Vaccini in viaggio: quali sono quelli necessari?

Vaccini in viaggio: quali sono quelli necessari?

Secondo le stime sempre più italiani prenotano, per le loro ferie, estive un viaggio all’estero. Il fascino di una met esotica tende sempre piacevoli agguati in questo periodo dell’anno; spesso, però, presi dalla frenesia dell’organizzazione pre-partenza, molti dimenticano che ci sono delle importanti precauzioni sanitarie da rispettare, come le vaccinazioni previste per certi paesi o luoghi del mondo.

Paese che vai, vaccino che trovi

Oggi la tecnologia ci permette, con molta rapidità ed immediatezza, di informaci autonomamente su quelle che sono, perlomeno, le informazioni a carattere generale che riguardano le vaccinazioni in viaggio.

È infatti possibile, collegandosi via internet al Ministero della Salute, verificare di persona quali siano le vaccinazioni suggerite o necessarie per un viaggio in qualsiasi paese del mondo tramite uno specifico servizio informativo.

Il servizio consente all’utente di avere informazioni dettagliate su tutte le precauzioni suggerite dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) semplicemente selezionando il paese di destinazione.

Niente allarmismo, solo informazione

Il servizio del Ministero, ovviamente, restituisce informazioni di sintesi su quelli che sono i maggiori rischi a cui i viaggiatori vanno incontro. Ciò detto, non bisogna entrare in nel “panico dell’ipocondriaco“: i rischi esistono in ogni luogo del mondo; l’importante è partire preparati ed essere consapevoli su ciò a cui si va incontro.

I rischi più frequenti sono spesso rappresentati da 2 diffusissime malattie della fascia tropicale e subtropicale: malaria e febbre gialla. Tuttavia esistono anche rischi di altra natura come varie forme di epatite, colera o tetano, che potenzialmente sono presenti anche nel nostro paese.

Vaccini in viaggio

Dopo aver consultato il servizio offerto dal Ministero, vi sarà senz’altro facile orientarvi tra le indicazioni che vengono date. In genere le vaccinazioni richieste riguardano vaccini dalla comprovata validità, che minimizzano i rischi di contagio. Nel caso della malaria, tuttavia, non esistono vaccini, ma solo azioni terapeutiche di profilassi, ovvero  terapie di breve di durata che abbassano, per un periodo limitato di tempo, le possibilità di contagio.

In ogni caso è buona norma, prima di mettersi in viaggio, verificare il proprio storico delle vaccinazioni, soprattutto per ciò che riguarda le vaccinazioni contro epatite A e B  che hanno una copertura di lunga durata.

La profilassi anti-malarica

Come detto nel caso della malaria non ci sono vaccini in grado di sabotare il contagio. La profilassi, invece prevede l’impiego di farmaci antimalarici come il malarone, un farmaco utilizzato da oltre 20 anni nella lotta contro la malaria.

Il malarone in sostanza inibisce il processo riproduttivo del Plasmodium falciparum il protozoo parassita responsabile del contagio.

La profilassi tipica mediante il Malarone  – che viene utilizzato anche nella terapia post contagio – prevede l’assunzione 24-48 ore prima dell’inizio dell’esposizione all’area di rischio (quindi circa un giorno prima di partire), continuare durante tutta la durata del viaggio ed inoltre va continuata per circa una settimana dopo il rientro.

Quello appena descritto, ovviamente, è un percorso terapeutico standard per l’esposizione ad un’area di rischio classificabile come medio-basso. Il Ministero della Salute tuttavia è molto preciso in merito a quale tipo di profilassi da seguire in base al livello di rischio (il ministero segnala accuratamente, mediante un’apposita tabella, quali sono i tipi di prevenzione associati al livello di rischio segnalato).

Precauzione e/è Prevenzione

La vaccinazioni sono senz’altro un capitolo importante della “salute in viaggio“, ma non l’unico ed esclusivo. È sempre una buona norma informarsi su quelle che sono le condizioni sanitarie dei luoghi che ci ospiteranno, se ci sono malattie endemiche di rilievo (come Zika), ma anche se le condizioni igienico-sanitarie generali prevedono che si faccia qualche attenzione in più.

Ad esempio non vanno trascurati aspetti quali:

– potabilità dell’acqua

– presenza di impianti fognari adeguati

– copertura del sistema sanitario per turisti (eventualmente valutare la possibilità di un’assicurazione medica)

– accessibilità a cure mediche o farmacologiche

Inutile ricordarlo, ma se si assumono abitualmente medicinali (soprattutto nel caso di malattie croniche), assicuratevi di averne un quantitativo sufficiente con voi.

In ogni caso, quale che sia la vostra medica, ricordatevi di consultare un medico prima di partire, specificando la meta del vostro viaggio.

Bon voyage!

 

 

 

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