L’igiene del neonato: consigli utili per i primi giorni dal parto

L’igiene del neonato: consigli utili per i primi giorni dal parto

Un neonato ha bisogno di molte attenzioni e cure, ma come deve comportarsi una neomamma al ritorno a casa, per quanto riguarda le norme igieniche?
Nonostante il piccolo abbia ereditato dalla mamma un certo corredo immunitario, infatti, prendersi cura della sua igiene è molto importante. Ecco qualche consiglio pratico.

Mani e piedi

Tenere puliti mani e piedi del piccolo è molto importante soprattutto nei primi mesi di vita, in quanto il neonato tende a metterli in bocca. Le mani, in particolare, sono la parte del corpo del neonato che tutti tendono a toccare, cosa non molto igienica proprio per questo fatto. Sarebbe necessario che qualsiasi persona, infatti,  prima di toccare il bambino, si lavi accuratamente le mani.
Per quanto riguarda le unghie, le quali nei primi mesi crescono molto in fretta, dovrebbero essere tenute pulite e corte, per evitare che il piccolo si graffi. Il momento migliore per tagliarle sarebbe dopo il bagnetto, in quanto risultano ammorbidite o magari durante la poppata o mentre dorme, in modo tale da poterlo fare con più tranquillità, senza timore di fargli male.

Naso

Non avere il naso perfettamente pulito e un po’ chiuso, implica per il neonato difficoltà sia nel mangiare che nel dormire, quindi porta al nervosismo e al pianto.
Per tale motivo bisogna sempre controllare che questo sia libero e si dovrà pulire, quindi, solo in caso di necessità. Per la detersione delle narici si possono effettuare dei lavaggi con soluzione fisiologica sterile o acqua marina e termale, attraverso una piccola siringa senza ago o applicatori monouso.
Tenendo il bambino sdraiato su di una superficie,  con la testina leggermente più in basso del corpo in modo tale da evitare che le gocce fuoriescano, la si ruota a destra immettendo qualche goccia della soluzione sterile nella narice sinistra, si attende qualche secondo e poi si ripete la procedura dal verso opposto.

Occhi

Nei primi giorni di vita del bambino, a causa del condotto lacrimale non perfettamente aperto, è frequente la formazione di secrezioni oculari profuse.  Importantissima risulta essere quindi la detersione degli occhi, per permettere la normale apertura della palpebra  e per prevenire eventuali congiuntiviti.
Se non ci sono particolari problemi, è sufficiente utilizzare del cotone idrofilo imbevuto di acqua calda, procedendo dall’interno verso l’esterno avendo l’accortezza di usare un batuffolo diverso per ciascun occhio.

Orecchie

Per quanto riguarda le orecchie non è necessario lavarle tutti i giorni e in ogni caso la pulizia deve interessare solo il padiglione auricolare e il retro dell’orecchio, senza l’utilizzo di cotton-fioc per l’interno dell’orecchio: procedura pericolosa in quanto si potrebbero creare danni all’orecchio interno. Sarà quindi sufficiente una garzina imbevuta di acqua calda. Lo stesso vale per l’asciugatura dopo il bagnetto, da effettuarsi con un panno morbido e che dovrebbe interessare solo l’orecchio esterno.

Cordone ombelicale

Indipendentemente dalla scelta effettuata circa il taglio del cordone ombelicale, il neonato avrà comunque il moncone di questo attaccato al pancino (eccetto che per la nascita Lotus) il quale entro pochi giorni si seccherà e cadrà nel giro di 4-5 giorni. Esistono varie correnti di pensiero circa il trattamento del moncone ombelicale, dal non applicare nulla al medicare con metodi naturali o medico-chirurgici.
Se si decide di seguirei consigli della struttura nella quale si ha partorito, si può fare tranquillamente: c’è chi consiglia uno spray cicatrizzante, chi l’acqua ossigenata. In ogni modo la medicazione andrebbe fatta una o due volte al giorno e si dovrebbe poi coprire il moncone con una garza sterile, lasciata fuori dal pannolino, per permettere la traspirazione ed evitare che si inumidisca. Nel caso in cui, al cambio del pannolino, la garza risulti sporca, si può effettuare di nuovo la medicazione.
Se si decide invece di usare metodi naturali, si può utilizzare la polvere di Arnica, una pianta famosa per le  sue proprietà antinfiammatorie, antidolorifiche ed analgesiche. Il modo di applicazione è lo stesso, coprendo sempre il moncone con una garza sterile dopo l’applicazione del prodotto.

