Da onnivoro a vegetariano, poi un passo indietro

Da onnivoro a vegetariano, poi un passo indietro

Abbracciare uno stile di vita vegetariano è una scelta importante e ragionata, quindi, se qualcuno che ha deciso di farlo cambia idea, sicuramente si rende fonte di interessanti informazioni.

Abbiamo quindi deciso di intervistare un ragazzo che circa dieci anni fa decise di intraprendere il cammino del vegetarianismo; adesso vuole ritornare sui suoi passi ad una dieta onnivora.

Per affrontare al meglio questo argomento interessante ed attualissimo abbiamo pensato di abbinare questa intervista ad un altra, rivolta a chi, dopo esser diventato vegetariano, si appresta a diventare vegano. Potete trovarla qui o alla fine dell’articolo.

Ecco le nostre domande:

Pharmawizard: Cosa ti aveva spinto ad abbandonare la dieta onnivora per quella vegetariana?

“Ho abbandonato la dieta onnivora per quella vegetariana dopo un ragionamento del tutto personale, senza particolari riferimenti a religioni o visioni spirituali del mondo. Il tutto si basava sulla personale incoerenza che percepivo nel mangiare un alimento senza preoccuparmi della sua origine, in questo caso animale.

Personalmente avrei difficoltà ad uccidere un animale o, per essere più corretti, un qualunque essere vivente (non faccio distinzioni particolari tra mammiferi, mitili, invertebrati, rettili, etc. etc. ), a fronte di ciò trovavo incoerente da parte mia cibarmene solo perché presente in una portata a tavola.

Tengo a precisare che questa mia visione è sempre stata ristretta alla mia personale condizione, sin da principio non sono mai stato un accanito difensore della dieta vegetariana, in quanto ho sempre dato per scontato che esistano casi in cui la carne diventa un bisogno necessario da soddisfare. Il mio era solo un consiglio a “tendere” alla dieta vegetariana qualora le circostanze lo permettano, ma nel caso in cui così non fosse, mangiare carne è un gesto del tutto naturale e assolutamente non deprecabile”.

 

Pharmawizard: Cosa ti ha lasciato quest’esperienza decennale?

“​La mia esperienza decennale mi ha sempre mostrato la totale incoscienza dei comportamenti umani, io in primis non ne sono esente, per carità!Tuttavia, ho sempre potuto vantare una certa consapevolezza di quanto una semplice opinione o una scelta di vita, nel momento in cui diventano dogmi, tendano a degenerare. Dire di essere vegetariani a tavola innesca nelle persone un desiderio di contrapposizione quasi primordiale, nel mio caso essendo un vegetariano “anomalo” la cosa mi ha sempre comportato problemi da entrambe le parti.

Il vegetariano convinto, difensore a spada tratta della sua visione, mi considerava un finto vegetariano visto che mangiavo carne in alcuni contesti nel quale davo peso ad altre priorità. Ad esempio, essendo ospitato a cena, non rifiutavo un pasto a base di carne e non ho mai chiesto piatti su misura. Il carnivoro, sentendo la parola vegetariano si lanciava in elucubrati descrizioni di carni grondanti simulando a volte anche una “emblematica” mimica del masticamento, molte volte guardando il malcapitato – io – come se fossi afflitto da una qualche forma di morbo incurabile, certe volte anche arrivando alla genuina compassione verso il povero vegetariano! Ovviamente entrambi gli schieramenti di solito sguazzavano nella totale incoscienza.

Il più delle volte il vegetariano convinto era quello che mangiava solo animali che riteneva “stupidi” ma se la stupidità fosse un criterio di commestibilità sarei cannibale da una vita. Per non farsi mancare niente ho conosciuto anche vegetariani “ferrei” alcuni grandi mangiatori di formaggi e pesce, il mondo è bello perché vario. Ho sempre apprezzato di più un carnivoro convinto ad un vegetariano intransigente perché di base, il carnivoro, non si fa troppe elucubrazioni mentali per poi perdersi sulle cose basilari. Rimase storica però la frase di una mia cara zietta che mossa a compassione per convincermi a mangiare la carne se ne uscì con un a frase affascinante ” ..ma gli animali nascono per essere mangiati! “. Se esistesse un mondo in cui gli esseri viventi “nascono” per essere parte del Menu sarei felice di non farne parte.. Sia del mondo che del menù”.

