Epidemia Zika: un larvicida, come causa potenziale di microcefalia

Epidemia Zika: un larvicida, come causa potenziale di microcefalia

Un rapporto di un’organizzazione di medici argentini e brasiliani sfida la teoria diffusa che identifica una connessione tra l’epidemia del virus Zika in Brasile e l’aumento delle nascite di neonati con microcefalia (bambini nati con testa troppo piccola e danni cerebrali).

Il larvicida “incriminato”

Questo incremento è stato rapidamente associato al virus Zika, ma secondo alcuni medici, il Ministero della Salute brasiliano non ha considerato il fatto che nella zona in cui si concentra l’epidemia, sia stata diffusa, a partire dal 2014, una sostanza larvicida (Pyriproxyfen), con lo scopo di eliminare le zanzare portatrici di malattie.

Il Pyriproxyfen, prodotto da Sumimoto Chemical (consociata giapponese di Monsanto), è un inibitore di crescita delle larve di zanzara, che altera il processo di sviluppo di una larva, generando malformazioni nelle zanzare e provocandone la morte o la disabilità.
I medici argentini hanno ipotizzato che le malformazioni rilevate nelle migliaia di neonati provenienti dalle aree in cui il Pyriproxyfen è stato diffuso attraverso l’acqua potabile, non siano una coincidenza e non possano essere attribuite con certezza al virus Zika.

Essi hanno inoltre rilevato che Zika è stata considerata una malattia relativamente benigna, che non è mai stata associata prima d’ora a difetti di nascita.
Inoltre, dei casi confermati di microcefalia in Brasile, solo il 17% è risultato positivo al virus Zika.

Cause “sociali” e “naturali” dietro l’epidemia di Zika

Quello che comunque sembra certo, e che trova d’accordo tutti i medici, è il fatto che la povertà sia un fattore chiave nella diffusione dell’epidemia Zika: sono proprio le popolazioni più povere, con il minor accesso ai servizi igienici e all’acqua potabile, che soffrono maggiormente dallo scoppio dell’epidemia.
Non solo, alla causa sociale, c’è da accostare un grave problema “naturale”; infatti l’esplosione dell’epidemia di Zika è una diretta conseguenza dell’invasione di zanzare nelle aree urbane, causata dalla proliferazione dei rifiuti e dalla mancanza di diversità naturale dovuta al terribile impatto delle industrie estrattive.

Ad ogni modo, anche la connessione tra il virus Zika e l’utilizzo del Pyriproxyfen è anch’essa un’ipotesi epidemiologica che, per essere verificata, andrebbe sostenuta da studi più approfonditi per stabilire la correlazione tra i due fenomeni.

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