Genitali

Per la detersione dei genitali del bambino è importante avere delle accortezze diverse in base al sesso:

  • per le femminucce: è importante sempre pulire la zona genitale procedendo da davanti a dietro e non viceversa, per evitare che residui di feci vadano ad intaccare la zona perineale anteriore, correndo il rischio di procurare delle infezioni;
  • per i maschietti: è importante pulire bene la zona sotto i testicoli e intorno al pene. Non occorre abbassare totalmente il prepuzio, ma lavarlo delicatamente.

Durante il cambio del pannolino non occorrerà usare particolari saponi detergenti, per evitare di andare ad infiammare la pelle del bambino, ma basterà usare del cotone e dell’acqua calda o sciacquare direttamente il bambino sotto l’acqua corrente.

Nel caso si decida di effettuare un bagnetto, è preferibile effettuare prima la detersione dei genitali fuori dalla vaschetta, in modo da non contaminare l’acqua con eventuali feci.

Che pelle delicata!

La pelle del neonato, soprattutto nei primi giorni di vita, è molto delicata e tende a seccarsi. Per questo motivo è importante effettuare tutte le sere un bagnetto con acqua calda e prodotti delicati e massaggiarlo poi con dell’olio, meglio se naturale, per idratarlo.
A causa di questa pelle asciutta si posso notare frequentemente la comparsa di miglio sebaceo, acne neonatale e crosta lattea. Cosa sono e come comportarsi?

  • Miglio sebaceo e acne neonatale: sono accumuli di sebo dovuti all’effetto degli ormoni materni che, passando attraverso la placenta, stimolano eccessivamente le ghiandole sebacee del bambino causando così la comparsa dei puntini bianchi o rossi, localizzati di solito principalmente sul viso. Non occorre fare nulla, ma aspettare che scompaiano da soli nel giro di qualche settimana;
  • Crosta lattea: è una dermatite seborroica dovuta ad un’eccessiva produzione di sebo della pelle del bambino, che si concentra sul cuoio capelluto e si presenta come una desquamazione grassa di colore giallastro. Anche questa si risolve da sola, è consigliabile comunque passare sul cuoio capelluto del bambino dell’olio di mandorle dolci o di oliva, con lo scopo di ammorbidire le crosticine e favorirne il distacco.

Scrivi a Pamela: ostetrica.martav@gmail.com

Autore

Marta Vettori 21 posts

Mi sono laureata con Lode all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, svolgendo il tirocinio formativo presso l’ospedale “S. Giovanni Calibita, Fatebenefratelli Isola Tiberina. Subito dopo la laurea, ho iniziato a partecipare a corsi di aggiornamento specifici per la professione ostetrica che mi permettessero di ampliare le mie conoscenze, in modo da poter al meglio stare al fianco della donna in ogni fase della sua vita. Esercito la libera professione sul territorio di Roma, cosa che amo perché mi permette di esercitare le mie competenze in un modo più naturale, dando assistenza "su misura”. Essere ostetrica per me significa valorizzare la figura femminile in ogni sua piccola sfaccettatura, concedere spazio alla coppia, ascoltare il neonato e i suoi bisogni, sostenere, consigliare, stare accanto, lasciare che la natura faccia il suo corso, ascoltare e osservare con le mani dietro la schiena.

Lascia il tuo commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

You might also like