Social Media e salute: i 5 consigli fondamentali per usarli nel modo giusto

Social Media e salute: i 5 consigli fondamentali per usarli nel modo giusto

Social Media e Salute, per un utilizzare un originale ‘stato’ di Facebook, sono in una relazione complicata

Se da un lato c’è un fiorire spontaneo di gruppi e di discussioni su temi legati a farmaci, cure terapie ecc., dall’altro le aziende che si occupano di servizi o prodotti legati alla salute (assicurazioni, case farmaceutiche, società di servizi di assistenza alla salute, ecc.) faticano a guadagnarsi un engagement “sincero” sulle piattaforme social.

E questo accade nonostante diversi dati – come mostra l’indagine svolta dal NEJM Catalyst Insights Council indichino chiaramente che molte persone riconoscono che i social media possono essere dei canali molto utili, soprattutto quando si parla di management di patologie croniche.

Digital Health and Social Media

Iniziare con il piede giusto

Ma se da una parte c’è un forte interesse (quello del paziente) e dall’altro un’offerta comunicativa (quella dell’azienda sanitaria, farmaceutica, ecc.), come mai le due cose non si incontrano?

La risposta sta in uno dei più “mortali” e banali errori del marketing e della comunicazione: il messaggio sbagliato.

Ed il messaggio sbagliato ha una causa molto precisa: una scarsa analisi del contesto, dell’audience e delle esigenze rispetto agli obiettivi.

La domanda, dunque, nasce spontanea:

come si possono utilizzare i social media in maniera efficace in ambito salute?

Ecco dunque 5 consigli fondamentali per gestire al meglio le piattaforme social quando si parla di salute.

1. I contenuti non sono un “optional”

Spesso, e non solo nel settore salute, quando un’azienda decide di aprire un canale social lo fa per una motivazione parzialmente valida: perché lo fanno tutti.

Bene, è giusto seguire i trend, ma aprire un canale di comunicazione significa, per lo meno, aver pensato quali possano essere i contenuti rilevanti, aver chiarito bene le idee e gli obiettivi e, cosa sommamente importante, fare dei tentativi. Non ci sono scorciatoie a questo passaggio: i contenuti vanno sì progettati, ma quelli giusti, che creano maggior engagement (che rimane comunque un buon indice per capire il gradimento), vanno scovati dapprima empiricamente e poi via via individuati con l’analisi progressiva dei dati.

Inoltre, quando si parla di salute è essenziale ricordare che i contenuti devono avere una cosa in più: provenire sempre da una fonte autorevole e, se possibile, questo va certificato e messo sempre in chiaro.

Dove trovare ispirazione? Ecco 2 strumenti utili per individuare gli argomenti giusti da trattare sui propri social media.

Strumenti utili

Buzzsumo

Uno strumento che consente l’analisi degli argomenti più popolari e delle performance dei propri competitor.

Pocket

Una piattaforma che consente di salvare gli articoli più interessanti, categorizzarli e scoprire topic popolari più affini alle proprie esigenze.

2. Gli obiettivi “social” sono funzionali

A meno che non si stia avviando una campagna sponsorizzata finalizzata all’acquisto diretto di un bene o servizio, come accade per un e-commerce, gli obiettivi nella comunicazione sui Social (che si tratti di  Facebook, Youtube o qualsiasi altra piattaforma)  sono in genere funzionali: ispirare un’azione, aprire un canale di ascolto con la propria audience, stimolare una discussione…

In altre parole un testo, un’immagine o un contenuto, prima di essere pubblicato, deve deve avere un suo perché.

Strumenti utili

Rebrandly

Un utile tool che ti consente di “accorciare” i link (ottimo per Twitter) e soprattutto monitorare l’andamento delle proprie Call to Action (CTA)

3. Audience: pazienti? Dottori? Mamme?

Bisogna fare molta chiarezza quando si parla di audience o di destinatari sui social media, i quali molto spesso vengono confusi con gli obiettivi.

Facciamo un esempio concreto: immaginiamo di dover costruire una Community su Facebook che parli del diabete di tipo 2 come come malattia cronica perché vogliamo creare una target audience a cui pubblicizzare (e vendere) il nostro nuovo glucometro Wi-Fi (obiettivo finale)

Qual è la mia audience?

La risposta sembra essere alla portata di tutti: i malati di diabete.

Ma è la risposta sbagliata, o meglio, solo in parte corretta.

Analizzando più da vicino la situazione ci renderemmo presto conto che.

  1. La fascia di età più colpita dal diabete di tipo 2 è over 60 e quindi poco avvezza all’utilizzo di Facebook;
  2. Che la funzione Wi-Fi ha un valore per chi ha una buona alfabetizzazione digitale o per un medico;
  3. Che il suo utilizzo potrebbe essere utile ad un care-giver professionale o famigliare.

ecc.

Ecco dunque qualcosa di molto concreto e poco intuitivo: che la nostra audience è solo in parte composta da malati di diabete.

Forse adesso è più chiara la differenza tra obiettivo e audience.

La domanda da porsi a questo punto è: quali contenuti sui social possono essere interessanti per “queste” audience?

A voi la risposta.

Strumenti utili

User Personas

Non un vero e proprio strumento, ma un approccio dello UX design che può essere declinato anche sui social media per comprendere, attraverso un processo, come comunicare al meglio con la propria audience.

4. Social Media e Ritmo

10 anni fa esistevano poche pagine Facebook, poche migliaia di canali Youtube o Twitter e Instagram non era nemmeno nato. In quel contesto, poco competitivo, era facile catturare e mantenere alta l’attenzione sul proprio Brand.

Ma oggi, se si vuole mantenere alta l’attenzione sul proprio brand, prodotto o Community una delle regole essenziali è: Ritmo.

Come fare? Pianificate delle pubblicazioni regolari e create degli appuntamenti fissi. Questo approccio non è solo importante per creare “Trustness” con la vostra audience base, ma anche per creare “Trustness” nei confronti degli algoritmi di tutti i social: se non si pubblica per un mese e poi si riprende, l’algoritmo “penserà” che avete smesso di pubblicare e penalizzerà la visibilità dei contenuti successivi. Provare per credere.

Va comunque evitata la pratica di pubblicare contenuti a raffica (“spammare” per gli addetti) e vi lascio indovinare il perché.

Strumenti utili

Hootsuite

Popolare strumento per la gestione all-in-one di diverse piattaforme social. Una delle principali utilità di Hootsuite è che consente programmare post nel tempo su varie piattaforme.

4. Stile e Copy

Osservate questi esempi di copy, anche se appartengono ad altri settori.

 

Schermata 2018-11-15 alle 13.01.29

 

Schermata 2018-11-15 alle 13.01.16 Schermata 2018-11-15 alle 13.00.57

Come potete osservare il copy risulta scarso, inefficace, superficiale e a volte, come nel primo caso, senza una CTA coerente e associato immagini di bassa qualità. In altre parole, trattandosi di post sponsorizzati, soldi buttati. E tempo.

La soluzione? Lo strumento? Questa volta la cosa è un po’ più complicata. Selezionare parole efficaci, godibili, funzionali e soprattutto autorevoli, trattandosi di salute, è un compito che può essere svolto utilizzando una sola cosa: la competenza.

Una competenza multidisciplinare e costantemente aggiornata che molte aziende, per quanto grandi, strutturalmente non possono avere e che va necessariamente ricercata altrove, laddove ci sono professionisti che sappiano interpretare il contesto e aiutino concretamente le aziende a raggiungere i propri obiettivi.

r.emmolo@pharmawizard.com

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