Surgelato o non Surgelato?

Surgelato o non Surgelato?

Quanto sono comodi i cibi surgelati? Tanto, forse troppo, potremmo quasi dire quando la sera torniamo a casa e in 2 minuti abbiamo risollevato le sorti di un’incognita cena.

Ma, come per tutte le trasformazioni e conservazioni che riguardano i cibi, sapere è mglio che supporre. Vediamo allora quali sono le cose che dobbiamo assolutamente sapere sui surgelati.

1. Si tratta di un processo naturale?

Sì! È il sistema di conservazione per eccellenza, consiste soltanto nel raffreddamento rapido a bassissima temperatura (-30, -40°C) dell’alimento, senza aggiunta di nessun conservante: le cellule rimangono intatte e non si alterano le caratteristiche del prodotto, né a livello strutturale né nutrizionale.

2. Surgelare e congelare sono la stessa cosa? In cosa differiscono?

No! Cambiano il tempo e la temperatura: il congelamento avviene a temperature al di poco sotto dello zero, dura chiaramente di più a seconda poi della dimensione del prodotto da congelare. Questo vuol dire che nel congelato le cellule si rompono e una volta tornato a temperatura ambiente l’alimento si presenterà più morbido e perderà acqua. Il congelamento è quello che operiamo conservando i cibi nel freezer di casa.

3. Si può surgelare tutto?

In teoria sì, è solo questione di gusti!

4. Come mantenere la temperatura e per quanto tempo?

Il punto di forza del surgelato è appunto la temperatura, dunque è molto importante mantenerla, soprattutto  nel tragitto dal luogo di acquisto alla sistemazione a casa.

Ovviamente più è mantenuto il freddo del prodotto meglio saranno sia il sapore, la consistenza che il contenuto nutrizionale al momento della consumazione. In inverno (se l’alimento non viene messo vicino a fonti di calore) può durare anche un’ora a temperatura ambiente; d’estate o comunque con temperature ambientali alte si consiglia il trasporto all’interno di una borsa termica, o in mancanza si può usare qualche foglio di giornale (l’aria tra i fogli ne amplifica la capacità di isolamento) o la vicinanza nella stessa busta con prodotti freddi presi dal banco frigo.

5. Per quanto tempo si può conservare un alimento surgelato nel freezer di casa?

Dipende dal tipo di alimento, quelli più ricchi in grassi sono più soggetti all’ossidazione. In linea di massima si può distinguere così:

  • verdure 12 mesi;
  • carni trite 1-3 mesi;
  • carni per arrosti (costolette ecc.) 4-6 mesi;
  • pesci grassi 3 mesi;
  • frutti di bosco 9 mesi circa.

6. Perché è sconsigliato ricongelare un alimento surgelato che era stato scongelato?

La risposta a questo scioglilingua sta nella composizione in cristalli e liquidi nell’alimento: con lo scongelamento i cristalli (che si erano formati con la surgelazione) si sciolgono e diventano liquidi, quando rimettiamo il prodotto nel freezer si congelano di nuovo, ma in cristalli più grandi perché la temperatura di congelamento è più alta e ci vuole più tempo.

Quando decongeliamo di nuovo le cellule si romperanno e si avrà un impoverimento del prodotto non solo in termini nutrizionali ma anche a livello organolettico.  Insomma, se scongelate qualcosa, tenetelo in frigo preparatevi a mangiarlo entro pochi giorni, se ci tenete al gusto!

7. Per quanto riguarda le verdure, meglio fresco o surgelato?

Non indovinerete mai! Il surgelato! Dopo la raccolta in genere le verdure vengono tenute sì e no al fresco o di norma a temperatura ambiente, anche per parecchio tempo se esposte al supermercato. Questo determina un rapido impoverimento di vitamine importanti ma delicate, come la vitamina C e l’acido folico, che non avviene se la verdura appena raccolta viene surgelata rapidamente.

Quindi, W i surgelati!

Autore

Giulia Vincenzo 19 posts

Laureata all’Università Sapienza di Roma in Scienze Biologiche e in Biologia Applicata alla Ricerca Biomedica, con Master di II livello in Dietetica e Nutrizione all’Università Cattolica del Sacro Cuore – Policlinico Gemelli (Roma). Oggi lavora come nutrizionista e continua a studiare e aggiornarsi per capire a fondo i meccanismi dell’uso dei nutrienti e relative patologie per poter aiutare sempre meglio chi ne soffre. Ha un sito personale (www.giuliavincenzo.it) e gestisce la pagina Facebook “Mangiare intelligentemente“.

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