Incontinenza, quel plin-plin imbarazzante…

Incontinenza, quel plin-plin imbarazzante…

Per incontinenza urinaria s’intende una perdita di urina, dovuta all’incapacità di trattenerla.

Può trattarsi di una situazione occasionale che si verifica a causa di un evento scatenante (ad esempio: quando si passa dal caldo al freddo o uno sforzo fisico particolarmente impegnativo), oppure può capitare con una certa frequenza e quando questo accade siamo convinte che si tratti di un evento fisiologico, inevitabile, a cui dobbiamo rassegnarci, soprattutto se non siamo più giovanissime (negli anni si è diffusa la credenza che compare inevitabilmente con l’avanzare degli anni). Di fatto il fenomeno è sempre più frequente e si manifesta a tutte le età… e così nei nostri carrelli della spesa finiscono anche i pannolini o pannoloni, sperando che quello che abbiamo visto nello spot in TV, funzioni anche nel nostro caso, e ci aiuti a uscire dall’imbarazzo e ad arginare i cattivi odori. Anche in ascensore…

Si fa presto a dire incontinenza
L’urina esce dal nostro corpo attraverso il meato urinario, lo sbocco esterno dell’uretra, che va immaginato proprio come un rubinetto che si apre e chiude.
L’incontinenza urinaria si manifesta in diversi modi: alle volte basta un colpo di tosse, il freddo improvviso, uno sforzo, una risata (incontinenza da sforzo); poi c’è l’incontinenza da urgenza, ovvero, quando si ha necessita di urinare e si è impossibilitati a raggiungere un bagno ed anche l’incontinenza da rigurgito (la perdita goccia-a-goccia). Infine l’enuresi notturna (quando si verifica durante il sonno).
I numeri del problema sono alti: quella da sforzo interessa un terzo delle donne e tra tutti i tipi di incontinenza è decisamente la più diffusa. Non è un caso infatti che dal 2006 esista anche la “Giornata nazionale per la prevenzione e la cura dell’incontinenza” (il 28 giugno di ogni anno), voluta dalla FINCO (Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico) e sostenuta dal Ministero della Salute.

Cause che la favoriscono
– Tossi ostinate
– Sforzi continui della colonna vertebrale
– Lavori pesanti
– Posture errate e non funzionali
– Prolungate ore di travaglio
– Manovre ostetriche non corrette
– Sport che sollecitano eccessivamente la zona bassa del nostro ventre
– Frequenti cistiti
– Stress
– Obesità
– Sindrome dello yo-yo (ingrassare e dimagrire continuamente)

Tra queste vanno evidenziate anche alcune cause precipitanti:

  • Molte gravidanze
  • Terapie radianti
  • Chirurgia demolitiva (isterectomia)
  • Malattie neurologiche
  • Farmaci che creano effetti sulla muscolatura perineale

Prevenzione
Cosa possiamo fare visto che non si tratta di un evento inevitabile, men che mai fisiologico? Intanto entriamo nell’ottica che il gruppo muscolare che tiene sotto controllo i nostri canali intimi, tra cui il canale uretrale, sono allenabili, esattamente come gli addominali per una pancia piatta.
L’urina esce perché lo sfintere uretrale non si chiude più bene, questo problema dipende dal non uso della muscolatura pelvica; allenare questi muscoli, questi “rubinetti”, gestendo questo meccanismo come se fosse un esercizio per gli addominali, praticando gli esercizi di Kegel dal nome del dottore che li ideò nel 1950, può dare degli ottimi risultati. Utili a tale scopo anche i coni vaginali, o coni di Plevnik. Ideati nel 1985, sfruttano la forza di gravità per stimolare i muscoli del perineo.

Per finire
Ma l’aspetto che più di altri va preso in considerazione è includere questi importanti muscoli nella nostra consapevolezza quotidiana, e sentirli importanti per la nostra salute e per la nostra qualità della vita.
Il segreto è giocare d’anticipo, quindi non vanno sottovalutate le prime perdite, puntando su una buona educazione, prevenzione, e riabilitazione. Solo così si potrà migliorare, di molto, lo stile di vita di ogni donna.

– > Per un approfondimento istituzionale visita il sito della FINCO – Federazione Italiana Incontinenti

Maria Teresa Barbarulo

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VediamociChiara è il blog dedicato alle donne che vogliono saperene di più sulla salute propria e di tutta la famiglia. I temi trattati sono vari: contraccezione, età fertile, perimenopausa, cure per l’infertilità, pillola del giorno dopo, nutraceutici, farmaci di nuova generazione, terapie per la cura dell’acne o della sindrome dell’ovaio policistico, iniziative benefiche come la Race for the Cure di Komen Italia.

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