Nascita sotto accusa: una riflessione sulle morti per parto

Nascita sotto accusa: una riflessione sulle morti per parto

Impossibile non spendere qualche parola, ed attente riflessioni, sull’improvviso aumento di morti per parto riportato dalla cronaca di questi primi giorni dell’anno.

Morti per parto e media

Tv e giornali ci hanno bombardati di funeste notizie riguardo alle tragiche morti di madri in attesa del proprio bimbo, le quali si sono inspiegabilmente concentrate in una manciata di giorni.
Le conseguenze sono molteplici, alcune a breve termine e destinate a spegnersi anche troppo velocemente, come l’indignazione dell’opinione pubblica, altre vedranno più probabilmente nascere i loro frutti tra qualche mese, i quali perdureranno per anni.
È pertanto fondamentale, a mio avviso, riflettere con attenzione su ciò che è accaduto, senza pretendere di raggiungere un’unica verità che abbia sapore di sentenza.

Nascere non è un pericolo

L’attesa di un bimbo è pericolosa? No, la gravidanza ed il parto sono eventi del tutto naturali.
Le patologie possono insorgere e sopraggiungere eventi inattesi che vanno a modificare le carte in tavola. Perciò affannarsi nell’aumento dei controlli obbligatori è come cercare di prevedere l’imprevedibile. Le infezioni, gli incidenti ed i traumi sono, purtroppo, eventi che fanno parte della vita.
Il personale è impreparato e negligente? Non è sempre così. Bisogna ricordare che i tagli hanno portato a mancate assunzioni e l’impossibilità di adeguarsi a modelli di assistenza di eccellenza. Nell’ambito ostetrico bisogna mirare all’assistenza one-to-one ed avere un’ostetrica che cura l’insieme donna e bimbo nella sua totalità, dall’inizio della gravidanza fino ai primi giorni di vita del bambino. In Italia per avere tutto ciò l’unica alternativa è rivolgersi al privato. Le ostetriche ospedaliere sono altrettanto preparate, purtroppo però sono poche rispetto al numero di degenti, partorienti e neonati, con delle turnistiche che sfiancano e questo va a pesare inevitabilmente sulla qualità dell’assistenza.  Ritengo che la stessa riflessione possa attribuirsi, con le dovute modifiche del caso, anche ad infermieri e ginecologi.

Un bilancio ragionato

Le morti erano evitabili? Non possiamo essere noi a dirlo, ma ciò che è certo è che, purtroppo, eventi a volte anche inspiegabili accadono. Quello che è possibile fare è cercare di sensibilizzare la popolazione e le istituzioni riguardo la necessità di riformare l’assistenza sanitaria in modo che gli operatori, del pubblico e del privato, possano avere tutti gli strumenti per occuparsi nel migliore dei modi dei loro assistiti, evitando di aggiungere esami e controlli obbligatori che andrebbero solo ad aumentare il carico di lavoro dei punti nascita.

Selvaggia Perrone

Scrivi a Selvaggia: perrone.ostetricia@gmail.com

 

Autore

Selvaggia Perrone 5 posts

Sono un’Ostetrica Libero professionista, appassionata ed impegnata nell’assistenza dei parti a domicilio e di tutte le donne che ho la fortuna di accogliere nel mio studio privato. Mi sono laureata con Lode all’Università degli Studi di Parma nel 2012 e lavoro in Valle d’Aosta con importanti collaborazioni per la zona del nord del Piemonte. Mi interesso di medicina antroposofica come supporto per la naturalità della gravidanza e dell’evento nascita, ma faccio affidamento ad analisi del genoma prenatali nel caso in cui risulti necessario. Scrivo per la rubrica di benessere sul settimanale della mia regione (Gazzetta Matin) e per qui sul blog di Pharmawizard.

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