Scopriamo insieme cos’è il “Parto Attivo”

Scopriamo insieme cos’è il “Parto Attivo”

di Francesca Moroni – Ostetrica

Spesso capita di sentir parlare di “parto attivo”, ma che cos’è in realtà?

Il parto attivo altro non è che il parto naturale, ovvero ciò che ogni professionista del campo (Ostetrica in primis) dovrebbe auspicare per la partoriente. La donna è la protagonista indiscussa dell’evento nascita, ha ampio potere di scelta ed è lei stessa a decidere cosa fare e come approcciarsi alla nascita; il libero movimento, le differenti posizioni da adottare sia in travaglio che durante il periodo espulsivo, il contatto immediato e diretto col bambino, le tecniche di analgesia naturale sono soltanto alcuni dei presupposti essenziali per rendere il parto “attivo”.

Parto attivo e parto passivo

La differenza sostanziale sta con il “parto passivo”, ovvero il tipo di esperienza nella quale la donna affronta travaglio/parto in posizione litotomica (sdraiata sul letto), vivendo in maniera totalmente passiva qualsiasi tipo di intervento medico (Manovra di Kristeller, episiotomia, stimolazione con ossitocina, ecc.). Chiaramente risulta fondamentale capire i motivi medico-ostetrici che hanno portato ad un’assistenza di questo genere e che necessariamente portano a parlare di un’assistenza prettamente medicalizzata. Resta il fatto però, che anche nel caso in cui il parto richieda ciò, non dobbiamo mai dimenticarci di quanto importante sia la centralità della donna: anche sdraiata su un letto, la partoriente deve essere rispettata e ascoltata!

Le regole della natura

Alla luce di quanto detto, resta da capire se parlare di parto attivo sia giusto oppure no: un’esperienza della nascita in cui la donna sia protagonista di se stessa, nella quale ci sia il pieno rispetto delle sue scelte e per la quale le uniche regole da seguire siano quelle della natura, non è forse da considerare semplicemente un “parto normale”? Non è forse questa la normalità?

 

Per troppo tempo abbiamo pensato che accettare passivamente quello che ci veniva detto in Sala Parto fosse importante e giusto per la nostra salute; per troppo tempo le donne hanno vissuto il parto come un’esperienza traumatica, bella ma traumatica. E’ in un’epoca come la nostra però –nella quale autorità scientifiche e svariate Linee Guida internazionali raccomandano il parto in casa- che si può e si deve cambiare: la nascita è l’espressione più alta di ciò che Madre Natura è in grado di offrirci, è l’esempio lampante dell’energia e del potere che un corpo femminile sa sprigionare e non è forse mancandole di rispetto o relegandola a un ruolo passivo che tuteliamo la nascita.

Differenziare un parto da attivo a passivo probabilmente serve a questo, a sottolineare ciò che è normale-naturale e ciò che, talvolta, resta eccessivamente medicalizzato!

Scrivi a Francesca: f.moroni@pharmawizard.it

Ostetrica Pharmawizard

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