Pillole “fecali” contro l’obesità

Pillole “fecali” contro l’obesità

Quest’anno i ricercatori del Massachussetts General Hospital effettueranno il test di un nuovo metodo per perdere peso: a 20 pazienti obesi sarà somministrata una pillola giornaliera, contenente alcuni grammi di materia fecale liofilizzata. Lo studio potrà aiutare a stabilire se i batteri “sani”, provenuti da un donatore, possono essere impiantati nel sistema digestivo di un paziente, e se avranno un impatto positivo sul loro peso.

La connessione tra batteri fecali e obesità

Ma come dovrebbero funzionare queste pillole? Se dovessimo fermarci al primo impatto, ci verrebbe da dire che basterebbe parlarne per far passare l’appetito, ma l’idea alla base di queste pillole è che esista un legame tra diversi batteri intestinali e obesità, una connessione emersa da uno studio nel 2008 e da uno del 2014, e che ha portato Elaine Yu (la ricercatrice che guiderà la sperimentazione clinica) ed il suo team, ad indagare con soggetti umani.

Il cauto ottimismo dei ricercatori

In realtà Yu stessa ha ammesso che attualmente non esistono prove certe riguardo questa connessione, ma c’è un cauto ottimismo riguardo la riuscita della sperimentazione. Se tutto andrà bene, l’utilizzo di batteri fecali potrà non essere un’ipotesi così remota per il trattamento dell’obesità.

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2 Comments
  1. Anonimo
    febbraio 15, 14:48 Reply
    Mangiare meno e muoversi di più no?!
  2. Anonimo
    febbraio 15, 14:54 Reply
    A parte che è una cosa che fa schifo ma perché non si dice mai che il 90% della persone obese lo sono perché mangiano troppo, male e non fanno sport!

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