Medicinali in valigia? Attenti a non farvi arrestare!

Medicinali in valigia? Attenti a non farvi arrestare!

Mettere alcuni medicinali in valigia, come sonniferi, antidolorifici o persino farmaci per la tosse può sembrare una buona idea per scongiurare eventuali ed inaspettati disagi mentre si è all’estero per vacanza o per lavoro.

Ma portare medicinali in viaggio potrebbe riservare brutte sorprese e, in alcuni casi, addirittura guadagnarsi il diritto esclusivo di soggiorno  presso un carcere straniero, a causa della differente normativa in materia di farmaci.

Sia medicinali da banco che medicinali sottoposti a prescrizione medica, ampiamente disponibili in Italia, ricadono di frequente sotto la scure delle sostanze vietate in alcuni paesi stranieri.

Medicine Illegali: alcuni esempi

Se portate con voi antidolorifici a base di tramadolo negli Emirati Arabi, ad esempio, potreste cavarvela con una multa, ma, nel peggiore dei casi, un poliziotto potrebbe chiedervi la cortesia di seguirlo presso il carcere più vicino.

Non crediate che tali regole “esotiche” valgano solo per mete semi sconosciute o raramente battute dal turismo internazionale: in Giappone – Paese frequentato da milioni di turisti ogni anno – vige il divieto assoluto di introdurre e/o utilizzare farmaci a base di pseudoefedrina, una sostanza molto utilizzata in diversi anti-congestionanti presenti nel mercato di libera vendita nel nostro Paese.

Ma la lista non finisce qui: a Singapore gli anti-dolorifici più forti e i farmaci ansiolitici necessitano di prescrizione medica obbligatoria.

In Indonesia, invece, un semplice farmaco per la tosse contenente codeina ed alcuni sonniferi sono dei perfetti lasciapassare per il carcere.

In Qatar, più diplomaticamente, si richiede la prescrizione medica  [sic] anche per un banale farmaco per curare il raffreddore, altrimenti dopo l’atterraggio saranno le autorità doganali vi potrebbero chiedere gentilmente di abbandonare i vostri farmaci al varco della frontiera.

Se state partendo per la Cina, dovete invece consegnare una lista completa dei medicinali messi nella valigia.

In Costa Rica dovrete fare più o meno la stessa cosa, ma il vostro medico dovrà anche fornirvi una nota in cui si indicano precisamente medicinali e quantità necessarie per il periodo di soggiorno.

Come curarsi e non farsi arrestare allora?

Assicurazione medica

Il primo consiglio che si può dare è quello di sottoscrivere un’assicurazione medica per il viaggio, in modo da mettersi al riparo da qualsiasi possibile rischio.

Ambasciate e consolati

In secondo luogo è opportuno documentarsi su quali possano essere le restrizioni normative sui farmaci che si possono o non possono importare. Non è cosa semplice, in quanto ad oggi una guida ufficiale e completa di farmaci che si possono portare in valigia, divisa per Paese di destinazione, non sembra esistere. Il consiglio è quello di contattare le autorità del Paese di destinazione (ambasciate, consolati ecc.) per farsi dare dei lumi. Ricordate che, nel caso di autorità italiane all’estero, è un loro preciso dovere assistere e informare i cittadini sui loro obblighi, responsabilità e diritti quando si trovano all’estero.

Pharmawizard

La terza cosa, ma non meno importante, è ricordarvi che nel vostro smartphone avete sempre Pharmawizard. Purtroppo oggi Pharmawizard non ha ancora un sistema di “corrispondenze” farmacologiche che vi permetta di individuare quale farmaco “estero” utilizzare in caso di necessità, ma ci stiamo lavorando :). Pharmawizard però può esservi utile per capire meglio quali principi attivi sono presenti nei vostri medicinali da viaggio e scoprire eventuali “illegalità”.

Pharmanow

 

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