Partorire in Acqua

Partorire in Acqua

L’acqua ha da sempre rappresentato un elemento fondamentale per la vita dell’uomo, per la sua evoluzione e per la sua spiritualità.

E’ simbolo di fertilità, vita, di iniziazione e non è un caso se molti rituali religiosi la utilizzano come strumento essenziale: dall’antichità fino ai giorni nostri, dalla cultura orientale a quella occidentale, l’acqua è l’elemento primordiale che attrae-contiene-culla e che per questo e tanti altri motivi, viene ampiamente utilizzato per il travaglio ed il parto!

Partorire in acqua garantisce sicuramente una nascita dolce, rispettata, umanizzata.

Partorire in acqua: come?

Innanzitutto l’operatore “resta fuori” dall’elemento acqua, non invade un campo che non è il suo ma lascia alla donna lo spazio fisico e mentale per essere protagonista di se stessa e di ciò che sta accadendo; l’ostetrica accompagna e sostiene infatti da fuori l’attrice protagonista dell’evento, aiutandola a far emergere le sue grandi potenzialità di donna.

I vantaggi dell’acqua

L’acqua inoltre ha un’importantissima funzione antalgica, poiché permette di ridurre la percezione dolorosa attraverso una serie di meccanismi biologici:

  • il corpo produce endorfine, ovvero ormoni che aiutano ad avere un maggior controllo sul dolore e, di conseguenza, a ridurne la percezione; sono gli ormoni “buoni” che aiutano, difendono e permettono alla donna di produrre e sfruttare una grande potenza energetica
  • l’acqua calda rilassa la muscolatura (compresa quella uterina); in questo modo il corpo tende a rilassarsi, a lasciarsi andare e a “lasciar fare” al bambino perché tanto lui sa cosa bisogna fare! Anche le tensioni muscolari di altri distretti si alleviano ed il perineo ne trae enormi benefici, poiché riesce a distendersi senza contrarsi troppo e, a sua volta, a lasciarsi andare senza traumatismi
  • l’acqua calda aiuta anche ad abbassare la pressione arteriosa, provocando una vasodilatazione generalizzata che –ovviamente senza esagerazioni- contribuisce a rilassare ulteriormente la donna e ad entrare in contatto con la propria intimità
  • l’assenza di gravità fa sì che il corpo diventi leggero e leggiadro, amplificandone quindi il libero movimento in base a ciò che l’istinto della donna suggerisce e ad aumentare i diametri del bacino per far spazio al bambino.

 

C’è da dire inoltre, che il travaglio e/o il parto in acqua aiuta a ridurre notevolmente il ricorso ad interventi medici troppo spesso routinari: episiotomia, manovra di Kristeller, travaglio pilotato con ossitocina, parto in posizione ginecologica.

Anche il bambino poi ne trae grandi benefici: innanzitutto perché l’acqua è il suo ambiente, da cui è arrivato e nel quale è cresciuto e poi perché non c’è alcun rischio per il neonato che può essere allattato e coccolato invece tranquillamente tra le braccia e il seno di mamma!

Un percorso non un atto

Per capire se è possibile partorire in acqua (alcuni fattori lo controindicano), quali sono le strutture ospedaliere dedicate o – meglio ancora – per partorire in acqua nell’intimità della propria casa, è utile contattare l’ostetrica di fiducia ed iniziare insieme a lei un percorso mirato alla conoscenza dell’acqua come elemento di femminilità e di consapevolezza del proprio corpo!

Scrivi a Francesca: f.moroni@pharmawizard.it

Autore

Francesca Moroni 11 posts

È una giovane ostetrica completamente innamorata del proprio lavoro. Durante gli studi di medicina ha scoperto la sua passione per l’ostetricia e così si è laureata con Lode presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Oggi collabora con l’ospedale di Palestrina (RM), assistendo le donne a mettere al mondo una nuova vita, supportandole durante la gravidanza e nell’emozionante fase dell’allattamento.

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