La contraccezione è cambiata!

La contraccezione è cambiata!

La contraccezione è cambiata! Ecco i nuovi contraccettivi facili da usare e con ridotti effetti collaterali.

La contraccezione è cambiata! I nostri antenati, per evitare gravidanze indesiderate, utilizzavano sterco di coccodrillo, mollica di pane mischiata con acacia, miele e datteri e preservativi fatti con intestino animale.  Poi, a partire dagli anni ’60, per fortuna è entrata in commercio la pillola anticoncezionale, che ha costituito una vera e propria rivoluzione. Le prime pillole anticoncezionali erano tuttavia dei concentrati di ormoni, con evidenti effetti collaterali, come ritenzione idrica e aumento di peso.

I nuovi contraccettivi ormonali sono diversi!

Per fortuna nel corso degli anni la contraccezione ormonale è andata incontro a una serie di miglioramenti. Oggi in commercio abbiamo pillole e contraccettivi ormonali che permettono di controllare il ciclo, sono tollerabili, sono facili da utilizzare e hanno effetti collaterali molto ridotti. Ecco una carrellata dei nuovi metodi contraccettivi che per fortuna oggi le donne hanno a disposizione.

  • La pillola a base di estrogeni naturali

Si tratta di un contraccettivo orale a base di estrogeni naturali (nome commerciale Zoely,). Contiene un estrogeno, l’estradiolo, identico a quello prodotto dalle ovaie durante il ciclo, e un progestinico, usato già in farmaci per la protezione dell’endometrio in menopausa e per diminuire i disturbi del ciclo in età fertile. La pillola a base di estrogeni naturali ha un’efficacia pari alle altre pillole anticoncezionali ma, essendo a base di estrogeni naturali, ormoni simili a quelli che producono naturalmente tutte le donne, gli effetti collaterali a carico del metabolismo, del fegato e della circolazione sono ridotti.

 

  • La pillola “stagionale”

Vi piacerebbe avere il ciclo solo 4 volte all’anno? Con questa nuova pillola stagionale o a “regime esteso” (nome commerciale Seasonique) è possibile! La pillola stagionale si prende per 91 giorni consecutivi, con il risultato di una riduzione annuale del numero di “mestruazioni” a 4 volte all’anno. È da sottolineare l’importanza delle virgolette, perché in realtà non si verificano vere e proprie mestruazioni, ovvero dell’espulsione dell’ovulo non fecondato, ma di sanguinamenti provocati dalla sospensione nell’assunzione di ormoni, quindi molto più blande e molto più brevi.

Prolungare l’intervallo tra i flussi mestruali indotti dalla sospensione della contraccezione ormonale ha molti benefici: aiuta a ridurre i disturbi e le patologie correlate al flusso mestruale (sindrome premestruale, endometriosi, dismenorrea); porta giovamenti nei soggetti in cui potrebbe verificarsi un’anemia da carenza da ferro; permette di poter programmare il tempo libero e l’attività sportiva senza dover fare i conti con il ciclo mensile.

  • La nuova spirale a base di progesterone (levonorgestrel)

La spirale viene inserita da un medico/ginecologo nella cavità uterina e rilascia in modo costante piccole dosi di progesterone proprio lì dove ce n’è più bisogno. Questo garantisce al ciclo ormonale naturale di rimanere pressoché inalterato, Nel caso della spirale con levonorgestel (nome commerciale Mirena) l’azione anticoncezionale non influisce in nessun modo sull’ovulazione, che continuerà a verificarsi. La spirale agisce rendendo il muco cervicale più denso e impendendo così agli spermatozoi di penetrare nell’utero. L’impianto ha una durata di circa 5 anni ed è immediatamente reversibile, ovvero si potrà rimanere incinte già dal ciclo successivo.

  • Il cerotto ” trasparente”

Il nuovo cerotto anticoncezionale (nome commerciale Enciela), arrivato in Italia all’inizio del 2016, è rotondo, ricoperto da un rivestimento trasparente quadrato e misura solo 6 cm.

Va applicato sulla pelle asciutta e non irritata, preferibilmente su addome, glutei o braccia per 3 settimane consecutive, a partire dal primo giorno del mestruo. Trascorsi 21 giorni si toglie per 7 giorni. Durante questa pausa dovrebbe verificarsi l’emorragia da sospensione. Trascorsa questa settimana si “indossa” un nuovo cerotto preferibilmente in un’altra posizione, per altre 3 settimane consecutive, anche se l’emorragia da sospensione è ancora in corso.

  • La “pillola del giorno dopo” di nuova generazione

La nuova pillola del giorno dopo, a base di  ulipristal acetato, (nome commerciale EllaOne) è detta anche pillola dei 5 giorni dopo, perché agisce fino a 5 giorni  dopo il rapporto a rischio di gravidanza, consentendo così agli spermatozoi rimasti all’interno dei genitali femminili di perdere di efficacia. Non solo è in grado di spostare l’ovulazione in avanti anche se il processo che conduce all’ovulazione è già iniziato ma, se assunta entro 72 ore dal rapporto presunto a rischio, ha un’efficacia del 98%, contro un’efficacia che oscilla tra il 52% e il 94% della vecchia formulazione a base di  levonorgestrel! Dal 9 maggio 2015 la nuova pillola del giorno dopo è in vendita ovvero senza obbligo di prescrizione direttamente in farmacia o parafarmacia.

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VediamociChiara è il blog dedicato alle donne che vogliono saperene di più sulla salute propria e di tutta la famiglia. I temi trattati sono vari: contraccezione, età fertile, perimenopausa, cure per l’infertilità, pillola del giorno dopo, nutraceutici, farmaci di nuova generazione, terapie per la cura dell’acne o della sindrome dell’ovaio policistico, iniziative benefiche come la Race for the Cure di Komen Italia.

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