Perché Google ha assunto un CEO Healthcare?

Perché Google ha assunto un CEO Healthcare?

Google assume David Feinberg – ex Geisinger Health System – come CEO della del suo ‘Healthcare Big Project’ .

Che Google fosse interessata al settore dell’healthcare non è certo una novità. Ben 10 anni fa la Big G lanciò un progetto dal nome piuttosto esplicito Google Health, che aveva l’ambizioso scopo di riunire tutti i dati medici di un paziente/utente a dispetto della fonte di provenienza; un progetto, parzialmente fallimentare, abilmente recuperato all’interno del ben più noto Google Fit.

Oggi lo scenario è decisamente mutato, tuttavia osservando da vicino gli ultimi “acquisti” di Mountain View, sembra abbastanza facile intuire che Google stia per intraprendere una delle più ambiziose sfide dalla sua fondazione: ribaltare radicalmente le logiche del settore dell’healthcare mondiale.

Un sfida su cui Google ha già investito un totale di circa 3,5 mld di dollari.

L’assunzione di David Feinberg

Per riuscire in questo ambizioso progetto, Google ha letteralmente soffiato a Jp Morgan e Amazon (che recentemente hanno creato una joint venture proprio nel settore healthcare) David Feinberg, ex CEO di Geisinger Health System (GHS), un sistema che potremmo definire “olistico”, in grado di gestire al meglio le risorse sanitarie di un territorio. I meriti di Feinberg sono infatti associabili ai successi degli ultimi anni di GHS, in particolare la messa sistema di diverse banche dati, che ha trasformato il sistema sanitario della Pennsylvania settentrionale nel fiore all’occhiello della Digital Healthcare statunitense.

I passi della Big G nella Big H

Ma perché Google ha deciso di ingaggiare un CEO Healthcare? La risposta è nel ruolo di Feinberg andrebbe ricoprire, ovvero quello di “unificatore” delle iniziative healthcare. Nella Big G ci sono infatti decine di progetti legati all’healthcare, ma in genere si tratta iniziative prese all’interno di altre “verticali”: Nest che acquisisce Senosis per creare un sistema di sensoristica domestica; la già citata Fitbit; Google Brain che ha messo su un team di ricerca chiamato “Medical Brain”; le esperienze di Verily e Calico; e, probabilmente, anche altri progetti che sfuggono ai radar della cronaca tech più attenta.

In questo contesto, dunque, Feinberg è stato chiamato a vestire i panni del direttore strategico, sebbene non sia chiaro il livello dell’ingaggio, ovvero se il suo ruolo sia ancora parte di un processo sperimentale di Alaphabet o di una più concreta e nascente “metarealtà” all’interno della stessa.

Cosa vuole fare Google

Come gli altri grandi investitori sulla Digital Healthcare (Amazon, Apple, Berkshire-Hathaway, JPMorgan Chase), Google avrà come obbiettvo principale portare a maturazione i seguenti sviluppi:

  1. Innalzare il livello della cosiddetta “Home Health;
  2. Risolvere e/o migliorare i problemi dell’healthcare connessi con i trasporti fisici;
  3. Utilizzare Big Data per sconfiggere/contrastare l’insorgenza di malattie croniche;
  4. Reinventare la prossima generazione di dispositivi wearable;
  5. Diventare (o forse lo è già) la leading company nel settore dell’Intelligenza Artificiale applicata al contesto medico/sanitario.

Google Healthcare Pillars

Mind the (digital) Gap

In questo scenario, per chi si occupa di servizi alla salute o Healthcare, tutto potrebbe sembrare abbastanza lontano dal proprio contesto, o appartenente ad un futuro piuttosto remoto. La difficoltà nel cogliere le opportunità/minacce di certi mutamenti, in questi casi, potrebbe essere definita come l’”effetto spettatore” del business: si resta come spettatori inerti di fronte ad una situazione perché non siamo in grado di interpretare ciò che sta accadendo come qualcosa che riguarda anche noi.

In psicologia questo effetto viene attribuito ad una carenza empatica. Nel business il suo corrispettivo potrebbe essere un difetto (carenza) di visione sul proprio business.

Se oggi non si cominciano a sviluppare le soluzioni che domani saranno in grado di “parlare” a sistemi come quello di Google Healthcare, il rischio è quello di venire tagliati fuori da interi mercati.Di esempi di aziende sparite a causa della loro scarsa – seppur esistente – digitalizzazione sono sotto gli occhi di tutti.

Perciò, se oggi Google decide di assumere un CEO Healthcare, tutte le aziende del settore farebbero bene a guardarsi intorno, trovare i giusti partner tecnologici; quelli che ci aiutano a guardare un po’ più in là.

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