Papà in attesa: come far fronte ai cambiamenti e arrivare al parto preparati!

Papà in attesa: come far fronte ai cambiamenti e arrivare al parto preparati!

Durante i 9 mesi anche i papà subiscono dei cambiamenti comportamentali specifici per ogni trimestre. Ma quali sono i cambiamenti che i “papà in attesa” devono affrontare e come possono riuscirci serenamente?

I trimestre

Nei primi tre mesi di gestazione il papà può attraversare quella che viene definita fase dell’AZIONE: si sente eccitato per la gravidanza, inizia a pensare ai preparativi della casa, del lavoro, può presentare una diminuzione del sonno, è molto concentrato  su tutto ciò che dovrà essere fatto per l’arrivo del bambino. Questo suo comportamento compensa quello della mamma che invece alterna momenti di estrema gioia ed eccitazione ad altri di ansia e preoccupazione per la paura di non riuscire a superare il primo trimestre e per i cambiamenti del suo corpo che iniziano a presentarsi.

II trimestre

Questa è detta fase del DUBBIO. Il papà in attesa può presentare una piccola fase di crollo emotivo dovuto a dubbi riguardanti le spese, l’organizzazione della casa dopo la nascita del bambino. Anche questa è in contrapposizione allo stato emotivo materno: la mamma attraversa, durante il secondo trimestre, un periodo caratterizzato da eccitazione, ricco di energia. Si sente bisognosa di attenzioni, di coccole: la gravidanza ormai è visibile a tutti, tutte le attenzioni si concentrano su di lei e il bambino inizia a farsi sentire.

III trimestre

Il papà attraversa ora la fase dell’ACCUBITO: è più desideroso di coccole e di contatto, sembra essere più sensibile, si commuove più facilmente. Insieme alla mamma inizia un processo di separazione con la preparazione del “nido”. Insieme, questa volta, sono emozionati ed eccitati per la nascita imminente.

Come affrontare tutto ciò?

L’attesa di un figlio è un’esperienza sconvolgente ed emozionante per le mamme quanto per i papà. A questi ultimi, in effetti, non si dà mai troppa importanza. Un consiglio per affrontare tutto serenamente è confrontarsi e parlarne insieme. Ottimale sarebbe partecipare ad un corso di accompagnamento alla nascita per coppie condotto dall’ostetrica. Qui i neopapà potranno fare domande, aprirsi e confrontarsi con uomini che stanno vivendo la stessa esperienza. Si sentiranno così più sicuri, a loro agio e in grado di affrontare la  gravidanza, il parto e tutto ciò che verrà dopo, più consapevolmente e con più sicurezza.

Marta Vettori

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Marta Vettori 21 posts

Mi sono laureata con Lode all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, svolgendo il tirocinio formativo presso l’ospedale “S. Giovanni Calibita, Fatebenefratelli Isola Tiberina. Subito dopo la laurea, ho iniziato a partecipare a corsi di aggiornamento specifici per la professione ostetrica che mi permettessero di ampliare le mie conoscenze, in modo da poter al meglio stare al fianco della donna in ogni fase della sua vita. Esercito la libera professione sul territorio di Roma, cosa che amo perché mi permette di esercitare le mie competenze in un modo più naturale, dando assistenza "su misura”. Essere ostetrica per me significa valorizzare la figura femminile in ogni sua piccola sfaccettatura, concedere spazio alla coppia, ascoltare il neonato e i suoi bisogni, sostenere, consigliare, stare accanto, lasciare che la natura faccia il suo corso, ascoltare e osservare con le mani dietro la schiena.

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