Sembrano farmaci ma in realtà massacrano la Ricerca

Sembrano farmaci ma in realtà massacrano la Ricerca

I farmaci  contraffatti non sono solo un problema per la salute di chi li assume, ma danneggiano anche la ricerca e ostacolando lo sviluppo di nuove cure.

Problema diffuso

Le false medicine sono un problema assolutamente non trascurabile. La Presenza su mercati secondari di prodotti venduti come medicinali, infatti, è molto consistente. Basti pensare che secondo recenti stime in Europa 1 farmaco su 10 è un falso.

Le più frequenti forme di contraffazione riguardano la vendita di prodotti non farmaceutici spacciati come miracolosi rimedi della scienza medica contro problemi diffusi: sovrappeso, fumo, difetti estetici, ecc.  L’uso fuori dal controllo medico e la mancanza di indicazioni terapeutiche certificate, sono gli altri ingredienti del pericoloso cocktail.

In altri casi,  molto più gravi, si tratta di vera e propria contraffazione, ovvero di farmaci che imitano confezioni, nomi o composizioni di farmaci autentici, ma che recano prezzi molto più allettanti.

Si tratta di prodotti non controllati, che spesso non presentano alcun principio attivo, o hanno dosaggi ed eccipienti non testati, impurità, o addirittura altre molecole.

La sfiducia e lo scetticismo

È proprio quest’ultima forma di contraffazione ad inquinare maggiormente il mercato dei farmaci, e non solo a causa del danno economico e alla salute: utilizzando farmaci contraffatti le terapie falliscono, e nel caso di malattie infettive, aumentano le possibilità che le  patologie si diffondano.

Questi fenomeni generano impatti devastanti nell’opinione pubblica, alimentando la sfiducia verso gli enti di vigilanza e la diffidenza verso le case farmaceutiche, che subiscono, di conseguenza, immotivate azioni di boicottaggio. A loro volta, queste azioni, mettono a rischio la capacità futura  di sostenere i costi per nuove ricerche e sperimentazioni.

Questo fenomeno può essere combattuto solo affinando le armi dell’informazione e dando ai cittadini strumenti migliori per migliorare la loro consapevolezza di consumatori, come accade con Pharmawizard.

Il servizio digitale e l’app Pharmawizard restituiscono, infatti, solo informazioni ufficiali della Banca Dati del Farmaco: con pochi click qualsiasi utente è in grado di verificare se un farmaco (o presunto tale) sia autorizzato o meno.

Informarsi è la prima regola della salute.

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