Serendipità: quando il caso aiuta la medicina

Serendipità: quando il caso aiuta la medicina

“Quando si fa ricerca è frequente la serendipità: miri a conquistare le Indie e raggiungi l’America”

Come diceva Socrate, la scienza non è altro che percezione” e queste meravigliose scoperte, generate dal caso, interpretano pienamente questo sentimento. Certo, essere uno scienziato leader nel campo e dedicare la propria vita alla ricerca, all’invenzione e all’innovazione aiuta, ma un po’ di fortuna, sicuramente, porta lontano! Una sfilza di intuzioni ad alto contenuto di….fortuna!

Radioattività

Qualsiasi occasione può far scattare la scintilla della serendipità. Nel 1895 il fisico tedesco Wilhelm Conrad Röntgen stava armeggiando con un tubo di raggi catodici quando si accorse che un pezzo di carta “fluorescente” cominciò a brillare in tutta la stanza. Röntgen sapeva che quell’effetto non era stato creato dai raggi catodici, perché non sarebbero potuti arrivare così lontani. Non sapendo cosa fossero quei raggi, li chiamò “Radiazione-X”, ad indicarne la natura misteriosa. Dopo ulteriori ricerche, il fisico scoprì una serie di materiali sensibili alla radiazione, e che i raggi potevano imprimere la loro luce sulle lastre fotografiche. Per provarne l’efficacia, fece una “foto” a raggi X, una “lastra” alla mano di sua moglie, che mostrava visibilmente le sue ossa e la sagoma della fede nuziale. Quella “strana foto” assicurò al fisico nel l 1901, il più alto riconoscimento per gli sforzi e lo studio profusi, l’ambito Premio Nobel per la fisica.

Viagra

Sebbene questo farmaco non salverà la vita di qualcuno, è il principale responsabile della felicità coniugale di qualcun altro. Infatti, la famosissima “pillolina blu”, è probabilmente il farmaco più venduto di sempre. Ad ogni modo, il suo attuale impiego non è quello per cui era stato immaginato; infatti prima di diventare la panacea della disfunzione erettile, era stato ideato per la cura dell’angina pectoris (una restrizione dei vasi che pompano sangue al cuore). Ma se i risultati sono sembrati deludenti per la cura del “dolore” al petto, dall’altro hanno ridato vigore all’intimità di molte coppie ormai spente.

Pap test

La storia umana è costellata da grandi errori che diventano meravigliose scoperte. Quando il Pap Test fece il suo ingresso nel 1940, il tumore al collo dell’utero era il più diffuso tra le donne. Oggi, si tratta di un semplice test di screening per la prevenzione primaria che ha notevolmente ridotto il tasso di mortalità delle donne. Quando il Dr. George Papanicolaou, soprannominato Dr. Pap, fece il primo striscio, non aveva idea delle implicazioni che sarebbero seguite. Papanicolaou fu sorpreso di scoprire che le cellule tumorali anormale potevano essere facilmente visibili al microscopio. “La prima osservazione di cellule tumorali  della cervice uterina mi ha regalato una delle più grandi emozioni che abbia mai provato nella mia carriera da scienziato”.

The Pacemaker

Anche il pacemaker fu inventato “per sbaglio”; infatti l’ingegner Wilson Greatbatch, iniziò a studiare per pura curiosità le correlazioni tra cuore e il sistema elettrico e a lavorare a dei nuovi transistor che rivelassero le accelerazioni del ritmo cardiaco. Un giorno installò un resistore con una resistenza sbagliata e magicamente si accorse che le pulsazioni create erano identiche al normale battito del cuore. Invece di registrare i battiti cardiaci, come aveva previsto Greatbatch, il dispositivo iniziò ad inviare impulsi associandoli al battito cardiaco dell’uomo.

Penicillina

“Quando, quel 28 settembre 1928, mi svegliai, subito dopo l’alba, non era certamente mia intenzione rivoluzionare tutta la medicina, scoprendo il primo antibiotico del mondo, o “killer” di batteri…ma credo sia esattamente quello che feci”. La scoperta, quella della penicillina, era arrivata così, inaspettata, dalla più fortunata contaminazione da laboratorio che la storia ricordi. Infatti rientrato a lavoro dopo una vacanza, Alexander Fleming si accorse che la sua coltura di stafilococchi era stata intaccata dalla muffa che aveva ucciso molti batteri. Si scoprì così che proprio la muffa, che lui chiamò “penicillium notatum”, era in grado di uccidere numerosi altri batteri.

E inaspettatamente….la Coca cola

Ebbene sì, anche la bevanda più bevuta al mondo era stata sperimentata per essere un  farmaco. Il suo inventore, John Pemberton, non era un sagace e spietato uomo d’affari, un vendotore di caramelle o un sognatore che sperava di fare fortuna nel business delle bevande. Il Signor Pemberton desiderava soltanto trovare un rimedio per il mal di testa. Farmacista di professione, usò principalmente due ingredienti nella sua promettente formula: foglie di coca e noci di cola. Quando il suo assistente miscelò i due ingredienti con acqua gassata, il risultato fu proprio la prima Coca-Cola. Sfortunatamente, Pemberton morì due anni dopo aver “sperimentato” la prima Coca Cola senza mai vedere la nascita di un impero nato dal caso.

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