Farmaci equivalenti: conoscerli meglio per risparmiare

Farmaci equivalenti: conoscerli meglio per risparmiare

La scorsa settimana durante il programma di Rai3 Ballarò è stato ha trasmesso un servizio che spiega come in Italia sia ancora alta la diffidenza rispetto all’uso di farmaci equivalenti – spesso erroneamente chiamati “generici”.

La questione in altri termini è molto chiara: paghereste 5 € per un farmaco che ne costa 0?

Farmaci Equivalenti

Cosa significa equivalente?

I farmaci equivalenti, spesso guardati con ingiusto sospetto, offrono in verità vantaggi affatto indifferenti. Naturale è che nell’assumere un qualsivoglia farmaco se ne debbano valutare non solo i benefici ma soprattutto gli effetti collaterali. Proprio per questo solitamente si preferisce affidarsi a medicinali di marca, di cui spesso non si verifica neanche l’effettiva utilità nella cura della propria patologia… e figurarsi allora se ci si dedica a una rassegna degli equivalenti! Perciò riteniamo importante offrire al lettore alcune brevi informazioni che lo conducano a un uso più consapevole di questo tipo di farmaco. 

I farmaci equivalenti, introdotti sul mercato nel 2001 sotto il nome di “generici”, hanno goduto di un maggior consumo solo negli ultimi anni. Infatti, non è ancora del tutto diffusa l’idea che si tratti di medicinali per l’appunto equivalenti in termini di qualità, efficacia e sicurezza del corrispettivo di marca, eppure l’AIFA esegue su questi gli stessi controlli qualitativi, corrispondenti a precisi standard applicati in tutta Europa.

Inoltre, il loro costo sensibilmente ridotto non rappresenta solo un vantaggio per chi ne fa uso, bensì permette anche di investire fondi e risorse nella ricerca e ne

ll’acquisto di farmaci innovativi per la cura di malattie gravi e croniche come tumori, diabete e AIDS.

Insomma, il termine “equivalente” significa in tutto e per tutto “valido come l’altro” e chiamare questo tipo di farmaci “generici” non rende loro giustizia. Il loro costo ridotto (di almeno il 20%) è dovuto alla scadenza del brevetto che ne consentiva la produzione esclusiva a una data ditta, permettendo così ad altre aziende di produrne di identici. Il brevetto dura venti anni e consente di recuperare i costi sostenuti per la ricerca.

Cose importanti da sapere

È essenziale sapere che i farmaci equivalenti e

quelli di marca:
– contengono lo stesso principio attivo;
– sono bioequivalenti (ovvero efficaci allo stesso modo);
– sono entrambi sicuri, venendo sottoposti agli stessi controlli;
– nelle loro confezioni è presente la stessa quantità di farmaco;
– hanno identiche indicazioni e controindicazioni.
Le uniche differenze tra le due tipologie di medicinale si trovano negli eccipienti che ne possono modificare il colore, il sa pore e la forma, ma ciò non comporta alcun cambiamento a livello di meccanismo di azione.

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1 Comment
  1. […] i doppioni: spesso ritroviamo nel nostro armadietto più farmaci con lo stesso principio attivo o per la stessa indicazione terapeutica. Ciò che si ottiene è solo un armadietto più pieno e uno spreco di denaro! Di sicuro […]

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