Mangiare l’albero di Natale (vero) si può

Mangiare l’albero di Natale (vero) si può

Che ne dite di mangiare l’albero di Natale?

Dopo averlo addobbato e circondato di regali molto probabilmente, anche quest’anno, troverete un’altra sistemazione al vostro piccolo abete. Ma se quest’anno, invece di liberarvi alla ben’e meglio del vostro albero, decideste di mangiarlo?

Sì, intendiamo proprio mangiare il vostro albero di Natale, a patto, ovviamente, che si tratti di un abete vero. A qualcuno la proposta potrà sembrare crudele, ma pensate che persino un vegano sarebbe d’accordo nel farlo.

Ecco come.

Mangiare l’albero di natale

L’uso di alberi, o parti di essi, in cucina non è una novità: basti pensare alla famosa “manna”, la dolce linfa di frassino citata persino nella bibbia. Certo, pensare di mangiare un abete è un’idea piuttosto curiosa ed inusuale; ma vi assicuriamo che, se dopo, le feste vi venisse in mente di mangiarvi il vostro albero sappiate che si può fare.

ATTENZIONE: assicuratevi che il vostro albero sia stato coltivato e trattato naturalmente, senza l’ausilio di pesticidi, agenti chimici o vernici lucidanti.

Mangiare la corteccia

L’abete, come quasi tutti gli alberi, si compone di una corteccia esterna ed una corteccia interna. La corteccia esterna è serve come protezione della pianta dagli agenti esterni, mentre nella corteccia interna interna si concentrano di “vasi” che portano linfa a rami e foglie. La corteccia interna è detta anche “alburno“. L’alburno va estratto mediante leggere incisioni, fatte in modo da ottenerne delle scaglie, da cui, dopo averle seccate e polverizzate, si ottiene un’ottima farina ricca di fibre. La farina di abete (ma anche quella di altri alberi) è spesso utilizzata per la realizzazione di prodotti da forno. Altro che segatura?

Infuso di aghi

Se il vostro albero di natale è un piccolo abete rosso (detto anche “peccio”) quello che vi consigliamo di fare è di raccogliere un po’ dei suoi aghi per ottenerne un infuso stimolante. Gli aghi di abete rosso sono un’ottima fonte di vitamina C. Per poterli sfruttare al meglio è consigliabile macerarli in acqua calda, non bollente per alcuni minuti.

Sgranocchiare i germogli

Avete notato se sull’estremità dei rami del vostro abete ci sono dei minuscoli aghi di colore verde chiaro? Si tratta dei suoi germogli, che potrete mangiare anche crudi, come una sorta di snack, oppure utilizzarli per arricchire in maniera originale le vostre insalate.

Liquore di aghi di abete

Con i germogli è possibile realizzare anche un profumatissimo liquore di abete. Basta procurarsi una buona grappa ed alcuni germogli di abete. Unite in un contenitore dotato di chiusura ermetica 1/2 litro di grappa, 400 gr di gemme di abete e 30 gr di zucchero. Dopo aver lasciato il composto nel contenitore chiuso il composto per 4 settimane, filtratelo e spremete bene i germogli. Il liquore è pronto, ma non esagerate: anche se gli aghi di abete sono ricchi di vitamina C, si tratta sempre di alcol.

Zuppa di aghi di Abete

Ingredienti per 4 persone

250 gr di aghi di abete rosso;
2 cipolle dorate 200gr;
di olio di vinaccioli (o extravergine di oliva);
2 patate medie;
200gr di prezzemolo;
3-4 cucchiai di succo di mele al naturale;
4 fette di pane casereccio;
200 gr di formaggio di alpeggio (non troppo stagionato);
sale e pepe.

Preparazione

Mettere a bollire 150 grammi di prezzemolo e 190 grammi di aghi di abete per 5 o 6 minuti. Freddare in acqua e ghiaccio, così che non perdano la brillantezza; in termini “cucineschi” questo procedimento è detto sbianchire. Strizzare e frullare con succo di mele fino a ottenere una purea omogenea e salare. Sbianchire gli aghi restanti per 4 minuti e strizzarli. Tenerne da parte un cucchiaino  e mettere il resto nel mixer con prezzemolo crudo e olio di vinaccioli (o olio extravergine di oliva). Bollire le patate e cipolle in due litri di acqua. e frullarle in quest’ ultima. Regolare di sale e pepe . Fuori dal fuoco, unire purea di prezzemolo e abete. Tostare le fette di pane, condirle generosamente con il composto a base d’olio ottenuto in precedenza. Dividere la zuppa nei piatti, adagiando su ciascuno una fetta di pane e di formaggio con una spolveratina di pepe. Quindi metterli in forno a 180 gradi (modalità grill) fino a quando il formaggio non sarà sciolto. Servire la zuppa caldissima decorandola con gli aghi rimasti e un ultimo giro d ‘olio.

Insomma, quest’anno siete pronti a mangiare il vostro albero di natale?

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Pharmawizard 286 posts

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2 Comments
  1. Anonimo
    dicembre 28, 18:58 Reply
    ahahahahahah! Be' sempre meglio che metterlo a posto dopo il 6 Gennaio! :D
    • Pharmawizard
      gennaio 05, 12:14
      Sì, potrebbe essere più pratico :)

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