VBAC: Partorire naturalmente dopo un cesareo

VBAC: Partorire naturalmente dopo un cesareo

Avete mai sentito parlare di VBAC? Si tratta dell’acronimo inglese di “Vaginal Birth After Cesarean Section”, coniato negli anni ’70 da una mamma americana.

Dopo il Cesareo

Il VBAC –come ci suggerisce il nome – consiste nel partorire naturalmente (per via vaginale) dopo un precedente taglio cesareo; si tratta di una possibilità relativamente recente che permette alle donne che ne hanno voglia e bisogno di vivere l’esperienza del parto naturale che in altri tempi (non molto lontani!) sarebbe stata negata loro. Fortunatamente, infatti, il mito del “Primo cesareo, Sempre cesareo” oggi non è più considerato valido: raramente si parla di motivazioni giuste e vere per rinunciare ad un parto vaginale dopo un pregresso taglio cesareo.

Libertà di scelta

A dircelo sono le evidenze scientifiche, le linee guida internazionali, gli studi, l’OMS e tante altre “autorità” del campo: un ripetuto taglio cesareo provoca più complicanze perinatali (della mamma e del bebè) rispetto ad un parto vaginale dopo il cesareo; per questo motivo e per tutti i vantaggi che se ne traggono, alle donne con pregresso TC (taglio cesareo) va data la possibilità di scegliere la modalità del parto successivo e debbono sempre essere fornite tutte le informazioni relative a rischi, benefici ed evidenze scientifiche!

Ma quali sono i principali vantaggi di un VBAC?

Innanzitutto alla donna viene data la possibilità di provare l’esperienza più intima e profonda della propria vita: per molte donne infatti, il TC rappresenta la privazione di un qualcosa, di una sensazione che valeva la pena comunque provare!

Attraverso il VBAC poi, si riducono notevolmente i rischi di un intervento chirurgico ripetuto (tromboembolismo, aderenze uterine, dolore post-operatorio, ecc.).

Un altro vantaggio –non meno importante- è il risvolto economico della sanità: un taglio cesareo costa notevolmente di più alla sanità italiana rispetto ad un parto vaginale; se consideriamo l’eccesso di cesarei inutili che ultimamente affligge gli ospedali, quanto andremmo a risparmiare?

Prevenzione e controlli

In ogni caso, è importante considerare che un VBAC richiede comunque un monitoraggio assiduo della gravidanza, del travaglio e del parto: il rischio principale che si incorre è la rottura d’utero che però, ha un’incidenza notevolmente inferiore rispetto a tutte le complicanze che un ripetuto cesareo ci offre. E’ fondamentale quindi, affidarsi alla propria Ostetrica o al Ginecologo per valutare le condizioni che permettono un VBAC (esistono dei criteri di esclusione), per programmare un piano del parto, parlare dei rischi e dei benefici e del luogo in cui partorire (con un VBAC si può anche partorire nell’intimità della propria casa!)

 

 

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