Movimento in gravidanza

Movimento in gravidanza

Fare movimento in gravidanza, in assenza di specifiche controindicazioni, è un vero toccasana per la salute della donna e del suo bambino.

Moltissimi studi ormai ne garantiscono l’efficacia e sempre più mamme decidono di dedicarsi durante la gestazione al benessere fisico.

I benefici dell’attività fisica in gravidanza

I benefici di una moderata attività si ripercuotono infatti a 360°, non solo da un punto di vista psico-fisico ma anche in termini di benessere del feto e della relazione che si instaura con la madre. Il movimento innanzitutto aiuta a ridurre l’insorgenza dei tipici “fastidi” della gravidanza, che si accentuano solitamente verso il terzo trimestre:

  • migliora l’attività respiratoria;
  • migliora e si riduce l’insorgenza di mal di schiena; in questo senso, il movimento aiuta a scaricare il peso e le tensioni accumulate soprattutto a livello lombare e sacrale riducendo così qualche “doloretto” di troppo;
  •  migliora la circolazione sanguigna; il fastidio delle gambe pesanti, della fuoriuscita di emorroidi e di altri disturbi circolatori viene gradualmente ridotto da una moderata ma costante attività fisica che favorisce invece il ritorno venoso.

Non solo il corpo

A livello psicologico, il movimento interferisce positivamente sulle ansie e le paure che la donna affronta in gravidanza: è un ottimo antistress, perché permette di scaricare le tensioni accumulate durante la giornata, rappresentare un momento di svago, di conoscenza del proprio bambino e di piena consapevolezza del proprio corpo.

Allenarsi al travaglio

Anche ai fini del travaglio e del parto, l’attività fisica rappresenta un valido strumento di aiuto e sostegno. Sicuramente aiuta la futura mamma a migliorare la muscolatura corporea e a mantenere vigorose ed elastiche le articolazioni che per tutto il periodo della gravidanza sono state sottoposte ad un maggiore stress. Con i giusti movimenti, seguiti sempre da un’ostetrica, si aiuta il feto ad adattarsi ai diametri del bacino per potersi sistemare nella posizione migliore ai fini del parto. Un recente studio pubblicato sulla rivista Obstetrics and Gynecology, rivela inoltre ciò che in parte si pensava già da tempo: ovvero che una moderata e costante attività fisica sembrerebbe ridurre l’incidenza di taglio cesareo del 20%; non c’è da meravigliarsi se si tiene conto soprattutto del fatto che il movimento contiene l’incremento di glicemia (quantità di zuccheri nel sangue) e di diabete gestazionale (causa principale di macrosomia fetale)! Anche a livello del pavimento pelvico, l’attività fisica si rivela fondamentale: rappresenta un ottimo metodo per preparare il proprio perineo al parto e per ridurne i traumatismi!

Sì, ma quali attività?

Le attività che si possono svolgere in gravidanza sono molteplici: dallo yoga alla danza, passando per il nuoto e la camminata a passo svelto.

Anche il percorso di accompagnamento alla nascita accompagna la donna in gravidanza al giusto movimento ed ai suoi benefici; la donna, insieme alla sua ostetrica di fiducia, affronta un percorso variegato che spazia tra il considerare il movimento come elemento armonico tra madre e figlio e mettere in atto numerosi esercizi che aiutino ad affrontare insieme il grande passo verso la nascita e verso la ri-nascita del dopo parto!

Scrivi a Francesca: f.moroni@pharmawizard.it

Autore

Francesca Moroni 11 posts

È una giovane ostetrica completamente innamorata del proprio lavoro. Durante gli studi di medicina ha scoperto la sua passione per l’ostetricia e così si è laureata con Lode presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Oggi collabora con l’ospedale di Palestrina (RM), assistendo le donne a mettere al mondo una nuova vita, supportandole durante la gravidanza e nell’emozionante fase dell’allattamento.

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