Marijuana di Stato

Marijuana di Stato

Dopo le ultime ispezioni dell’AIFA, è stato dato il via libera definitivo alla prima produzione delle prime partite di Canapa per fini terapeutici.

Il piano di azione per la realizzazione di questo progetto pilota è stato possibile solo dopo la sigla di un memorandum tra Ministero della Difesa e Ministero della Salute, firmato nel settembre 2014. L’accordo in sostanza prevede la creazione di un spazio controllato per la produzione di canapa – altrimenti conosciuta come marijuana – in regime di massima sicurezza, all’interno di uno stabilimento militare fiorentino.

Marijuana all’avanguardia

La realizzazione di questo pilota fa dell’Italia il primo e unico Stato mem­bro dell’Onu a gestire la pro­du­zione di can­na­bis in strut­ture pubbliche. A controbilanciare questo slancio rimane però la questione delle Linee Guida per la prescrizioni dei prodotti: il Ministero della Salute deve ancora pronunciarsi su criteri e modalità di assegnazione delle terapie a base di canapa.

Perché la Cannabis?

Da molto tempo è noto nel mondo medico-scientifico che il delta-9-tetraidrocannabinolo (THC), uno dei maggiori principi attivi della cannabis, può avere diversi utilizzi in ambito terapeutico. Il THC è infatti una sostanza psicotropa – o stupefacente – che agisce al livello del sistema nervoso centrale stimolando il rilascio di dopamina, determinando un’azione antidolorifica molto rilevante, ma no solo: la cannabis può essere utilizzata anche come antiemetico e stimolante della fame.

Gli impieghi più rilevanti dei prodotti che derivano dalla marijuana, però, riguardano soprattutto le cure palliative contro il dolore nelle persone affette da tumori di grave entità e nel trattamento sintomatico delle contrazioni muscolari dovute ad alcune malattie neurodegenerative come sclerosi multipla o SLA.

Nuove terapie

L’uso dei derivati dalla canapa non è certo una novità, sebbene consultando Pharmawizard si può notare che non vengano elencati farmaci contenenti THC. Emblematico è il caso del Sativex, farmaco presente in Italia dal 2013, utilizzato per il trattamento del dolore tumorale e nelle terapie per la sclerosi multipla. Il Sativex è un farmaco ospedaliero, che non viene quindi commercializzato in farmacia.

L’avvio di queste coltivazioni “di stato” è orientato ad ampliare l’impiego del THC nella cura di uno spettro di disturbi più ampio, e, probabilmente, per una diffusione di queste terapie che vada oltre l’ambito ospedaliero.

 

 

 

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