo dona alla pelle un aspetto più sano. Altro che creme

Uscire dalle zone d’ombra del tabù, delle leggende e dei pregiudizi scientifici non è dunque un modo divertente e malizioso per parlare di sesso. Capire l’orgasmo femminile,  sia per gli uomini che per le donne, significa soprattutto recuperare una dimensione del benessere spesso ignorata.

Pensare al sesso, una volta tanto, potrebbe esser un modo diverso per pensare alla salute.

Per tutto il resto c’è Pharmawizard!

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