Farmaci di “Classe”: sapete come si riconoscono i medicinali rimborsabili?

Farmaci di “Classe”: sapete come si riconoscono i medicinali rimborsabili?

Farmaci di fascia C o fascia A? Ma sapete che esiste anche la fascia H? Ogni medicinale che troviamo in farmacia, o parafarmacia, prima di essere immesso sul mercato, riceve l’Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC) che  ne determina la cosiddetta “fascia”. Ma quali sono i farmaci rimborsabili?

Farmaci Rimborsabili?

La classificazione dei medicinali, infatti, è lo strumento attraverso il quale anche il cittadino può facilmente orientarsi per capire quali farmaci possono essere rimborsati dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN) e quali no.

La classe di appartenenza di un farmaco è indicata obbligatoriamente nel foglietto illustrativo. Nel foglietto si può dunque trovare che un medicinale può appartenere a tre classi (o fasce): A, C, e H.

Sì, ma cosa significa? Quali sono i medicinali che il cittadino non deve pagare? Per rispondere a queste domande sarà sufficiente sapere alcune cose.

Farmaci di Classe A

Farmaci Essenziali e per le malattie croniche

Comprende i farmaci gratuiti per il cittadino, cioè interamente rimborsati dal SSN, fatta salva la possibilità per le Regioni di introdurre delle quote di compartecipazione alla spesa (ticket).

Stiamo parlando dei cosi detti “farmaci mutuabili”, la cui rimborsabilità da parte del SSN è concessa solo se il farmaco viene prescritto per il trattamento delle patologie contenute nelle “Indicazioni terapeutiche” del foglietto illustrativo. Per alcuni medicinali compresi in fascia A è il medico prescrittore che stabilisce se il paziente ha o meno diritto ad ottenere il farmaco gratuitamente e solo in questo caso la ricetta è rimborsata dal SSN. Si tratta di farmaci prescrivibili a carico del SSN  soltanto per determinate indicazioni specificate nelle “note AIFA” .

Farmaci di Classe C

Farmaci completamente a carico del cittadino.

Comprende invece quei farmaci che, non essendo considerati essenziali, sono completamente a carico del cittadino. I farmaci di fascia C possono a loro volta essere suddivisi in farmaci per i quali è necessaria la prescrizione medica e farmaci senza obbligo di prescrizione, i quali comprendono a loro volta i farmaci SOP (senza obbligo di prescrizione medica) per i quali non è concessa la pubblicità e i farmaci OTC (farmaci da banco) per i quali invece è concessa. Per i farmaci di classe C il cittadino è tenuto a pagare l’intero prezzo del medicinale che è stabilito dall’azienda farmaceutica. Il prezzo può essere aumentato una sola volta nel corso del mese di gennaio di ogni anno dispari. Il prezzo dei medicinali SOP e OTC è oggi liberamente determinato dalle singole farmacie.

Farmaci di Classe H

Farmaci ospedalieri.

La fascia H comprende invece i farmaci di esclusivo uso ospedaliero, non vendibili ai cittadini presso le farmacie aperte al pubblico, ma utilizzabili o distribuibili solo nell’ambito delle strutture sanitarie pubbliche. I farmaci di classe H sono contrassegnati con la sigla OSP. Alcuni di questi farmaci, per alcune malattie gravi, sono dispensabili dalle ASL anche ai cittadini non ricoverati nelle strutture ospedaliere.

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Se si utilizza Pharmawizard per cercare informazioni su di un farmaco, di cui si vuol sapere la rimborsabilità è semplice: basta inserire il nome del medicinale che ci interessa e dalla comoda preview del foglietto illustrativo si potrà conoscere la fascia di rimborsabilità.

 

Pharmawizard è la soluzione più semplice per cercare le informazioni di cui hai bisogno sui farmaci che stai utilizzando.

 

Pharmanow

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3 Comments
  1. […] ad una futura commercializzazione del Flibasnserin, che in qualsiasi caso dovrà ricevere l’Autorizzazione all’Immisione in Commercio da parte dell’AIFA prima di poter essere venduto nelle farmacie […]
  2. […] per il trattamento del dolore tumorale e nelle terapie per la sclerosi multipla. Il Sativex è un farmaco ad ospedaliero, che non viene perciò dunque commercializzato in […]
  3. […] Il fenomeno della resistenza agli antibiotici è noto agli sceinziati da diversi decenni. Un recente studio inglese, finanziato dal Wellcome Trust e condotto dall’Università londinese Birkbeck in collaborazione con l’University College London (UCL), ha mostrato per la prima volta il processo che permette ai batteri di passarsi tutte le informazioni genetiche relative alla loro sopravvivenza. Un processo che consente lo sviluppo di forme di resistenza in particolare rispetto ai farmaci antibiotici ospedalieri. […]

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