 

Pharmawizard: E questo ritorno sui tuoi passi dopo così tanto tempo a cosa è dovuto?

​”Il mio smettere di essere vegetariano è dovuto principalmente ad una mia pigrizia legata ad un’ insofferenza generale per alcuni episodi spiacevoli che ho vissuto nell’ultimo periodo. So che è azzardato come esempio ma mi sento come una persona che sta sbagliando ma non ha voglia di preoccuparsene, un alcolista che beve anche se non dovrebbe. Non rinnego nulla del mio passato e tutt’ora penso esattamente le stesse cose.

Con il tempo ho sempre mitigato la mia visione vegetariana, ma mai negata. Nell’ultimo periodo avevo semplicemente pensato che, a conti fatti, non c’è nessun male a mangiare carne nel momento in cui ci sia piena “consapevolezza” del proprio gesto.​ Ad esempio, se mangiate un agnello e poi vi commuovete di fronte all’animale allora qualcosa di sbagliato in voi c’è, e non serve un master per capirlo; dico solo che se uno mangia la carne non deve cascare dalle nuvole su quello che ha nel piatto.​

Proprio ultimamente una persona si è interessata al perché non fossi più vegetariano e parlando ha effettivamente centrato un punto, io non ho mai “interiorizzato” la cultura vegetariana perché ne ho sempre fatto una questione logica. La mia scelta non era dovuta al semplice veder soffrire l’animale ma alla logica che stava dietro la mia alimentazione. Per farvi capire l’assurdo, proprio perché non regolo il mio menu in base all’Intelligenza dell’animale, non troverei assurdo mangiare cani o gatti. Avete mai visto l’uccisione di un maiale? Fidatevi, soffre esattamente come il vostro Fido, ha la sola ed unica colpa di essere più brutto e stupido. Prima che qualcuno se lo chieda, no, non ho mai mangiato un gatto o un cane! Tranquilli, posate le forche! Ma sappiate che al mondo non si fanno tutti questi problemi“.

 

Pharmawizard: Hai pensato a possibili ripercussioni sulla tua salute? Cosa ne pensa il tuo medico?

​”Non ho mai regolato la mia dieta sulla salute, mi informai a suo tempo sul fatto che la dieta vegetariana, se ben calibrata, non portava scompensi di nessun tipo. Il mio medico curante, fumando la sua gustosa sigaretta, mi ha sempre detto che facevo male e che l’organismo ne avrebbe risentito; non ho mai dato molto peso a quelle parole, mi domando il perchè”.

 

Pharmawizard: Cosa consiglieresti a chi sta valutando di diventare vegetariano? E cosa pensi del veganismo?

“Se stai per diventare vegetariano, affrontala soprattutto come una scelta ragionata, leggi i libri che vuoi, parlane con le persone, ma per amor di Dio non fare qualcosa in modo meccanico. Ragiona, creati una tua personale opinione e vai avanti per la tua strada. Se poi questa si abbraccia a visioni di altri, ben venga, ma fare qualcosa senza un’approfondita convinzione diventa solo una forzatura. Il veganismo è una visione molto “positiva” del mondo ma arriva secondo me alla totale “utopia”.

Essere intransigenti su uno stile di vita ai limiti del possibile lo vedo del tutto irrazionale e quindi non mi sono nemmeno avvicinato alla loro visione. Apprezzabile e di base anche condivisibile, ma andrebbe vissuta come un “tendere a..”, il problema è che come per molti aspetti della vita i messaggi più forti sono quelli più distruttivi e di effetto, quindi un vegano pacato non verrebbe mai preso sul serio.

Di base mi permetto di dire solo una cosa che ritengo abbastanza ovvia, vegetarianesimo e veganismo nascono in contesti dove la cultura è più attiva, ma non tanto perché sia intelligente esserlo, ma almeno nasce il quesito. Quindi siate onnivori, carnivori, vegetariani, vegani.. quello che vi pare! Ma con consapevolezza“.

Vi sono vari punti di vista ed opinioni riguardo queste decisioni, l’importante è scegliere consapevolmente. Bisogna sempre valutare attentamente ogni scelta legata alla nostra salute.

Ricordiamo che potete leggere l’intervista a chi, invece, ha deciso di spingersi oltre vegetarianismo abbracciando una dieta vegana cliccando qui.

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Pharmawizard 292 posts

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