Modafinil: l’elisir d’intelligenza?

Modafinil: l’elisir d’intelligenza?

Se ci fosse una pillola che è in grado di farti diventare più intelligente e migliorare le tue prestazioni sul lavoro senza effetti collaterali, la prenderesti?

Da un recente studio pubblicato dalla rivista  European Neuropsychopharmacology  alcuni ricercatori dell’università di Oxford e dell’Harvard Medical School, sono giunti alla conclusione che il Modafinil, un farmaco utilizzato in genere per trattare i disturbi del sonno,  è un “amplificatore” cognitivo. In sostanza è in grado di aiutare le persone normali a pensare meglio.

Migliorare il pensiero

Al di là dei processi cognitivi, all’interno di ben 24 studi revisionati dagli autori dello studio pubblicato, è stato appurato che Modanifil incrementa le capacità di prendere decisioni.

Inoltre in altri studi è stato osservato come il Modanifil migliorasse la flessibilità di pensiero, la capacità di combinazione delle informazioni,  o l’abilità di confrontarsi con nuove informazioni.  Tuttavia il medicinale, almeno dagli studi condotti, non è sembrato capace di influenzare in alcun modo le capacità creative.

“Ciò che è ermerso durante le nostre indagini è che, più lungo e complesso è un compito, più il Modafilin mostra i propri benefici” dichiara Anna-Katharine Brem, neuropsicologa a Oxford e autrice di uno degli studi prima citati.

Nessuna controindicazione?

L’aspetto che forse desta più attenzione in merito a questo farmaco è l’assenza di particolari controindicazioni rispetto al suo utilizzo, ma è d’obbligo ricordare che tutti gli studi sono stati effettuati in regimi controllati (quindi escludendo la possibilità di qualsiasi abuso), osservandone l’effetto all’assunzione di una singola dose.

Madafinil si va ad aggiungere ad una schiera di farmaci che, in alcuni paesi, sono spesso utilizzati per scopi “produttivi”: un quantità crescente di studenti universitari e lavoratori negli ultimi anni hanno fatto ricorso a farmaci utilizzati per il trattamento terapeutico di condizioni particolari come il deficit d’attenzione (ADHD) o la narcolessia (come l’Adderall, Ritalin o il Concerta ), pur non essendo in alcun modo affetti da quest patologie.

Il Modanifil si comporta in maniera molto simile al Adderall, sebbene le loro strutture chimiche siano diverse. Adderall è infatti un’anfetamina e lavora sul cervello aumentando i livelli di noradrenalina e dopamina, due neurotrasmettitori connessi con i livelli di concentrazione ed allerta.

Sui meccanismi di azione Modafinil  gli scienziati, invece, sono più incerti. Da un lato il Modafinil lavora sui livelli di istamina, aumentando il senso di lucidità. Dall’altro anche il Modafinil ha un’azione su altri sistemi di neurotrasmissione, il cui risultato sembra essere quello di consentire ai soggetti che lo assumono a svolgere compiti cognitivi complessi in maniera più efficace.

Ci sono sempre effetti collaterali

In realtà, l’uso non controllato di Modafinil, al di fuori dell’utilizzo a scopo medico, ha effetti collaterali di rilievo. L’uso per  lungo tempo del Modafinil può provocare serie alterazioni del ciclo sonno-veglia, mentre, in alcuni caso se l’Adderall viene assunto ad alte dosi può portare anche ad episodi di psicosi.

Il problema delle performace

La questione sollevata dal Modafinil – come altri farmaci psicoattivi – più che all’ambito medico, va inquadrata come questione etica: è giusto assumere sostanze “legali” per migliorare sensibilmente le proprie performance lavorative o di studio? Questa situazione non va a sollevare le stesse questioni  etiche che solleverebbe il doping?

Il dibattito è aperto. Pharmawizard ritiene sempre corretto l’utilizzo di un farmaco sia comunque mediata da un medico che ne indichi o ne prescriva l’assunzione, in particolar modo quando si tratta di farmaci che possono alterare il nostro comportamento.

Bisogna inoltre ricordare che la salute è un bene /valore  che non può essere barattato con la promessa di migliori performance.

Modafinil in Italia

Il Modafinil (che è il nome della molecola) viene commercializzato con altri nomi commerciali anche in Italia, ma va ricordato che si tratta di un farmaco di fascia A, ovvero un farmaco che può essere assunto solo attraverso una precisa prescrizione medica per la cura della narcolessia.

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