L’orgasmo del cervello? Il suo nome è ASMR

L’orgasmo del cervello? Il suo nome è ASMR

È stato definito l’orgasmo del cervello, ma scientificamente risponde al nome di ASMR ossia Autonomous sensory meridian response, in italiano risposta sensoriale del meridiano autonoma”. In cosa consiste? 

ASMR, la petite mort dei sensi

La sensazione sarebbe quella di un diffuso e profondo benessere e chi l’ha provata la descrive come una successione di formicolii e brividi di piacere che si irradiano alla nuca, alle spalle, lungo la schiena, fino alle ginocchia, per poi lasciar spazio a una lieve sonnolenza, relax fisico e mentale e a un sentimento di tiepida rinascita. La piccola morte dei francesi, ma a livello cerebrale.

Una sorta di impulso che scaturisce all’ascolto di sussurri e fruscii, una voce calma e distante, parole appena accennate, rumori familiari, come quello di una matita che scrive su un foglio, il vento tra le fronde di un albero o quello delle dita passate lentamente tra i capelli.

Questa esperienza può generarsi anche in situazioni in cui qualcuno presta molta attenzione alla nostra persona: il parrucchiere che ci taglia la frangetta, l’oculista che ci visita osservandoci le profondità dell’iride.

L’inizio dell’orgasmo cerebrale collettivo

Come ogni cosa, anche l’orgasmo del cervello ha la sua storia. Questa inizia con la coniazione del neologismo ASMR, inventato nel 2010 dall’americana Jennifer Allen, peraltro fondatrice dell’omonimo gruppo su Facebook “Autonomous Sensory Meridian Response Group”. 

Da allora ad oggi sono molti gli scienziati ad essersi mossi per verificare l’attendibilità di questa terapia del benessere fai da te e la sua effettiva validità a livello medico.

A conferma che la terapia dell’ASMR funziona ed è seguita da tanti in tutto il mondo, su Youtube sono stati caricati, dal lancio del fenomeno, quasi 2 milioni di video rilassanti, contenenti rumori, ninna nanne e mantra per coloro i quali volessero provare l’orgasmo del cervello. Mentre, il forum di Reddit sull’ASMR ha oltre 55 mila iscritti e la pagina di Facebook oltre 18 mila.

La scienza sull’orgasmo del cervello

In un’intervista al TIME, una dottoranda che si occupa di ricerche e della raccolta di dati per la sperimentazione, Karissa Ann Burgess, ha dichiarato: “Nella pratica dell ASMR potrebbero essere coinvolte dopamina e serotonina, che sono ormoni del benessere. Ci sono anche alcune teorie interessanti che dicono che l’ASMR potrebbe essere una sorta di fenomeno che stimola il rilascio di ossitocina”.

Steven Novella, neuroscienziato e assistente professore presso la Yale University School of Medicine, sul suo blog, The Ness, ha scritto che molto probabilmente gli ASMR sono veri, pur presentando cause neurologiche sottese differenti. Potrebbe trattarsi di una specie di crisi, con convulsioni a volte spiacevoli; oppure di una risposta piacevole. ASMR è conosciuta anche come AIHO (Attention Induced Head Orgasm, attenzione orgasmica indotta della testa), AIE (Attention Induced Euphoria, attenzione euforica indotta) e AIOE (Attention Induced Observant Euphoria, attenzione euforica indotta dell’osservazione).

E mentre la comunità scientifica si interroga sul fenomeno, quella che produce video su Youtube tiene a sottolineare l’efficacia di questa terapia. Come ha detto Ilse , una giovane donna olandese sul proprio sito, The Water Whispers: “L’ASMR è una sensazione di relax, ma è molto più di questo, la nostra comunità è così amorevole e umile, perché siamo contenti che qualcuno tragga giovamento da questi video. Ci prendiamo cura di noi stessi e del benessere di chi ci guarda. Ecco perché penso che questa sia una delle comunità più uniche al mondo”. 

Il cervello, il piacere e l’essere umano

Come è noto, la mente umana è in grado di grandi e profonde autosuggestioni e la partecipazione determinante che ha il cervello sulla nostra salute è un fatto scientificamente accettato, perciò si ritiene che l’ASMR sia molto di più di un banale effetto placebo. L’ASMR sembra ricreare le condizioni che un essere umano avrebbe potuto provare all’interno dell’utero materno, condizioni che inconsciamente si tende a ricercare per tutta la vita.

Quel che è certo è che, in attesa di riscontro scientifico, questa pratica rappresenta un modo come un altro per concedersi qualche minuto di rilassamento e di… amore.

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