Farmaci in estate: come conservare le medicine in vacanza

Farmaci in estate: come conservare le medicine in vacanza

Le malattie non vanno in vacanza, ma noi sì! E allora come conservare i propri farmaci in estate? Vediamolo insieme.

Dosi e ricette

La prima cosa da fare è verificare di avere con sé la giusta dose di medicinali, adeguati a coprire tutto il periodo di vacanza, in particolare nel caso in cui si stesse seguendo una terapia di precisa durata. Inoltre, non dimentichiamo che le ricette del medico sono valide esclusivamente nella propria regione di appartenenza, perciò è meglio portarsi il numero esatto di confezioni di cui si potrebbe aver bisogno. Se andate invece all’estero (ma sempre all’interno dell’Unione Europea), fatevi fare dal vostro medico una ricetta internazionale; in questo modo i farmaci vi potranno essere erogati previo pagamento da parte vostra con la possibilità di richiedere il rimborso alla vostra Asl entro 60 giorni.

Si vola?

Se si viaggia in aereo è bene ricordarsi che i farmaci sono da trasportarsi in bagaglio a mano corredati sempre dai rispettivi foglietti illustrativi, in modo da facilitare i controlli.

Il consiglio è sempre quello di non riporli alla rinfusa e prendere nota della posologia e dei tempi di assunzione.

Regole AIFA

I farmaci in vacanza sono argomento problematico essenzialmente perché, pur mettendoli al riparo dal caldo eccessivo e dagli sbalzi termici, permangono altri fattori che ne possono alterare composizione ed efficacia. È proprio per tutelare il viaggiatore, soprattutto se ha in corso terapie per patologie croniche o di mantenimento, che l’AIFA suggerisce di seguire delle semplici regole per conservare i farmaci in estate.

  1. Se l’aspetto del medicinale che si utilizza abitualmente appare diverso dal solito o presenta difetti (presenza di particelle solide in sospensione o sul fondo, cambio di colore o odore, modifica di consistenza), consultare il medico o il farmacista prima di assumerlo. Segnalare qualsiasi malessere, anche lieve, in concomitanza con una terapia farmacologica perché non tutti i farmaci possono avere effetti facilmente correlabili al caldo.
  2. Nel caso di un farmaco presente in diverse formulazioni, preferire quelle solide rispetto alle liquide che, contenendo acqua, sono maggiormente sensibili alle alte temperature.
  3. Leggere le modalità di conservazione del prodotto. Qualora queste non siano specificate, conservare il medicinale in luogo fresco e asciutto a una temperatura inferiore ai 25°. Particolare attenzione va riservata ad alcuni farmaci per terapie croniche, quali l’insulina per il diabete o la nitroglicerina per le patologie cardiovascolari, ad antiepilettici e anticoagulanti, antibiotici e/o aspirina, creme a base di idrocortisone, farmaci spray.
  4. Nel caso non sia possibile conservare i medicinali in frigo, in viaggio o in soggiorni fuori casa, trasportali in contenitori termici al riparo da agenti atmosferici (eccessiva luce e/o sbalzi di temperatura) che possono deteriorarli.
  5. Se si espongono i medicinali per un tempo esiguo (una o due giornate) a temperature superiori a 25° non se ne pregiudica la qualità, ma per un tempo più lungo se ne riduce considerevolmente la data di scadenza.
  6. Evitare l’uso di contenitori (portapillole) non esplicitamente destinati al trasporto di farmaci, estraendo dal contenitore originale (flacone, blister) solo la dose giornaliera.
  7. Evitare di conservare in luoghi umidi o eccessivamente caldi qualsiasi tipo di striscia per test diagnostici(glicemia, gravidanza, ovulazione) che potrebbero causarne l’alterazione e dare una lettura non corretta. Conservare in ambienti freschi e a temperatura costante i farmaci per la tiroide, i contraccettivi e altri medicinali che contengono ormoni.
  8. Anche il freddo eccessivo può danneggiare i medicinali. L’insulina, ad esempio così come i farmaci in sospensione, possono perdere la loro efficacia se congelati. Non conservali, dunque, a temperature inferiori ai 2° C.
  9. Non inserire farmaci diversi in una sola confezione e non mescolarli in uno stesso contenitore per risparmiare spazio in valigia al fine di evitare difficoltà a riconoscere la data di scadenza, la tipologia del medicinale e il dosaggio.
  10. Se si affronta un lungo viaggio in auto, trasportare i farmaci nell’abitacolo condizionato e/o in un contenitore termico, evitando il bagagliaio che potrebbe surriscaldarsi eccessivamente. In aereo, collocare i farmaci nel bagaglio a mano, mentre è bene portare in cabina farmaci salvavita con le relative ricette di prescrizione che potrebbe essere necessario esibire nelle fasi di controllo. Se si devono spedire dei medicinali, scegliere sempre le compresse o comunque forme solide.
  11. Fare attenzione ad alcuni farmaci – in particolare antibiotici (tetracicline, chinolonici), sulfamidici, contraccettivi orali (pillola), antinfiammatori non steroidei (FANS), prometazina (antistaminico) – che possono causare reazioni da fotosensibilizzazione (dermatiti, eczemi, ecc.) a seguito dell’esposizione al sole. Evitare di stare al sole dopo l’applicazione di gel/cerotti a base di ketoprofene (fino a due settimane dopo il trattamento) o creme a base di prometazina, spesso utilizzate per le punture di insetti o allergie cutanee ed in caso lavare accuratamente la zona interessata per evitare la comparsa di macchie o ustioni. Per tutti gli altri medicinali in forma di gel/crema verificane la compatibilità con l’esposizione al sole.
  12. Intorno agli occhi, nel periodo estivo, non utilizzare prodotti che con il calore potrebbero entrare a contatto con la superficie oculare (creme o pomate non idonee all’uso oftalmico).
  13. Il caldo può provocare l’abbassamento della pressione anche in soggetti ipertesi, pertanto la terapia dell’ipertensione arteriosa e di altre malattie cardiovascolari potrebbe richiedere un riadattamento da parte del medico/specialista nel periodo estivo. Non sospendere mai anche temporaneamente la terapia senza il controllo del medico e nei mesi caldi effettuare un controllo più assiduo della pressione arteriosa.

(fonte: Fondazione Veronesi)

Inoltre, non conservare i farmaci in freezer. Mai! La stessa insulina che ha bisogno di una temperatura bassa non deve scendere sotto i 2°C. Al contrario, fate attenzione a non esporre al sole di farmaci come il ketoprofene e quelli contro le punture di insetto. Il caldo può poi alternare test di gravidanza e ovulazione. 

Tenendo a mente queste poche regole, potrete partire sereni e sani!

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