L’antidepressivo che induce al suicidio: ci vuole corretta informazione

L’antidepressivo che induce al suicidio: ci vuole corretta informazione

È apparso da poche ore il post sul noto blog di Beppe Grillo, in cui si richiede alle istituzioni, sia europee che nazionali, il ritiro della Paroxetina, un farmaco antidepressivo, che, se somministrato ai bambini, li indurrebbe al suicidio.

La Paroxetina ed i bambini

La paroxetina è il nome di un farmaco generico e della molecola corrispondente utilizzata per il trattamento della depressione. Alcuni anni fa negli Stati Uniti, farmaco a base di paroxetina fu al centro di uno scandalo per via del presunto legame tra la sua assunzione e comportamenti suicidi in adolescenti e bambini. La FDA avviò un’indagine e concluse che effettivamente c’era un’incidenza anomala di queste tendenze suicide tra gli adolescenti che assumevano Paroxetina.

A seguire ci fu un inchiesta da parte dell’FDA a cui seguì una condanna ed una multa milionaria – una delle più grandi della storia – comminata all’azienda produttrice.

Gli altri farmaci in commercio

In Italia l’AIFA si è già espressa da tempo in merito a quali debbano le corrette informazioni ed i giusti standard di prescrizione per la Paroxetina. In una nota diramata a tutti i medici, l’AIFA ha specificatamente indicato di non essere favorevole  al suo utilizzo in età pediatrica e “raccomanda che i farmaci contenenti paroxetina non siano utilizzati per il trattamento della depressione nei bambini e adolescenti di età al di sotto di 18 anni“.

Leggere il foglietto illustrativo

La Paroxetina è un farmaco di Fascia A, ovvero un medicinale non vendibile senza prescrizione medica. Sul foglietto illustrativo di qualsiasi prodotto contenente Paroxetina si legge chiaramente che la paroxetina non deve essere usata per il trattamento di bambini e adolescenti con meno di 18 anni di età.

Per questo motivo la Paroxetina, come molti altri farmaci psicoattivi, non deve essere in alcun modo assunta da bambini, a meno che non  si violino palesemente tutte le raccomandazioni mediche note e pubblicate. La pericolosità di questo farmaco si insidia, come per tutti i farmaci, nella scorretta o mancata osservanza delle regole di assunzione.

Il vero pericolo, dunque, nasce soprattutto dal fatto di non essere correttamente informati.

L’informazione è il miglior “rimedio”

Pharmawizard raccomanda sempre, quando si trovano notizie relative a farmaci, soprattutto se si presentano come “scandali”, di verificare da fonti autorevoli e certificate, la correttezza di quanto scritto, affermato e diffuso. Si tratta innanzitutto di un gesto di buon senso e di responsabilità che oggi chiunque, grazie a servizi digitali come Pharmawizard, può compiere.

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