Igiene e salute: 6 miti da sfatare

Igiene e salute: 6 miti da sfatare

In questo venerdì di festa, Pharmawizard vuole mandarvi a casa informati. Ecco un altro elenco di miti da sfatare: cose che fin’ora avete pensato che vi facessero bene e che invece, be’… no, proprio no.

1. È bene lavarsi sempre le mani con un detergente disinfettante

Falso. Quel 99,9% dei germi che le pubblicità di questi prodotti vi promettono di “uccidere” non è una cosa sulla quale dovreste accanirvi troppo. A meno che non vi troviate in particolari situazioni (in ospedale, ad esempio), basta l’acqua con il sapone.

I detergenti anti-batterici contengono triclosan che, pensate, rischia di rendere più forti e resistenti i germi e i batteri… anche contro gli antibiotici. Meglio prodotti senza effetti collaterali del genere, no?

2. Bisogna lavarsi i denti dopo ogni pasto

Falso. Non fatelo. Sono diversi i cibi acidi che indeboliscono lo smalto. Se ci si spazzola i denti mentre lo smalto è più debole si rischia di raschiarlo via. Meglio bere molto, fare al massimo qualche sciacquo con del collutorio e usare lo spazzolino solo appena svegli o prima di andare a dormire e impiegare almeno 2 minuti a questa importante attività.

3. È meglio bere l’acqua in bottiglia

Falso. L’acqua di bottiglia il più delle volte è assai povera o non contiene affatto fluoricidi, e molti adulti soffrono di carenza di fluoricidi. Una carenza affatto trascurabile, se si pensa che porta alla caduta dei denti. Quindi, superate il panico e abituatevi all’acqua di rubinetto. Se proprio non sopportate il sapore di calcio, filtratela.

4. Le bibite gassate aiutano la digestione

Falso. Le bibite gassate non solo non aiutano a digerire, ma possono addirittura essere causa di acidità di stomaco e reflusso grastroesofageo. Soprattutto, a lungo andare rovinano lo smalto dei denti.

5. L’organismo per ricaricarsi ha bisogno di almeno 8 ore di sonno

Falso. Oltre a non essere una necessità comune a tutti, dormire 8 ore potrebbe addirittura essere troppo. “Ci siamo evoluti – ha spiegato Jim Horne dello Sleep Research Centre della Loughborough University a Wired – per avere modelli di sonno molto flessibili e frammentati, tra cui anche il sonnellino diurno”. Non esisterebbe quindi un solo modello giusto da seguire. “Un breve pisolino di 4 o 15 minuti – ha detto l’esperto – può essere efficace come un’ora in più di sonno a notte”. Centinaia di anni fa il sonno veniva diviso nell’arco della giornata. Ci si svegliava addirittura nel pieno della notte. “Questo concetto moderno che svegliarsi nel mezzo della notte è una brutta cosa – ha detto Horne – può effettivamente essere distruttivo per la qualità del nostro sonno. Per esempio se ci si sveglia alle 3 del mattino, si sta in ansia perché non si riesce a dormire. Invece si dovrebbe semplicemente alzarsi dal letto e occupare la mente con qualcosa di noioso ma rilassante, come fare un puzzle o leggere un libro, fino a quando il corpo dice che si è pronti per dormire di nuovo”. “Se gli uomini delle caverne avessero dormito tutta la notte – ha concluso l’esperto – sarebbero stato mangiati vivi”.

6. È importante scongelare del tutto i cibi a temperatura ambiente prima di cucinarli

Falso. Le fantasiose teorie su come non interrompere la catena del freddo sono moltissime, ma voi fidatevi di noi: non usate metodi veloci. Il forno tiepido, l’acqua calda,  il termosifone, ecc. Tirate fuori i vostri cibi dal freezer e lasciateli scongelare in frigo. Il processo sarà un po’ più lento, ma non rischierete che la parte più esterna del cibo, scongelandosi prima, origini un contrasto con la parte ancora congelata, creando le condizioni favorevoli per la nascita di una vera e propria colonia di batteri. Su questo stesso argomento consigliamo un articolo de Il Fatto Alimentare.

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