Il Sistema Immunitario e le Malattie Autoimmuni

Il Sistema Immunitario e le Malattie Autoimmuni

Il sistema immunitario è un complesso circuito di mediatori chimici e cellulari, sviluppatosi nel corso dell’evoluzione, che ha la funzione di aggredire tutto ciò che viene considerato estraneo dall’organismo, come virus, batteri, funghi e cellule proprie del corpo considerate “impazzite”. In poche parole l’organismo riconosce i tessuti classificandoli come propri, “self” (dall’inglese “proprio”), in questo modo evita di auto-aggredirsi.

Il sistema immunitario ci difende da tutto ciò che può essere dannoso per l’organismo, inclusi i rifiuti che il nostro corpo produce in continuazione, cellule tumorali, cellule morte e sostanze tossiche ingerite con l’alimentazione.

L’immunologia è la scienza che si occupa della struttura e del funzionamento del sistema immunitario: il suo sviluppo, la sua anatomia ed i problemi che possono colpirlo.

L’immunologia è una scienza abbastanza recente; come disciplina scientifica cominciò ad essere studiata a metà del 1700, in seguito alla scoperta del primo vaccino da parte di Edward Jenner e ai successivi studi di Louis Pasteur che portarono alla comparsa di vari vaccini contro malattie sia umane che animali.

Perché il sistema immunitario non “blocca” le malattie autoimmuni?

Nel caso delle malattie autoimmuni, il sistema immunitario non riconosce più i propri tessuti e li attacca. È ciò che accade quando si verifica il rigetto dell’organo trapiantato; in questi casi il sistema immunitario riconosce il nuovo componente come “non-self”, e si mobilizza per aggredirlo e distruggerlo. Le malattie autoimmuni sono numerosissime, di varia natura e incidenza ma accomunate dalla determinazione dell’organismo ad autodistruggersi. Questa auto-aggressione può essere diretta verso il pancreas e la distruzione delle cellule che producono insulina, nel caso del diabete di tipo 1; oppure verso il sistema nervoso centrale, portando ad esempio alla sclerosi multipla; può colpire l’intestino tenue, e portare ad essere celiaci; o ancora le articolazioni, causando artrite reumatoide; e così via…

Cause e sintomi delle malattie autoimmuni

Dato l’elevato numero e le differenti tipologie di patologie che sono accomunate dalla definizione “autoimmune”, è impossibile cercare di generalizzare quali possano essere le cause delle malattie autoimmuni. Tuttavia, numerosi studi hanno accertato che tra i fattori implicati nell’insorgere di queste patologie vi siano soprattutto i fattori generici e quelli ambientali, ovvero attori scatenanti come agenti chimici, virus, batteri o raggi UV; è anche possibile che a favorire l’insorgere delle malattie autoimmuni possa essere anche un mix tra questi due fattori.

Per quanto concerne i sintomi, il discorso è come per le cause: ogni malattia autoimmune ha delle peculiarità proprie che portano a dei sintomi specifici. Dei sintomi comuni un po’ a tutte sono il senso di stanchezza perenne, un po’ di febbre (qualche linea al di sopra della temperatura normale) e dolori alle articolazioni; come una qualsiasi influenza dunque, ma bisogna assolutamente ricordare che le malattie autoimmuni sono rare e in genere si arriva a riconoscerle dopo un lungo iter diagnostico, a volte dopo aver consultato numerosi specialisti. Il primo campanello di allarme sono le generiche analisi del sangue, dai valori sballati di questo esame oramai di routine, un bravo analista indirizzerebbe il paziente verso medici specialisti e analisi più approfondite.

La natura e l’alimentazione a sostegno del nostro sistema immunitario

 La natura offre molti rimedi per prevenire alcune disfunzioni e rinforzare il nostro sistema immunitario, dallo zenzero, all’ Echinacea, alle arance; e nel banco frigo del vostro supermercato di fiducia potete trovare alimenti, come lo yogurt, che aiutano a tenere attivo il sistema immunitario, oppure l’olio di oliva.

Pharmawizard  ricorda che i rimedi naturali possono aiutare a prevenire una patologia, oppure supportare una cura farmacologica (come la medicina omeopatica) ma non possono assolutamente sostituire la medicina tradizionale. Qualora eventuali sintomi o malesseri dovessero persistere, consultare assolutamente il medico!

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