L’Italia e la contraccezione: amore, tabù e ignoranza

L’Italia e la contraccezione: amore, tabù e ignoranza

Sesso: come ci si protegge in Italia?

Volendo fare dell’ironia, i risultati di una scelta contraccettiva poco brillante si vedono, nel nostro quotidiano, nel giro di 9 mesi. Ma ragionando per grandi numeri, in Italia ci sono dei tempi che si allungano molto di più. Quelli del progresso.

Secondo un’indagine di appena un anno fa (“Barometer of women’s access to modern contraceptive choice in 10 EU Countries”), condotta in 10 Nazioni, il Belpaese si colloca terz’ultimo, dopo Germania (con il 73%), i Paesi Bassi (69%) e la Francia (67%) quanto all’accesso alla contraccezione moderna e all’informazione sulla salute riproduttiva. 

Sebbene in tema di salute e diritti sessuali e riproduttivi siamo ancora lontani dai migliori, pare che gli italiani recuperino in educazione sessuale tra i giovani.

Siamo più ferrati in educazione sessuale, ma quello che manca è la consapevolezza sulla disponibilità dei metodi contraccettivi moderni. 

E allora ecco il quiz:

Quanti metodi contraccettivi conosci (per davvero)?

Metodi contraccettivi barriera

Preservativo maschile

Vittima di ingiuste discriminazioni a causa del materiale con cui è realizzato, il profilattico resta comunque a tutt’oggi tra i metodi contraccettivi più utilizzati.

Per quanto la sensazione che si prova nell’utilizzarlo sia totalmente soggettiva, fatto certo e obiettivo è che il profilattico non serve solo ad evitare le gravidanze, bensì anche a proteggersi da malattie sessualmente trasmissibili.

Agli irriducibili del “mi dà fastidio, non mi fa sentire niente, mi provoca allergia, ho paura che si rompa”, diciamo che esistono in commercio profilattici ultrasottili, ipoallergenici e addirittura prototipi di profillatico in gel, nonché ultra resistenti e di misure (forme, colori, addirittura sapori) decisamente variabili.  Non siate noiosi e provateli tutti!

Preservativo femminile

Pharmawizard ne ha già parlato, il preservativo femminile è  stato pensato per permettere alla donna di scegliere di proteggersi autonomamente con un metodo barriera. Il suo utilizzo è semplice e sicuro, purtroppo in Italia si trova ancora con difficoltà e il suo costo è  elevato. 

Metodi contraccettivi ormonali

Pillola anticoncezionale

La pillola anticoncezionale, è il farmaco femminile più diffuso, per quanto riguarda i metodi contraccettivi. Ma rispetto al rest d’Europa, l’Italia si conferma ancora in deficit. Le percentuali sono pari al 16.3%, ancora molto basse, se confrontate per esempio con l’Olanda, dove una donna su due usa la pillola.

Eppure, secondo le statistiche l’82% delle donne che assumono tale farmaco ha migliorato il proprio stile di vita, per vari fattori, come il fumo, le malattie sessualmente trasmesse, il sovrappeso, l’attività fisica.

Difatti, l’atteggiamento delle donne verso la pillola è molto cambiato nel tempo, come mostrato dal sondaggio condotto nelle scorse settimane dal progetto “Scegli tu” della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO).  Oltre 600 le Italiane intervistate (over 40): si tratta dunque delle prime donne a ricorrere alla pillola ritrovatesi a fare i conti con ritenzione idrica (83%) e aumento di peso (51%) e molte di loro non ne hanno fatto uso per timore degli ormoni (31%). Oggi, invece,una donna su due è pentita di avervi rinunciato in passato e l’81% è convinta che la pillola anticoncezionale, nelle formulazioni di oggi, sia sicura, tanto da consigliarla alle figlie.

L’atteggiamento verso la pillola è cambiato, ma sono anche migliorate le pillole: gli effetti collaterali sono stati ridotti al minimo e sono sempre più difficilmente riscontrabili.

Ma non dimenticate, la pillola vi protegge al 99% dalle gravidanze indesiderate ma non dalle malattie sessualmente trasmissibili. Usatela, ma sapendo che per rapporti occasionali è meglio il preservativo.

Cerotto

È il metodo anticoncezionale meno conosciuto. Secondo l’Eurisko, in Italia il 17% delle persone del Sud lo conosce, al Nord invece sa della sua esistenza circa il 36% degli uomini. Il 64% dei non informati se lo scorge incollato sulla pelle della partner, non chiede nemmeno di cosa si tratta.

Dunque, per fare chiarezza: il cerotto garantisce il rilascio graduale per via cutanea di estrogeni e progestinico, si applica sulla pelle e si sostituisce una volta al mese. Il cerotto (come la pillola) non fa ingrassare e se usato come indicato dal foglietto illustrativo e dal ginecologo, è sicuro.

Diaframma

Si tratta di una cupola soffice di gomma montata su un anello di metallo abbastanza malleabile e pieghevole da inserire in prossimità del collo dell’utero (per via transvaginale) prima del rapporto sessuale. Generalmente, si utilizza in combinazione con sostanze contraccettive chiamate “spermicide”. Per usare il diaframma è consigliabile sottoporsi ad una visita ginecologica e seguire le istruzioni per un corretto utilizzo.

Cappuccio cervicale

Da tener presente che il cappuccio cervicale non è sinonimo di diaframma. È un dispositivo riutilizzabile di gomma a forma di campana che impedisce il passaggio degli spermatozoi nell’utero, tutela la donna da gravidanze poco gradite.

Purtroppo, l’efficacia anticoncezionale del cappuccio cervicale è piuttosto scarsa. Per ridurre il rischio di fallimento si usa utilizzarlo insieme a sostanze spermicida.

Anello vaginale

Rimedia all’unico rischio che si corre con la pillola: la dimenticanza. Viene, infatti, posizionato direttamente all’interno della vagina e sostituito mensilmente.

L’unico anello anticoncezionale venduto nelle farmacie d’Italia è il NuvaRing, ammesso per la prima volta nel nostro Territorio il 12 giugno 2001:  si stima che siano circa 1.5 milioni di donne a scegliere l’anello come metodo contraccettivo preferito.

Spirale

La spirale contraccettiva è nota come IUD, acronimo anglosassone di Intra Uterine Device: impedisce la fecondazione ostacolando l’impianto in utero dell’embrione. In commercio esistono due tipologie di spirali: IUD ormonali e IUD al rame. Anche per la spirale è necessario rivolgersi al medico, sia per il primo posizionato sia periodicamente per controlli di vario genere.

Le spirali in commercio variano per forma, grandezza e caratteristiche: in base alla morfologia dell’utero, è il ginecologo a scegliere la spirale più adatta alla paziente.

Il rame, che avvolge il supporto di plastica, esercita un’ottima azione spermicida: il rame libera i suoi ioni e impedisce la fecondazione dell’ovulo e ostacola la motilità e la sopravvivenza degli spermatozoi.

Contraccezione permamente

Infine, se ritenete che la vostra famiglia sia al completo e pensate dunque di ricorrere a un metodo di contraccezione permanente, potreste chiedere informazioni al vostro ginecologo sulla procedura Essure, un metodo alternativo di contraccezione permanente e non reversibile che crea una barriera naturale alla gravidanza senza ricorrere a ormoni, incisioni o bruciature. Viene rimborsato totalmente dal Servizio Sanitario Nazionale, non richiede anestesia e ha una percentuale di successo del 99,74%.

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Pharmawizard 292 posts

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