Emicrania questa sconosciuta

Emicrania questa sconosciuta

di Reinhard Prior – Neurologo

Vertigini? Crisi di panico? Formicolio sul viso o in altre parti? Difficoltà della vista? Difficoltà nel parlare? Perdita dell’equilibrio? Sensazione di svenimento? Il tutto va e viene? Magari accompagnato da mal di testa, ma anche senza? Cervicale?

Qual è la vostra diagnosi?

Se la vostra diagnosi va verso una forma di emicrania avete vinto. E vi siete evitati di essere ricoverati inutilmente in un reparto ospedaliero di neurologia, ad esempio per un sospetto di sclerosi multipla, oppure di finire su un binario psichiatrico, con tanto di antidepressivo e ansiolitico da cui diventare rapidamente dipendenti.

Come si manifesta l’emicrania

L’emicrania spesso non si manifesta in forma prevedibile e facilmente inquadrabile (con cefalea e nausea) ma causa i sintomi qui elencati perfino in assenza di mal di testa. Spesso viene quindi confusa con altre patologie, ben più serie. Anche le famose ‘cervicali’ in genere non dipendono da ernie del disco, perciò è inutile fare la solita risonanza magnetica della colonna cervicale. Così come sono completamente inutili le risonanze della testa in caso di sintomi chiaramente riconducibili a un’emicrania.

Prevenzione e rimedi non farmacologici

Cosa fare per prevenire le manifestazioni dell’emicrania che sono sempre dovute anche ad una predisposizione biologica della persona, con componente spesso genetica? Molte volte bastano pochi accorgimenti, anche non farmacologici: non fumare, evitando anche il fumo passivo, e assumere magnesio: 300 mg di magnesio al giorno aumenteranno la concentrazione di magnesio all’interno del sistema nervoso, stabilizzando le membrane dei neuroni, da cui parte l’ipereccitabilità (‘spreading depression’) nervosa alla base dei sintomi. Le zone ipereccitate del cervello, a seconda della zona coinvolta, causano i sintomi più svariati e spesso molto preoccupanti nelle loro manifestazioni quando non ricondotti all’emicrania.

Ci sono altri mezzi, di prevenzione, sempre non farmacologici. Vitamina B2 (riboflavina), coenzima Q10 e un estratto vegetale derivato da una pianta: il partenio.

Quali farmaci contro l’emicrania?

Se tutto ciò non dovesse bastare, sempre dopo aver consultato un medico, si può prevedere il ricorso a dei farmaci: con sintomi molto frequenti si può incominciare con beta-bloccanti a basso dosaggio, impiegare certi antidepressivi, la flunarizina oppure farmaci usati anche nelle terapie per l’epilessia, come il topiramato. Attenzione, però, perché la maggior parte dei comuni antidepressivi non ha nessuna azione anti-emicrania.

Perciò: è importante una corretta diagnosi, che spesso può essere fatta semplicemente tramite i sintomi, senza alcuna necessità di effettuare esami diagnostici. E poi… La prevenzione.

Autore

Reinhard Prior 6 posts

Specialista e docente di neurologia all’Università di Düsseldorf (Germania) con tesi di laurea in neuropsicofarmacologia all’Università di Bologna e pluriennale esperienza nella coordinazione scientifica di progetti eHealth sponsorizzati dalla Comunità Europea. Fondatore di neurologia.it, portale web con informazioni e aggiornamenti su tutto ciò che riguarda il mondo neurologico.

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